Vacanza choc in Thailandia: per 2 pasticche di calmante finisce in galera

Thailandia (ThinkStock)
Thailandia (ThinkStock)

Quando si visita un Paese straniero bisogna sempre informarsi sulle sue regole, perché altrimenti può succedere – per quanto assurdo e pazzesco – di finire in galera per due pasticche di calmante. E’ quello che è successo ad un turista di Chioggia in vacanza in Thailandia con la moglie ed una coppia di amici.

Il gruppo di amici arrivato in Thailandia non si trova bene nella pensione dove alloggia e decide di andarsene. Ne nasce una discussione con l’albergatore che chiama la polizia. Il Gazzettino, quotidiano di Venezia, spiega poi che la polizia effettuando controlli trova all’interno del passaporto del turista 50enne alcune pasticche di Xanax. 

Lo Xanax è tranquillante normalmente venduto in Italia che l’uomo utilizza per rilassarsi nei lunghi viaggi aerei. Ma in Thailandia lo Xanax è una droga. Uno psicotropo pericoloso e bandito. E scattano così le manette. L’uomo viene arrestato e portato via e gli viene detto che rischia 5 anni di carcere. La moglie sconvolta cerca di contattare l’ambasciata, ma riscontra molti problemi.

Il Gazzettino riferisce poi che l’uomo in seguito al pagamento di 2mila euro di cauzione e  sembra grazie ad alcune bustarelle è riuscito ad avere un processo breve che si è concluso con una multa di 250 euro. Il turista veneziano ha rivelato di aver passato in carcere tre giorni in condizioni terribili.

Sull’accaduto sono in corso delle indagini, ma in ogni caso quando viaggiate all’estero con delle medicine consultate prima di partire il sito del Ministero della Salute e portate comunque con voi la prescrizione medica, meglio evitare brutte sorprese.

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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.