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Cile: stop all’Ovetto Kinder e dell’Happy Meal

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:06
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Kinder sorpresa cioccolata

Non c’è bambino in tutto il mondo occidentale -e non solo visto che la Kinder è presente pressoché ovunque – che non abbia mangiato un ovetto Kinder. E non c’è un adulto che non lo abbia prima mangiato quando era infante e poi regalato quando è diventato grande. Così come qualsiasi genitore ha accontentato almeno una volta il proprio pargolo portandolo da Mc Donald’s a mangiare l’Happy meal e a giocare con la sopresa inclusa nel pranzo.  Bene, da ora tutto ciò non sarà più possibile.

Già l’Ovetto Kinder e l’Happy Meal saranno da ora vietati. Non da noi, ma in Cile. Non proprio vietati – sarà sempre possibile venderli ed acquistarli – ma saranno etichettati di nero e non sarà possibile promuovere questi alimenti con pubblicità.  Ma come mai – vi starete chiedendo- questo acredine contro l’Ovetto Kinder e l’Happy Meal? Perché per contrastare l’obesità infantile il governo ha scelto di puntare dritto contro quei cibi che sono troppo grassi.

La lotta del Cile ai cibi troppo grassi

Dal 27 giugno le confezioni di cibi che contengono zuccheri, calorie, sodio e grassi saturi superiori alle linee guida del Ministero della Salute dovranno essere etichettate di nero. Un monito per tutti quei genitori che senza attenzione riempiono gli scaffali – e i pargoli – di cibi grassi. Ovviamente le industrie che producono cibi non dietetici, come per appunto la Ferrero, non hanno gradito questa mossa del governo cileno e proprio la Ferrero in una nota ha fatto sapere che “si riserva i diritti di attivare le istituzioni nazionali e internazionali per arrivare a una soluzione giuridica”.

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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.