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La Sibilla e Ponzio Pilato riposano nelle Marche?

venerdì, 14 aprile 2017

Grotta della Sibilla fonte youtube

Le Marche, l’unica regione al plurale di tutto lo stivale, può vantare una moltitudine di sfaccettature che la rendono unica ed affascinante; un ventaglio di peculiarità che non tutti conoscono: nonostante sia ben nota per le sue colline, le sue spiagge e soprattutto per la sua ricchezza enogastronomica che la rende un vero e proprio paradiso per tutti i buongustai, immergersi in questa regione significa anche scoprire storie e miti misteriosi che la rendono pittoresca ed intrigante.

Tra queste non possiamo non citarvi la Grotta della Sibilla, conosciuta anche con il nome di Grotta delle Fate, nel cuore del Parco Nazionale, considerata la porta d’accesso al regno sotterraneo dell’antica sacerdotessa in grado di predire il futuro.

Facciamo un passo indietro: la Sibilla è una figura esistita storicamente, ed anche presente nella mitologia greca ed in quella romana. Le sibille erano vergini dotate di virtù profetiche ispirate da un dio (solitamente Apollo), in grado di fornire responsi e fare predizioni, per lo più in forma oscura o ambivalente.

Le sibille del mondo antico erano leggendarie profetesse, collocate in diversi luoghi del bacino del Mediterraneo: Italia (Cuma), Africa, Grecia (Delfi), Asia Minore. Tra le più conosciute, la Sibilla Eritrea, la Sibilla Cumana e la Sibilla Delfica, rappresentanti altrettanti gruppi ma torniamo al nostro mito.

Leggenda vuole che una di questa mitiche figure avesse trovato dimora proprio nelle Marche: ad essa infatti è dedicato il Museo della Grotta della Sibilla a Montemonaco (AP) che conserva testimonianze del mistero marchigiano e la Grande Pietra recante incisioni misteriose, trovata sul fondo del Lago di Pilato (AP), bacino nascosto dalle più alte vette dei Monti Sibillini che deve il suo nome proprio a Ponzio Pilato.

I Luoghi della Sibilla si intrecciano appunto con quelli del politico romano che secondo i Vangeli fu colui che condannò a morte Gesù. Secondo gli abitanti della zona infatti il corpo di Pilato riposerebbe sul fondo del lago in quanto considerato l’unico luogo degno della sua sepoltura. Non è un caso che, questo lago, in epoca tardo medievale, fosse frequentato da alchimisti, maghi e streghe. Che crediate o meno a queste leggende vi basterà fare visita a questi luoghi per percepire un’energia particolare e godere di scenari poco conosciuti e senza eguali.

di Lorenzo Ceccarelli

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