ViaggiNews

Guida delle Isole Egadi: come visitare Favignana, Levanzo e Marettimo

lunedì, 20 marzo 2017

Favignana, Cala Rossa, Isole Egadi (iStock)

Vi proponiamo la guida delle Isole Egadi, meraviglia al largo di Trapani, nella Sicilia Occidentale. Non così famose come le Eolie, le Egadi non hanno nulla da invidiare a queste “sorelle maggiori”. Si tratta di un arcipelago bellissimo, con isole rocciose dai paesaggi da sogno, acque che vanno dal color turchese allo smeraldo. Le Egadi sono formate da tre isole più grandi, Favignana, Levanzo e Marettimo, e da alcuni isolotti, scogli e faraglioni. Ecco una guida per le vostre vacanze in questo paradiso.

Le Egadi furono conquistate dai Romani nel III secolo a.C. dopo la Prima Guerra Punica. Furono poi conquistate dai Vandali, dai Goti e dagli Saraceni. Quindi, intorno all’anno mille, finirono sotto la dominazione dei Normanni che le fortificarono. Diventarono poi di proprietà della famiglia genovese dei Pallavicini-Rusconi e infine nel 1874 dei siciliani Florio.

Le isole sono comprese nell’area protetta della Riserva naturale marina Isole Egadi.

Guida delle Isole Egadi: dove andare cosa vedere

Le principali isole delle Egadi sono Favignana, Levanzo e Marettimo. L’arcipelago comprende poi una serie di isole più piccole, isolotti e scogli: isola Maraone, Formica, Galera, Isole dello Stagnone, Isola Galeotta, Preveto e Fariglione. Le Egadi fanno parte del comune di Favignana, escluse le Isole dello Stagnone che appartengono a Marsala.

Favignana, Cala Rossa (Thinkstock)

Favignana è l’isola principale e più famosa. Ospita la sede del comune e dista 7 km dalla costa della Sicilia Occidentale, al largo di Trapani e Marsala. Il nome viene dal latino favonius, favonio, termine con il quale gli antichi Romani indicavano il vento caldo proveniente da ovest. Il centro abitato di Favignana si sviluppa intorno ad una insenatura naturale. Qui sorge il porto e si trovano gli antichi edifici delle tonnare. Il centro abitato è caratterizzato dalle tipiche case mediterranee con intonaco bianco e finestre azzurre.  Tra gli edifici da vedere ci sono l’ex stabilimento della Tonnara, oggi adibito a museo, il Castello normanno di Santa Caterina, Villa Florio, palazzina in stile neogotico, e la chiesa settecentesca di Madre Maria SS Immacolata.

Sull’isola di Favignana troviamo una macchia mediterranea di arbusti e pini. Ma ovviamente è la costa la parte più spettacolare, con spiagge da sogno, tra le più belle d’Italia e del mondo. Tra le più famose ricordiamo: Cala Azzurra, Cala Rossa, tra le più belle d’Europa, la spiaggia del Bue Marino, Grotta Perciata, Scivolo e Calamoni. Queste sono spiagge di scogliere o con scogli. Burrone e Praia, invece, sono spiagge sabbiose.

Levanzo, Isole Egadi (domeniconardozza, iStock)

Levanzo è la più piccola delle tre isole principali delle Egadi e una delle più caratteristiche, grazie al suo pittoresco borgo marinaro. Le casette bianche con finestre azzurre arrampicate sulla roccia a picco sul mare turchese sono una delizia per gli occhi. Davanti al villaggio si trova il porticciolo dei pescatori. A Levanzo ci si sposta solo a piedi o in bicicletta, non ci sono strade per automobili, a parte un piccolo tratto di strada asfaltata. Questo ha permesso di conservare l’integrità del paesaggio. Il punto più alto è Pizzo Monaco, a 278 metri sul mare. Sull’isola si trovano molte grotte, di cui la più importante è la Grotta del Genovese, uno dei siti archeologici più importanti d’Italia per le incisioni rupestri risalenti al 9680 a.C., Paleolitico superiore. Sulla parte orientale dell’isola si trova Cala Minnola, spiaggia selvaggia, nelle acque della quale si trova a circa 30 metri di profondità uno dei siti archeologici sommersi più importanti della Sicilia, con il relitto di una nave romana e il suo carico di resti di anfore e vasellame, del I secolo a.C. Poi c’è Cala Fredda, una spiaggia di sassi.

L’isola di Marettimo è più grande di Levanzo e poco più piccola di Favignana. Anche qui non ci sono macchine e ci si sposta solo a piedi o in bici. L’isola è la più montuosa e boscosa delle Egadi ed è anche quella più lontana dalla costa. Secondo la leggenda Marettimo corrisponderebbe a Itaca, l’isola di Ulisse. L’antico toponimo greco era Hierà Nésos, che significa “isola sacra”. Mentre il nome attuale deriverebbe dal latino Marìtima. Secondo alcuni studiosi l’origine del nome verrebbe dalla presenza di timo selvatico. Questa erba cresce abbondante sull’isola, insieme ad altre piante, grazie al particolare clima che ha permesso la crescita di una flora ricca e varia. Anche Marettimo ospita diverse grotte e calette raggiungibili via mare. Tra le grotte segnaliamo la Grotta del Tuono o del Presepe, conosciuta per le sue stalattiti e stalagmiti, e la Grotta del Cammello. Tra le spiagge raggiungibili via terra ci sono Cala Bianca, con una piccola conca, e una bellissima spiaggia di sassi che si trova alle pendici del promontorio di Punta Troia. Sul promontorio si staglia il castello normanno, dal quale ammirare una vista magnifica. Da vedere anche la chiesetta bizantina del 1000-1100.

Marettimo, Scoglio del Cammello, Isole Egadi (Francesco Crippa, Wikipedia)

Guida delle Isole Egadi: cosa fare

Le Isole Egadi sono un luogo da favola per il turismo balneare, ma sono imperdibili anche per le escursioni nell’entroterra a piedi e in mountain bike. Alla scoperta di un territorio ricco di sorprese, tra flora e fauna, fortificazioni, chiesette, rocce e viste mozzafiato sul mare. Da fare anche le gite in barca, alla scoperta dell’arcipelago e della isole minori.

Ottima la cucina locale, con piatti prevalentemente a base si pesce, tra i quali spiccano il tonno, preparato in molte versioni, e il pesce spada. Da comprare per portare a casa dal viaggio il tonno all’olio d’oliva e la bottarga. Tra i piatti tipici anche quelli a base di cuscus.

Guida delle Isole Egadi: informazioni pratiche

Quando andare

Il clima alle Isole Egadi è mite in inverno e molto caldo in estate. La bella stagione, data la collocazione geografica, dura a lungo. Nei mesi più caldi di luglio e agosto le temperature possono arrivare fino a 45° C. Le precipitazioni sono scarse e concentrate soprattutto in autunno e inverno. Un arcipelago del sole e del mare, dove andare ovviamente in estate, per il turismo balneare. Se non sopportate il caldo eccessivo meglio preferire i mesi di giugno o settembre.

Se invece volete soltanto visitare le isole dal punto di vista naturalistico e vedere i deliziosi borghi marinari, il periodo migliore è la primavera. Il tempo, soprattutto tra aprile e maggio, è buono, con sole e temperature gradevoli.

Come arrivare

Le Isole Egadi si raggiungono con il traghetto o l’aliscafo da Trapani, in 25 minuti. Mentre la città siciliana è collegata con il resto d’Italia dall’aeroporto di Trapani Birgi, dove atterrano diversi voli anche di compagnie aree low cost. Gli aliscafi per le Egadi partono anche dalla città siciliana di Marsala, impiegando sempre 25 minuti, e anche da Napoli, da dove il viaggio richiede però 4,5 ore di tempo.

Guida delle Isole Egadi: VIDEO

Tags:

Altri Articoli Interessanti: