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Isola del Giglio: guida alla perla dell’Arcipelago Toscano

venerdì, 24 marzo 2017

Isola del Giglio (iStock)

Vi portiamo alla scoperta dell’Isola del Giglio, meraviglia dell’Arcipelago Toscano, nel Mar Tirreno. Il Giglio amministrativamente è un comune sparso, che comprende anche la vicina Isola di Giannutri, situata alcuni chilometri a sud-est. L’Isola del Giglio sorge nel tratto di mare antistante al promontorio del Monte Argentario, dal quale è ben visibile e con il quale è collegato al Porto di Santo Stefano.

L’isola del Giglio era abitata fin dall’antichità, fu avamposto romano e nel Medioevo fu governata da diverse famiglie dell’Italia centrale. Quindi sul controllo dell’isola si alternarono Pisa e Firenze, con la famiglia dei Medici. Il nome, come si potrebbe pensare in un primo momento, non viene dal fiore del giglio, bensì dalla presenza sull’isola di capre, àighes in greco antico, da cui Aigylion, successivamente trasformato nel latino Igilium, che poi nel Medioevo diventò Gilio, quindi Giglio.

L’isola ha una superficie di poco più di 21 km quadrti e un territorio prevalentemente collinare e montuoso, composto da roccia granitica. Fatta eccezione per il il promontorio del Franco, formato da calcari cavernosi triassici e quarziti del paleozoico. Il punto più alto è il Poggio della Pagana, nella parte interna dell’isola, a 498 metri sul livello del mare. Dalla cima si può ammirare un panorama eccezionale sul mare e sulle isole dell’Arcipelago Toscano. La vegetazione del Giglio è quella tipica della macchia mediterranea, anticamente era ricoperta da boschi di leccio, alberi oggi presenti soprattutto nella zona del vecchio faro. La fauna comprende una grande varietà di volatili, dai pipistrelli ai gabbiani al barbagianni.

La costa del Giglio ha un perimetro di circa 28 km ed è soprattutto rocciosa, formata da granito levigato. Qui si aprono baie, insenature, calette e alcune spiagge sabbiose, come la spiaggia del Campese. L’isola offre scorci meravigliosi, tra il verde della vegetazione e il blu del mare, dalle sue alture e dalle sue coste.

Isola del Giglio. Toscana. Istock

Isola del Giglio: dove andare e cosa vedere

Il territorio comunale del Giglio è diviso delle frazioni di: Giglio Porto, Giglio Castello, Giglio Campese e Isola di Giannutri.

Giglio Porto. Si affaccia sulla costa orientale ed è il borgo marinaro dell’isola. Qui si trova il porto dove approdano le imbarcazioni e i traghetti provenienti dalla terra ferma, soprattutto dalla Toscana. Il borgo è formato da case colorate, un tempo abitate dai pescatori, che cingono il porto dove si affaccia la passeggiata, con bar, ristoranti e negozi di souvenir. Piazza della Dogana è il salotto dell’isola. Sull’estremità meridionale della baia di Gioglio Porto si affaccia la Torre del Saraceno. Più a nord, sulla costa fuori dal centro abitato, sorge la Torre del Lazzaretto, torre di avvistamento cinquecentesca fatta costruire da Cosimo I de’ Medici e successivamente trasformata in lazzaretto. Oggi ospita una struttura ricettiva. A Giglio Porto si trovano anche rovine di epoca romana.

Giglio Castello. Si trova nella parte più interna e alte dell’isola ed è capoluogo comunale. Giglio Castello è un borgo medievale arrampicato sulla roccia e dominato dalla Rocca Aldobrandesca, nota anche come Rocca Pisana, fortificazione del X secolo dalla quale si ammira una vista stupenda sull’isola e il mare. La Rocca ospita la sede del Comune del Giglio e appartiene ad un complesso castellano formato dalle mura medievali ben conservate e da alcune torri. A Giglio Castello si concentra la maggior parte dei monumenti dell’isola, tra cui la Chiesa di San Pietro, del XV secolo, che si custodisce il tesoro di papa Innocenzo XIII. La chiesa, la più importante dell’isola, ospita anche un Crocifisso eburneo opera del Giambologna. Il borgo di Giglio Castello è inserito nella lista dei Borghi più belli d’Italia.

Giglio Campese. Si affaccia sulla costa occidentale del Giglio, su una baia chiusa nella parte meridionale dal promontorio di Punta Faraglione. La zona è prevalentemente una località balneare, con strutture ricettive ed edifici moderni. La parte settentrionale della baia è chiusa dalla Torre del Campese, torre cinquecentesca di avvistamento fatta costruire anch’essa da Cosimo I de’ Medici. Fu ristrutturata nel Settecento, in seguito fu dismessa e divenne privata. La torre sorge su uno scoglio che chiude la baia, formando un porticciolo per piccole imbarcazioni da diporto e da pesca. Sulla baia si apre la spiaggia del Campese, la più grande spiaggia di sabbia dell’isola.

Isola del Giglio, Campese (Wikipedia)

Giannutri. Anche se dal punto di vista amministrativo fa parte del Comune del Giglio, Giannutri è un’isola a sé, la più meridionale dell’Arcipelago Toscano e il punto più a sud della Regione Toscana. La Punta del Capel Rosso, dove si trova un faro, è l’estremità meridionale di Giannutri. L’isola è famosa per la presenza dei resti di un’antica villa romana del II secolo d.C. Anche Giannutri è un’isola di pregio naturalistico, con una costa frastagliata formata da promontori, calette e insenature.

Spiagge

Sulla costa dell’Isola del Giglio si aprono bellissime baie e calette. Le spiagge principali sono quattro.

Spiaggia di Campese. Sorge sulla costa nord-occidentale dell’isola ed è la spiaggia più grande del Giglio, lunga e ampia. L’arenile ha una sabbia grossolana di colore rosso scuro e il fondale scende subito in profondità. Grazie all’esposizione a ponente, la spiaggia di Campese è illuminata dal sole fino a tarda sera e regala magnifici tramonti. La spiaggia si raggiunge da Giglio Porto in auto in 20 minuti o in autobus in mezz’ora.

Spiaggia delle Cannelle. È la seconda spiaggia più grande dell’isola dopo quella di Campese e sorge poco più a sud di Giglio Porto, da dove è raggiungibile a piedi in venti minuti. Qui la sabbia è bianca e finissima, il fondale è basso e degrada dolcemente verso il largo, con l’acqua del mare cristallina e turchese.

Spiaggia dell’Arenella. Sorge a nord di Giglio Porto ed è chiusa a settentrione dal promontorio di Punta Arenella. La spiaggia è sabbiosa, con arenile grossolano di colore dorato e il fondale è roccioso. La spiaggia è circondata dai pini e dalla vegetazione mediterranea. È una delle più scenografiche dell’isola, con acqua color turchese e azzurro.  La spiaggia dell’Arenella si raggiunge in auto, in autobus o anche a piedi, con circa mezz’ora di cammino da Giglio Porto.

Spiaggia delle Caldane. Questa è la più piccola spiaggia del Giglio, si trova a sud di quella delle Cannelle ed è raggiungibile solo via mare o a piedi (30 minuti dalle Cannelle). La sabbia qui è grossolana e il paesaggio selvaggio, nonostante il posto sia molto frequentato un estate.

Tutte le spiagge sono attrezzate con ombrelloni, lettini e servizio bar-ristorante.

Isola del Giglio quando andare e come arrivare

L’Isola ha un tipico clima mediterraneo, con una lunga estate, non troppo calda grazie ai venti ma molto secca, e un inverni brevi, con clima umido e piogge. Il periodo ideale per andare sull’Isola del Giglio è ovviamente la primavera-estate. L’estate se siete interessati al turismo balneare, la primavera per la visita paesaggistica.

Per arrivare all’Isola del Giglio, si prende il traghetto in partenza da Porto Santo Stefano, a Monte Argentario. I trasporti sono gestiti da due compagnie di navigazione con diverse corse giornaliere per Giglio Porto.

Isola del Giglio – Cala del Corvo – GiglioNews. VIDEO

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