Dimmi come scrivi al cellulare e ti dirò chi sei…

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Qualsiasi cosa facciamo dice qualcosa di come siamo fatti. Dal modo in cui dormiamo al modo in cui chiudiamo il pugno comunichiamo qualcosa della nostra personalità. E in queste analisi psicologiche non poteva mancare il modo in cui ci comportiamo con il cellulare, o meglio il mondo in cui scriviamo con il cellulare.

Con l’arrivo degli smartphone e l’aumento delle dimensioni dei telefonini è cambiato il modo in cui lo teniamo in mano e il modo in cui lo utilizziamo. Ciò è palese vedendo come si comportano i più giovani, i cosiddetti nativi digitali e come lo utilizzano invece le persone più anziane.

E voi come scrivete con il cellulare? Qual è la posizione delle vostre mani?Come riporta ilgiornale.it sono state catalogate 4 macro maniere in cui è possibile digitare al telefonino ed ognuna indica un particolare tipo di personalità.

Dimmi come scrivi al cellulare e ti dirò chi sei:

A – Tenere il telefono con una sola mano e utilizzare solo il pollice: indica una persona molto attiva e dinamica, che tende a fare più cose contemporaneamente con il rischio di non darsi mai del tutto.

B- Tenere il telefono con una sola mano e utilizzare per scrivere il pollice dell’altra mano: indica una persona molto protettiva sia nei confronti degli altri sia di se stessi.

C- Scrivere con entrambi le mani: denota una personalità complessa che cerca sempre un equilibrio.

D- Tenere il telefono con una mano e digitare con l’indice dell’altra mano: probabilmente persona poco avvezza alle tecnologie, indica una  personalità molto sensibile, a tratti insicura, che osserva con attenzione tutto ciò che le accade.

 

 

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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.