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Il freno del Bungee Jumping non funziona: la ragazza precipita in caduta libera –VIDEO

martedì, 2 maggio 2017

Il freno del Bunjee Jumping non funziona fonte youtube

Il freno del Bunjee Jumping non funziona fonte youtube

Che il Bungee Jumping sia uno sport estremo e non privo di pericoli è cosa nota. Eppure, nonostante la forte componente di rischio, sono sempre di più le persona che si cimentano in questa pratica da brividi.

Qualcosa però è andata storto in Bolivia: il freno non funziona e così il lancio del vuoto di una giovane invece di terminare con la risalita verso l’alto e finisce con un sinistro tonfo nello specchio d’acqua sottostante. Attimi di terrore lunghissimi durante i quali la ragazza viene soccorsa dal personale dell’attrattiva. Dopo pochi secondi in cui si teme il peggio la giovane si rialza in piedi però sulle sue gambe: nonostante il tonfo nel vuoto è rimasta incolume.

La pratica nasce come rituale d’iniziazione nell’Isola di Pentecoste, al largo dell’oceano Pacifico. Si tratta del Naghol (Non a caso “Naghol” significa “salto nel vuoto” ); il rito che si ripete ogni anno tutti i sabati dei mesi di Aprile e Maggio, il periodo della raccolta dell’igname, ovvero il tubero che rappresenta la principale risorsa alimentare dell’isola.

Nei giorni del Naghol tutti gli abitanti dell’isola si ritrovano alla base della torre, dove danzano accompagnati da una nenia monotona, in attesa del lancio. Ogni salto (a cui partecipano anche bambini di dieci anni) è accompagnato da urla e prolungati applausi.

Chi lo pratica al giorno d’oggi invece lo vive come un gioco e si lancia per provare emozioni, “sentire l’adrenalina“, sfidare la forza di gravità e superare i propri limiti. Dal 1993, anno in cui venne costruito il primo elastico da lancio, più di un milione di persone nel mondo si è lanciato e si è abbandonato alla forza gravitazionale.

I primi salti vennero effettuati negli anni settanta con cavi di caucciù illegali e non molto sicuri. Oggi l’attrezzatura consiste di materiale da alpinismo omologato e materiale specifico da bungee.

La prassi è alquanto nota: una volta giunti sul sito di lancio si compila e firma una serie di documenti che non solo declinano la ditta da ogni responsabilità ma autocertificano lo stato di buona salute. Fatto questo si dichiara il peso e si viene imbragati per il lancio.

Fuori pedana si viene fissati all’elastico tramite le 2 cavigliere e alla corda di sicurezza tramite l’imbragatura d’alpinismo. Fatto questo viene spiegato il salto e si viene accompagnati alla pedana di lancio. Qui tramite un countdown si riceve l’ordine di lancio.

Di Lorenzo Ceccarelli

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