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Cambiare i soldi all’estero: consigli pratici per evitare fregature

sabato, 6 maggio 2017

Cambiare i soldi all'estero: consigli per l'uso
Tra le ansie più grand
i che accompagnano un viaggio, sia che si tratti di vacanza o lavoro, c’è quello del cambio dei soldi: qual è il modo più conveniente per avere moneta contante del paese che ci apprestiamo a visitare? E’ meglio cambiare i soldi in banca in Italia o cambiarli all’estero?

Queste semplici domande iniziano solitamente a ribalsarci in testa lasciandoci confusi, storditi e soprattutto senza una risposta definitiva.

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza attuando delle piccole strategia che ci permettono di non sperperare le nostre liquidità in inutili commissioni. Fondamentale è essere al corrente di quello che è il tasso di cambio della moneta in questione: il tasso di cambio reale è il tasso dato dal valore di mercato delle varie valute sul mercato internazionale.

Naturalmente tale tasso varierà ad ogni istante in base alle quotazioni degli enti finanziari. E’ cosa buona e giusta scaricare qualche app che vi tenga aggiornati sul valore delle principali monete (ne esistono tantissime oggi, anche gratuite).

Chiarito questo basilare concetto ecco il ventaglio di possibilità che vi si prospetta:

  1. La Banca: se si tratta di valute particolari è consigliabile ordinarle con un lasso di tempo adeguato: tenete conto che non si tratta di un’operazione gratuita. Le banche, oltre a coprire le spese dell’operazione, applicano un margine di commissione che solitamente oscilla dal 3 % in su. Nonostante questo è fortemente consigliato partire con un po’ di moneta estera già nel portafoglio per poter sostenere le prime spese e non dover ricorrere ai cambi presenti negli aeroporti: tra i meno convenienti in assoluto. Rischiate di pagare una media che va dal 10 % di commissioni in su nonostante la promessa di non applicare commissioni. Il gioco è semplice: invece di darvi il tasso di cambio del valore di mercato pubblicizzano un tasso di cambio iniziale già rincarato  in modo da potervi ‘promettere’ 0% commissioni.2) Il non aver contanti con sé vi potrebbe obbligare a pagare in Euro, il tutto a vostro svantaggio; nel cambio dei negozianti l’arrotondamento sarà sempre in eccesso ( a volte anche di molto!)

3) Fate molta attenzione ai pagamenti effettuati tramite carta di credito o POS nei negozi, o ai prelievi di moneta locale dai bancomat stranieri: il cambio valuta che vi verrà applicato sul pagamento o sul prelievo dipende dal tasso di cambio che la banca, a cui POS o bancomat fanno riferimento. Questo tasso di cambio non si può conoscere a priori, ma naturalmente è sempre a vantaggio della banca. E’ possibile però informarsi prima di partire: i circuiti di denaro elettronico più grande dichiarano in anticipo la commissione fissa da pagare ad ogni prelievo: le più alte sono in Sudamerica nei paesi del terzo mondo. Va da sé che se vi trovate con l’impellenza di dove ritirare dei soldi cercate di prelevare importi sostanziosi in modo da pagare solamente una volta la commissione fissa.

4) Per quello che riguardi i contanti: evitate di cambiare somme eccessive di denaro, soprattutto nei paesi in cui la moneta è più debole rispetto al nostro Euro. Solitamente i soldi che avanzano non sono cambiabili in Italia o se si, hanno un tasso altamente svantaggioso rispetto il prezzo d’acquisto.

5) Se siete state cercando un Change/Exchange bureau dove cambiare gli non affidatevi al primo che vi si presenta lungo la strada: chiedete informazioni e confrontate quale sia il Change money più conveniente. Ricordate che più sono i soldi cambiati, più la commissione applicata si abbassano: ergo, se siete in comitiva, meglio raccogliere i soldi e fare un’unica operazione.

6) UItimo consiglio che può sembrare scontato evitate di effettuare il cambio valuta da gente sconosciuta che vi adesca lungo le strade. Rischiate non solo di perdere i vostri soldi, ma anche molto di più.

In definitiva, sappiate che risparmiare pagando all’estero è possibile: basta partire informati e cercare le opzioni più vantaggiose.

da Lorenzo Ceccarelli

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