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ll lago rosso sangue che si trova in Italia: ecco dove

lunedì, 27 marzo 2017

Tovel rosso/ fonte .wikipedia.org

Tovel rosso/ fonte .wikipedia.org

Esiste un lago in Italia avvolto nel mistero e nella leggenda. Il motivo? Questo specchio d’acqua per decenni si è colorato di rosso sangue: le sue acque diventavano di una colorazione purpurea. Stiamo parlando del lago di Tovel, un lago alpino situato sul territorio del comune di Ville d’Anaunia in Val di Non, in Provincia di Trento. Lo specchio si trova ad un’altezza di 1178 m. all’interno del Parco Naturale Adamello-Brenta: si tratta di un vero e proprio angolo di paradiso, conosciuto anche con il nome di lago degli orsi, vista l’abbondante fauna che dimora sulle sue sponde.

A renderlo ancora più appetibile agli occhi dei curiosi e, ad alimentare storie e leggende sono state proprio le sue acque rosse: fino all’estate del 1964, sempre nello stesso periodo, lo specchio naturale mutava di colore; un fenomeno affascinante ma per certi versi anche sinistro.

Gli abitanti del luogo infatti sostenevano che la colorazione del lago fosse strettamente collegato ad una leggenda locale, quella della principessa principessa Tresenga, figlia dell’ultimo re di Ragoli: essa venne chiesta in moglie da molti pretendenti, ma li rifiutò tutti. Uno di loro, Lavinto re di Tuenno, non si rassegnò e quando le sue offerte vennero respinte mandò un esercito contro Ragoli nel tentativo di indurre Tresenga a più miti consigli.

Il caso volle che né lei, né il suo popolo, volessero essere sottomessi e,  pur in  inferiorità, risposero all’attacco;  la battaglia ebbe luogo sulle rive del lago e vide i paesani di Ragoli soccombere sotto i colpi dei soldati di Tuenno. Tresenga alla fine trovò la morte per mano di Lavinto, che la uccise con un colpo di spada. Alla fine della giornata il lago era rosso per il sangue dei morti e si dice che sia per questo che ancora oggi si colora, per ricordare il coraggio degli abitanti di Ragoli e della loro principessa che ancora oggi, la notte, si siede sulle rive del lago a piangere per la sorte della sua gente.

Una storia tragica quanto romantica che continua a d essere tramandata di padre in figlio: la scienza però, in maniera molto meno romantica, avrebbe trovato una spiegazione al fenomeno; il caratteristico arrossamento sarebbe connesso all’azione di un’alga conosciuta col nome di Tovellia sanguinea.

Meno chiara rimane l’interruzione del fenomeno, cessato all’improvviso nel 1964. Alcuni recenti studi avrebbero stabilito che la sparizione potrebbe essere dovuta alla mancanza del carico organico (azoto e fosforo) proveniente dalla transumanza delle mandrie di bovini che pascolavano nei pressi del lago. Una spiegazione che non ha convinto tutti, soprattutto coloro che preferiscono credere e ricordare il coraggio di Tresenga.

di Lorenzo Ceccarelli

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