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Guida di Pamplona: la città della corsa dei tori

mercoledì, 1 febbraio 2017

Pamplona, Navarra (iStock)

Guida di Pamplona. La bella e antica città spagnola di Pamplona è stata resa famosa in tutto il mondo da Ernest Hemingway, che nel suo celebre romanzo “Fiesta”, del 1926, raccontò l’Encierro, la corsa dei tori che si tiene per le vie del centro a luglio, nei giorni della festa di San Firmino, e che attira turisti da tutto il mondo. Pamplona non è solo corsa dei tori. La città, che si trova nel nord della penisola iberica, capoluogo della comunità autonoma della Navarra, è anche tappa del celebre Cammino di Santiago. La città fu fondata nel 75 a.C. dal generale romano Gneo Pompeo Magno, da cui ha preso il nome. Subì in seguito le invasioni barbariche, finendo in mano ai Visigoti, quindi venne conquistata dagli Arabi, per poi tornare in mano ai cristiani con Carlo Magno. Nei secoli successivi la città e la Navarra furono impegnate in guerre civili con la Castiglia in espansione, fino alla formazione del Regno di Spagna nel 1516 con Carlo V.

Le vicende storiche hanno segnato profondamente l’assetto urbanistico di Pamplona, di cui sono evidenti testimonianze gli edifici e i monumenti che la caratterizzano: dal vicino acquedotto romano, alle mura storiche, alle chiese e ai palazzi.

Guida di Pamplona: cosa vedere

In una visita al centro storico di Pamplona è da vedere la Cattedrale di Santa Maria la Reale, in stile gotico e dalla facciata neoclassica. Tra gli altri edifici religiosi, da non perdere sono le chiese di San Nicolas, San Saturnino, San Lorenzo e la Basílica de Las Agustinas Recoletas. Andate alla scoperta della città vecchia, camminando per le vie e i vicoli dell’affascinante centro storico. Il cuore di Pamplona è Plaza de Castillo, dove si affacciano i palazzi storici e numerosi caffè all’aperto. Il più celebre è il Caffè Iruña (nome basco di Pamplona), aperto nel 1888 e abitualmente frequentato da Hemingway. L’altra piazza importante di Pamplona è la vicina Plaza de Toros de Pamplona, dove si trova l’arena per le corride e dve termina la corsa dei tori di San Firmino.

Da visitare in città è il grande parco dei Jardines de la Taconera, il Portal de Francia, in Calle Carmen, dove passa il Cammino di Santiago. Da vedere il Palacio de Navarra, edificio neoclassico vicino a Plaza Castillo, sede del governo di Navarra dal 1850, si affaccia sul Paseo de Sarasate, dove si trova il monumento a Los Fueros, con le statue dei re di Navarra. Dall’altra parte del centro storico, a nord, si trova il Museo de Navarra. Su Plaza Consistorial si trova il Palazzo de lo Ayuntamiento, sede del municipio, con la facciata in stile barocco.

Cattedrale di Pamplona (Yiorsito, GDFL, Wikipedia)

Guida di Pamplona: cosa fare

Oltre alla visita alle bellezze storiche e artistiche della città, non può mancare la partecipazione alla Festa di San Firmino, Los Sanfermines. Dal 6 al 14 luglio, la città si lancia in festeggiamenti sfrenati per le vie del centro storico, in onore del santo. San Firminio nacque a Pamplona nel 272 circa, figlio del governatore romano della città. La sua famiglia si convertì al cristianesimo e Firmino fu battezzato da San Saturnino di Tolosa. Proprio a Tolosa, Firmino diventò sacerdote giovanissimo, quindi si trasferì nella città di Amines, di cui divenne vescovo. Fu però incarcerato e poi decapitato, diventando martire della Chiesa. La ricorrenza della sua festività è il 7 luglio. Los Sanfermines iniziano a Pamplona il 6 luglio, quando il sindaco della città si affaccia dal balcone del Palazzo de lo Ayuntamiento per sparare il razzo che dà il via ai festeggiamenti davanti alla folla radunata in piazza. Al lancio del razzo si stappano bottiglie di vino, bevuto in gran quantità e lanciato tra il pubblico. Quindi dal 7 al 14 luglio si svolge l’encierro, la folle corsa dei tori per le vie del centro storico, fino all’arena di Plaza de Toros. Le corsa si svolge al mattino alle 8 e dura pochi minuti, comunque sufficienti per creare un gran caos e spesso diversi feriti. In passato ci sono stati anche dei morti. Nei giorni di festa non c’è solo l’encierro, tutta la popolazione di Pamplona e i turisti che accorrono in massa in città per lasciarsi andare ad otto giorni di baldoria, tra festeggiamenti in piazza, spettacoli, sfilate e fuochi di artificio.

San Firmino a Pamplona (www.viajar24h.com – Flickr, CC BY 2.0 Wikipedia)

Cosa mangiare

Tanti sono i locali e ristoranti storici di Pamplona. Oltre al Caffè Iruña, troverete numerosi ristoranti caratteristici, con menù e prezzi per tutte le tasche e tutti i gusti. Da gustare le tradizionali tapas, che a Pamplona si chiamano “pintxos“. Un’abitudine molto diffusa tra gli abitanti del luogo, evento per socializzare, è andare nei bar per bere e gustare i pintxos. Da non perdere il vino locale della Navarra, la tradizionale sangria e il liquore locale chiamato Patxaran.

Guida di Pamplona: informazioni pratiche

Quando andare

La città di Pamplona si può visitare tutto l’anno. Il clima è mite in inverno, ma torrido in estate. Se volete partecipare o assistere all’encierro di San Firmino, è inevitabile recarsi a Pamplona a luglio. La città è piuttosto piovosa, specialmente in autunno, inverno e primavera, con un clima più simile a quello della costa oceanica che non a quello del resto della Spagna mediterranea. Comunque, qui piove meno dei vicini Paesi Baschi.

Come arrivare

Pamplona si trova a circa 400 km a nord di Madrid, a 178 km a nord-ovest di Saragozza, a 155 km a sud-est di Bilbao (nei Paesi Baschi) e ad una settantina di km dal confine con la Francia, a 74 km da Saint-Jean-Pied-de-Port, nei Pirenei, dove inizia il Cammino di Santiago.La città ha un piccolo aeroporto che la collega alle altre città spagnole ed è servita dagli aeroporti internazionali di Bilbao, Saragozza e Biarritz (117 km) in Francia, dove atterrano i voli delle principali compagnie aeree internazionali. Da queste città partono diversi autobus e treni per Pamplona. Così come da tutte le principali città della Spagna.

Pamplona: video

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