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Ryan Air – Ecco le pubblicità più divertenti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:28
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RYAN AIR PUBBLICITA’ SLOGAN / L’ultima trovata in ambito pubblicitario della compagnia del mattacchione Michael O’Leary farà sorridere amaramente i tifosi di pallone. La Ryan Air ha scelto per promuovere le sue nuove offerte di voli di far riferimento infatti alla finale di Euro 2012 persa dall’Italia contro la Spagna con un secco 4 a 0. Una bandiera spagnola su cui campeggia l’ironico slogan: “Se non puoi sconfiggere il nemico, fattelo amico. Vola in Spagna a 13 euro’. Decisamente calzante. Ma non è certo la prima volta che la compagnia aerea irlandese sceglie la via dell’ironia e dell’attualità per pubblicizzare le sue offerte.

In passato Ryan ha preso di mira in particolar modo l’ex presidente Berlusconi. Un anno fa rammentava al Cavaliere ‘560 milioni di buoni motivi per scappare all’estero’, in riferimento ai 560 milioni di risarcimento Fininvest a De Benedetti. E sempre l’ex capo del governo fu ritratto in Aula con la mano in fronte e lo slogan: ‘Solo una cosa mi tirerebbe su in questo momento! Una scappatella con Ryanair a 12 euro’. E il ‘bunga bunga’ tornò utile anche in un’altra pubblicità:  Berlusconi che tiene in mano una copia del calendario sexy di Ryan Air e la scritta ‘Caro Silvio un’altra occasione per scappare con Ryan Air’. Ma non solo il Cavaliere è stato testimonial inconsapevole, in principio toccò a Carla Bruni e Sarkozy (con l’ex premier dame che dice: ‘ con Ryan Air invito tutta la mia famiglia al matrimonio), poi fu il turno dei guai fiscali di Valentino Rossi (‘Ritorno a casa con Ryan Air e devo solo pagare le tasse’), di Zapatero (‘Ryan Air offre 2 milioni di posti…mmmh meglio di noi’) e perfino dei rifiuti di Napoli (Paga le tasse, ma solo per scappare).

 

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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.