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Guida di Granada, la città dell’Alhambra

mercoledì, 1 febbraio 2017

Granada e l’Alhambra (iStock)

Guida di Granada. La meravigliosa città spagnola di Granada, in Andalusia, è una delle mete irrinunciabili per i viaggiatori più curiosi. Storica capitale araba nella Penisola iberica, Granada si trova nel sud della Spagna, ai piedi della Serra Nevada, a un’ora di distanza dal mare. Si tratta di una delle città più belle non solo della Spagna, ma d’Europa, il cui monumento più famoso è l’imponente complesso arabo dell’Alhambra, patrimonio dell’Umanità Unesco.

Sotto la dominazione musulmana, soprattutto intorno all’anno mille, la città conobbe un periodo di grande sviluppo e splendore, grazie ai ricchi traffici commerciali. Oltre alla presenza islamica, a Granada viveva anche una nutrita comunità ebraica, che le valse il nome di Granada degli ebrei. Una città che rimase multiculturale, nonostante l’occupazione islamica e il massacro degli ebrei del 1066, ma che nel 1492, prima della scoperta dell’America, fu conquistata dai cattolici Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona, che unificarono il regno di Spagna, mandando in esilio Abū ʿAbd Allāh (Boabdil) l’ultimo sultano di Granada e obbligando gli ebrei alla conversione al cristianesimo o all’esilio. Il Palazzo dell’Alhambra, dove risiedevano i sultani, fu risparmiato dalla distruzione dei vincitori, grazie alla scelta dei nuovi re cattolici di stabilirvi la loro sede reale. L’Alhambra così è giunta fino ai nostri giorni, testimonianza di un passato ricco e glorioso.

Granada è una città che offre molto ai visitatori appassionati di cultura e bellezze architettoniche. Oltre all’Alhambra si possono ammirare palazzi e giardini storici, sempre di influenza araba. Ma anche chiese ed edifici barocchi, monasteri e musei. Da visitare anche il vicino Parco Nazionale della Serra Nevada.

Granada, Spagna (Mihael Grmek, CC BY-SA 3.0, Wikicommons)

Guida di Granada: cosa vedere

Granada occupa parte della pianura andalusa e le colline verso la Sierra Nevada. Il suo panorama abbraccia una veduta di ampio respiro dove si stagliano l’Alhambra e le colline con le caratteristiche casette bianche, punteggiate dal verde di pini, cipressi e palme. La città è ricca di giardini e le vie del centro storico sono un dedalo si strade e vicoli medievali, con scorci caratteristici.

L’Alhambra è più di un palazzo reale, è un imponente complesso residenziale che comprende più edifici, torri, cortili e giardini di stupefacente bellezza. Il nome Alhambra viene dall’arabo al-Ḥamrā’ (la Rossa), il suo nome intero era Qalʿat al-ḥamrāʾ (Cittadella rossa). Nome che secondo la tradizione verrebbe dal colore rosato della cinta muraria, o secondo un’altra versione dal colore rossiccio della barba del primo sultano di Granada, Muhammad ibn Nasr, soprannominato Il Rosso (al-Ḥamar), capostipite della dinastia dei Nasridi e fondatore dell’Alhambra. Il complesso è una vera e propria città murata, che è sempre stata autonoma da Granada, dotata di tutti i servizi necessari per le persone che ci abitavano.

L’Alhambra fu costruita intorno alla metà del XIII secolo sulle prime fortificazioni dell’Alcazaba (dall’arabo al-Qaṣaba, “residenza fortificata”), risalenti al IX secolo, situate sul colle della Sabika. Con Muhammad ibn Nasr fu costruita la residenza reale, poi ampliata nei secoli successivi, fino ad occupare quasi tutto il colle e raggiungere il massimo splendore. L’Alhambra domina la città di Granada più a valle e il suo profilo con le torri, le mura storiche e le montagne della Sierra Nevada alle spalle rappresenta una tipica immagina da cartolina della città.  Il complesso residenziale è formato dall’Alcazaba, con la Torre della Vela (della veglia), la torre di difesa più grande del complesso, dalla quale si può vedere la città, il Sacromonte e l’Albaicín. I Palacios Nazaries è un complesso di palazzi del XIV secolo con diversi ambienti, sale, cortili e giardini, tra cui segnaliamo: il Mexuar, la sala più antica destinata alle udienze, il Patio de los Arrayanes nel Palazzo de Comares, con la grande vasca centrale, lo spettacolare Patio de los Leones, con la fontana dei leoni e le sottili colonne in marmo del porticato che lo circonda, il Partal, un altro edificio storico con vasca, nei bellissimi giardini del complesso. Poi i bagni, una delle parti più suggestive dell’Alhambra, infine il Palazzo di Carlo V, di epoca successiva, realizzato nel 1526, in stile rinascimentale.

Alhamba, il Patio de los Leones (Tuxyso / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0)

Vicino all’Alhambra, su un’altura più elevata, sorge il Generalife o Palacio de Generalife (dall’arabo Jannat al-‘Arif – Giardino dell’Architetto), un altro complesso residenziale islamico che fu la residenza estiva dei sultani di Granada. Qui si trovano giardini stupendi, tra i più antichi tra quelli islamici sopravvissuti. Il complesso del Generalife fu realizzato nel XIV secolo. Anche il Genralife è bene protetto dall’Unesco.

Scendendo verso la vera e propria città di Granada, non si può non visitare lo storico quartiere di Albayzín o Albaicín che sorge su una collina proprio di fronte all’Alhambra. Qui sorgono molte casette ed edifici bianchi, risalenti all’epoca medievale, con cortili pieni di piante e fiori. Anche questo quartiere presenta una chiara influenza araba nello stile ed è patrimonio Unesco. Sopra dell’Albaicín si trova il quartiere Sacromonte, dove sono scavate numerose grotte in passato abitate dai gitani. Si tratta di una zona molto caratteristica e pittoresca di Granada. In cima al quartiere sorge un’abazia del XVII secolo con una piazzetta che offre uno splendido panorama sulla città e sull’Alhambra.

Da visitare poi la Cattedrale di Granada, imponente architettura rinascimentale, una delle più importanti di Spagna. Vicino alla cattedrale si trova la Cappella Reale di Granada, dove si trovano le tombe dei re Cattolici Ferdinando e Isabella, la loro figlia Giovanna la Pazza (doña Juana la Loca) con il marito Filippo il Bello e dell’infante Miguel. La cappella fu costruita nel 1506 su ordine dei re spagnoli che volevano essere sepolti nella città che avevano conquistato.

Guida di Granada: cosa fare

Oltre alle meraviglie architettoniche di Granada, è da visitare anche il Museo Archeologico della città, che ha sede nella Casa del Castril, un bellissimo esempio di Palazzo rinascimentale. Da non perdere una passeggiata nella Puerta Real, La piazza centrale della città, e in Plaza San Nicolas. La città ha una importante Università ed è animata da studenti che vengono qui da tutta Europa. Il centro storico è pertanto molto vivace, contanti locali per divertirsi e dove fare shopping.

I ristoranti della città offrono tanti piatti tipici e golosi, come il remojón, le fave con jamón, la frittata di Sacromonte e il tradizionale gazpacho. Le tapas più buone si mangiano ad Albaicín e Campo del Príncipe.

Tra le manifestazioni da non perdere, segnaliamo la Semana Santa, la festa religiosa più sentita di Granada, con le processioni delle confraternite lungo le vie principali della città, fino alla Cattedrale. Un’altra festa importante è il Dia de la Toma, la rievocazione della presa della città da parte dei Re Cattolici, che si celebra il 2 gennaio. Il 1° febbraio, invece, è la festa del patrono della città, San Cecilio, che viene comunque celebrata la prima domenica del mese, con una processione fino all’Abazia del Sacromonte, seguita da festeggiamenti con musica e balli andalusi e banchetti a base di salaillas, il tipico pane salato di Granada, e vino.

Guida di Granada: informazioni pratiche

Quando andare

Il clima di Granada è secco e continentale, con inverni freddi ed estati torride. Il periodo migliore per visitare la città è dunque la primavera o l’autunno, quando le temperature sono piacevoli e la natura offre uno spettacolo di innumerevoli colori.

Come arrivare

Granada è servita ad un aeroporto collegato con il resto d’Europa dalle principali compagnie aree di bandiera e low cost. L’aeroporto si trova a 18 km dalla città ed è facilmente raggiungibile in autobus o taxi. Numerosi anche i servizi bus che collegano Granada con la costa meridionale e la città di Malaga.

Granada: video

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