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La proposta di matrimonio più bella? Quella sotto l’aurora boreale

venerdì, 14 luglio 2017

La proposta di matrimonio sotto laurora boreale fonte facebook
Ci sono pochi momenti veramente indimenticabili nella vita di una persona: uno di questi è sicuramente il momento della fatidica proposta di matrimonio. Chiedere la mano alla propria anima gemella necessita sicuramente di una location speciale perché quel luogo sarà la cornice che racchiude una delle istantanee mentali più belle e significative dell’esistenza.

Proposta di matrimonio con aurora boreale

Proprio in virtù di tutto ciò il protagonista maschile di questa storia, Dale Sharpe, ha deciso di fare le cose in grande: per chiedere la mano della sua Karlie, ha deciso che come sfondo ci doveva essere niente di meno che l’Aurora Boreale.

Dale ha trascinato così la sua futura moglie in Islanda e lì, sotto un cielo a dir poco magico, carico di sfumature verdi e azzurre, le ha dato l’anello chiedendole “Vuoi sposarmi?”. La scusa perfetta per organizzare il viaggio è stata quella riguardante un servizio fotografico.

La mia intenzione è sempre stata quella di fare la proposta in Islanda e questa volta l’Aurora si è palesata sulle nostre teste nella maniera più importante che io abbia mai visto. Siamo entrambi amanti della fotografia paesaggistica ed eravamo già stati qui, ma non si era mai vista un’Aurora così potente!

Proposta di matrimonio con aurora boreale: buona la seconda

Dale ha raccontato che l’idea di una proposta sotto l’aurora lo accompagnava oramai da tempo: mentre si preparavano ad andare a Reykjavik, lui aveva nascosto l’anello per la proposta di matrimonio in un tubetto di crema solare vuoto. Una volta arrivati in aeroporto, la valigia pesava più del dovuto e Karlie, ignara di tutto, decise di buttare proprio quel tubetto, mandando tutto a monte.

Al secondo tentativo però, Dale è riuscito nel suo intento: “L’Aurora in quegli istanti stava letteralmente esplodendo, così dissi a Karlie che ci saremmo fatti un selfie. Ho impostato la fotocamera con l’autoscatto e le varie regolazioni per catturare il fascio di luce dell’Aurora e poi ho usato una torcia per illuminare le nostre sagome e proprio qualche istante prima dello scatto, mi sono girato verso di lei, mi sono inginocchiato e… questa è la foto che è uscita!”. La storia è stata raccontata dal diretto interessato sulle pagine social dei suoi account e ripresa anche dal portale mondoaeroporto.it

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