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La maglietta per i viaggi che cambierà le vostre vacanze

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:09
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Arriva la maglietta per i viaggi che vi cambierà la vita e migliorerà le vostre vacanze. Quando si viaggia uno degli aspetti più belli è immergersi in una nuova cultura e in una nuova lingua, a volte esercitandola se già al si conosce un po’, altre volte cercando di instaurare una comunicazione che si muova su altri aspetti.

A volte però quando le difficoltà linguistiche bloccano a tal punto da non riuscire a comunicare nulla il viaggio inizia ad assomigliare ad un incubo. Ed è proprio in casi come questo che viene in aiuto una maglietta. Già, una maglietta molto speciale che vi permetterà di comunicare con chiunque (o quasi).

L’idea di questa maglietta è venuta a due ragazzi George Horn e Florian Nast che dopo un viaggio in Asia nel 2013 in cui si sono ritrovati in uno sperduto villaggio con il problema di non riuscire a comunicare, hanno avuto l’idea di mettere su una maglietta delle icone comprensibili a tutti, indipendentemente dalla lingua che si parli. La maglietta di chiama ‘iconspeak’ gioco di parole fra icone e ‘I can speak’, ossia ‘posso parlare’.

I due hanno testato la maglietta nei loro viaggi successivi in giro per il mondo dalla Norvegia al Vietnam: “Funziona molto bene – ha spiegato Florian – e le persone a cui chiedi qualcosa capiscono velocemente cosa vuoi, anche perché il contesto aiuta molto: se sei alla fermata dell’autobus, e indichi l’autobus e l’orologio, capiscono bene che vuoi sapere quando partirà il prossimo autobus”.

 

Autore: Cini Silvia

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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.