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Uno dei treni più belli e meno conosciuti d’Italia? Si trova in Sardegna

lunedì, 24 aprile 2017

Chia, Domus de Maria (Abxbay, CC BY-SA 3.0, Wikicommons)

Una delle modalità di gran lunga più affascinanti del viaggio è quello tramite ferrovia: spostarsi con i treni rimane uno dei modi per muoversi più apprezzato dai viaggiatori romantici che vogliono vedere il ‘panorama modificarsi’ lentamente, davanti ai propri occhi. Gli esempi più noti sono il mitico Orient Express che da Parigi taglia in due l’Europa fino ad arrivare ad Istanbul o l’epica Transiberiana, il tratto ferroviario che da Mosca (o San Pietroburgo) attraversa tutta l’Asia fino a giungere davanti al mare giapponese.

Meno famoso, ma altrettanto epico è il treno di cui stiamo per parlarvi: si tratta del trenino verde che percorre da ormai quasi un secolo la Sardegna. Al riguardo D.H. Lawrence nel 1921 scrisse: “E’ una strana ferrovia. Mi piacerebbe sapere chi l’ha costruita. Sfreccia su per le colline e giù per le valli e attorno a curve improvvise con la massima noncuranza”.

Nonostante gli anni trascorsi da quell’esperienza, il viaggio che oggi offre il trenino verde è pressoché lo stesso: il tempo sembra essersi fermato e potete ancora ammirare infatti la locomotiva a vapore oppure viaggiare nel vagone terza classe.

Il convoglio attraversa l’isola mostrando ai fortunati viaggiatori alcuni degli angoli più belli di questa terra sconosciuti ai più: un modo originale per assaporare zone al di fuori dei circuiti più noti.

La prima stazione è quella di Settimo: neanche il tempo per rimanere affascinati dalla scorcio sul Golfo degli Angeli, e già in lontananza appare la prima tappa di questo tour.

Lasciato alle spalle il mare, si attraversano vigneti, ulivi e campi di grano. Mentre il panorama scorre veloce, si superano una dopo l’altra le stazioni di Barrali, Senobi, Suelli e Gesico. Una volta giunti a Mandas si può iniziare un altro viaggio in direzione Sorgono e Arbatax.

Il Trenino Verde infatti non ha un unico tracciato: percorre ben quattro linee ferroviarie, la Sassari Tempio-Palau (151 km), la Macomer-Bosa (46 km), la Isili-Sorgono (83 km) e infine la Mandas-Arbatax, la linea turistica più lunga d’Italia, con i suoi 159 km tra la stazione di Mandas e quella di Arbatax.

Perché si chiama treno verde? Il convoglio attraversa il verde dei boschi del Gennargentu. Che aspettate a provare questa avventura dal sapore antico?

Di Lorenzo Ceccarelli

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