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Usa, ristorante vieta l’ingresso ai bambini: subito boom di prenotazioni

giovedì, 6 aprile 2017

Usa, ristorante vieta l’ingresso ai bambini:

Usa, ristorante vieta l’ingresso ai bambini: fonte facebook


Vi è capitato mai di andare
al ristorante e di avere dei vicini di tavolo rumorosi? Probabilmente si: la situazione spesso coincide con la presenza di bambini che vengono lasciati a briglia sciolta dai genitori, quasi come se fossero a casa propria.

L’incuranza verso i pargoli spesso è fonte di diatribe e lamentele degli avventori nei riguardi dei titolari dei locali: ne sanno qualcosa i proprietari del Caruso’s, ristorante italiano chic di Mooresville, nella Carolina del Nord.
I ristoratori si sono trovati nell’incresciosa situazione di dover chiedere ad una coppia di far abbassare il volume dell’Ipad della figlia. Di fronte al ‘no’ lo staff ha optato per una decisione drastica. “Alla fine abbiamo dovuto chiedere loro di andarsene: ed erano anche irritati, ma sembrava che non gli importasse di quello che pensavano gli altri ospiti del ristorante”.

In virtù della spiacevole situazione il ristorante ha scelto di intraprendere una scelta definitiva e radicale, vietando l’ingresso al ristorante ai bambini al di sotto dei 5 anni. Una decisione che, come potrete immaginare, ha scatenato non poche polemiche: la bacheca facebook del ristorante è divenuta incandescente con post polemici e denigratori. Se pensate però che il comprensibile boicottaggio abbia affossato le casse del locale vi sbagliate di grosso: da quando è entrato in vigore il divieto (da inizio gennaio 2017) le prenotazioni sono aumentate in maniera esponenziale.

Non ho nulla contro i bambini, tanto è vero che io stesso ne ho due — ha precisato il proprietario del ristorante al Washington Post— ma sto cercando di creare un ambiente elegante per le coppie e gli amici che vogliono rilassarsi durante la cena. Il divieto non è basato su di un singolo incidente, ma è stato deciso dopo che abbiamo cominciato a perdere soldi e clienti, perché molti ospiti si lamentavano del comportamento tenuto da alcuni bambini piccoli che tiravano il cibo dappertutto, correvano ovunque e urlavano, dando fastidio agli altri tavoli, senza che i genitori intervenissero. Ho cominciato ad avere la sensazione di non trovarmi più al Caruso’s, bensì in una qualunque pizzeria della zona”. Da qui la drastica e…. remunerativa decisione.

di Lorenzo Ceccarelli

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