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Guida della Catalogna: alla scoperta del nord-est della Spagna

giovedì, 2 marzo 2017

El Port de la Selva, Costa Brava, Catalogna (iStock)

Una guida della Catalogna per portarvi alla scoperta di questa affascinante regione della Spagna. Tra città d’arte, montagne e coste frastagliate. A chiamarli spagnoli i catalani si offendono. Loro hanno una loro lingua e una loro cultura ben definite e da tempo ce la stanno mettendo tutta per diventare indipendenti, ma ci perdoneranno se noi parliamo si Spagna anche quando ci riferiamo a loro e al loro territorio. Ci serve per collocare la loro regione in Europa.

I Paesi che si definiscono catalani sono più ampi della Catalogna in senso stretto. Comprendono infatti tutte quelle zone che hanno subito nei secoli l’influenza della cultura catalana, di cui parlano anche la lingua o il dialetto. Tra di loro, ad esempio, c’è anche la città sarda di Alghero, dove il dialetto locale è una variante del catalano. Rientrano nel novero anche la Comunità Valenzana, le Isole Baleari e alcune parti dell’Aragona e della Murcia. Qui invece vogliamo parlarvi della Catalogna come comunità autonoma della Spagna, la regione che si trova all’estremità nord-orientale della penisola iberica e che ha Barcellona come capoluogo.

La Catalogna è situata tra i Pirenei e il Mediterraneo, in uno scenario naturale molto vario e ricco di scorci suggestivi. A nord confina con la Francia e con Andorra, a est con il Mare Mediterraneo, a ovest con l’Aragona e a sud con la Comunità Valenzana. Le province della Catalogna sono quattro: Barcellona, Girona, Lleida e Tarragona.

La regione fu abitata fin dal Paleolitico, vi si stanziarono poi colonie di greci e cartaginesi, fino all’occupazione romana. Con la fine dell’Impero romano, la zona passò sotto il dominio dei Visigoti e poi degli arabi, anches e per poco tempo, a differenza del resto della Spagna. La regione fu infatti liberata dai Carolingi che le concessero anche una certa autonomia, con il controllo della contea di Barcellona. Fu proprio in questo periodo che si sviluppò la cultura catalana. Mentre fu intorno alla metà del XII secolo che cominciò a diffondersi il termine “Catalogna”, per indicare quelle contee della Marca Ispanica che si erano svincolate dal controllo dei Franchi ed erano divenute sovrane. Da qui nasce l’autonomia catalana.

In Catalogna si parlano due lingue ufficiali: il catalano e lo spagnolo. Se ai suoi abitanti parlate in catalano questi saranno felicissimi.

Il Montserrat e Eremita de San Benet (Enfo, CC BY-SA 3.0, Wikicommons)

Guida della Catalogna: dove andare e cosa vedere

Il capoluogo della Catalogna e città principale della regione è Barcellona. Vi abbiamo già raccontato della città con guide approfondite sui luoghi da visitare e le bellezze da non perdere, i coloratissimi mercati e i ristoranti più buoni. Qui vogliamo ricordarvi di visitare oltre alla celebre Sagrada Familia, attrazione principale di Barcellona e cantiere infinito che dovrebbe chiudersi nel 2020, lo stupendo Barrio Gotico, dove si concentrano le chiese e i monumenti storici, insieme ai parchi e giardini e all’affascinante Museo Marittimo.

Altro importante centro della Catalogna è Girona, conosciuta come la città dei quattro fiumi. Girona ha un centro storico medievale perfettamente conservato, con le stradine tortuose del vecchio quartiere ebraico e imponenti chiese gotiche. La città ospita anche ottimi ristoranti, uno dei quali è stato per anni il migliore al mondo. Girona si trova un centinaio di chilometri a nord di Barcellona.

Nella provincia di Girona, verso il confine con la Francia si trova Figueres, famosa per essere la città dove è nato, e morto, Salvador Dalì. Qui si trova il Museo Dalì, tra i più visitati della Spagna. Il museo è ospitato in un antico teatro, dove si trova anche la tomba del celebre artista. Da visitare l’imponente Castell de Sant Ferran e i vicoli del centro storico della città.

Cattedrale di Girona (Yearofthedragon, CC BY-SA 3.0, Wikicommons)

Un’altra importante città della Catalogna è Tarragona, affacciata sulla costa a sud di Barcellona. Una città ricca di storia e monumenti, antica capitale in epoca romana, che ha ottenuto il riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità Unesco per la sua area archeologica di di Tárraco, dove sono i resti dell’antica città romana, su tutti lo splendido anfiteatro del II secolo con vista sul mare. Da vedere anche i resti del vicino Circo romano del I secolo a.C. Tratti di antiche mura romane sono ben visibili in diversi punti della città. L’altro grande monumento da vedere è la Cattedrale di Tarragona, in stile romanico-gotico, con un bellissimo chiostro in pietra rosa.

Lleida o Lérida (in spagnolo) si trova nella parte ovest della Catalogna, nell’entroterra di Tarragona, vicino al confine con l’Aragona. La città è dominata l’antica cattedrale di Seu Vella che sorge su un’altura, costruita nel XIII secolo in stile romanico e gotico, nel XVIII secolo fu adibita a fortezza. Vicino si trova il Palau de la Suda, castello in gran parte distrutto. L’attuale cattedrale della città è Seu Nova o cattedrale dell’Assunzione di Maria Vergine, in stile barocco e neoclassico, edificata nel XVIII secolo.

Da vedere, poco fuori Tarragona, la città di Reus, famosa per aver dato i natali all’artista Antoni Gaudí. Da vedere il bel centro storico. E’ anche un centro frequentato dagli appassionati di arrampicata.

Guida della Catalogna: il mare

La Catalogna è famosa per le sue coste e spiagge. A nord troviamo la meravigliosa Costa Brava, che va da Portbou, al confine con la Francia, a Blanes, sotto Lloret de Mar. Si tratta di una costa rocciosa e frastagliata dove si aprono golfi, spiagge e calette. le rocce sono ricoperte di vegetazione mediterranea. Le località principali sono: Lloret de Mar, con un’ampia spiaggia cittadina, località dalla vivace movida amatissima dai giovani di tutta Europa, la vicina Tossa de Mar, su un promontorio dove si affacciano il castello e i resti di un’antica chiesa gotica, da dove ammirare una vista mozzafiato sul mare; Sant Feliu de Guíxols, con un’ampia spiaggia circondata da una pineta; El Port de la Selva; Roses.

Nella provincia di Tarragona si trova, invece, la Costa Daurada, compresa tra Calafell e L’Ametilla de Mar. Il centro balneare più importante è Salou.

Sotto Barcellona si trova la città di Sitges, altro importante centro balneare, con la bella chiesa di San Bartolomeo e Sana Tecla affacciata sul mare. La città è anche un importante centro culturale, dove si tengono manifestazioni ed eventi di livello internazionale, come il Festival Internazionale del cinema della Catalogna ed eventi musicali.

lloret de mar (costa brava)

Tossa de Mar, Castello

Tra le bellezze naturali del territorio, consigliamo infine la visita al Parco naturale del Delta dell’Ebro, a sud della regione, e alla montagna Montserrat, nell’entroterra di Barcellona. La montagna ha una curiosa conformazione a pinnacoli ed è conosciuta per ospitare l’abbazia benedettina di Santa Maria di Montserrat. Da non perdere, poi, le aree naturali dei Pirenei.

Guida della Catalogna: come arrivare

La Catalogna è facilmente raggiungibile in aereo. I principali aeroporti sono quelli di Barcellona e Girona-Costa Brava. Tra gli altri scali segnaliamo quello di Reus e l’aeroporto di Sabadell a 10 km da Barcellona.

Le principali città della Catalogna sono collegate tra loro via treno

La regione è collegata con il resto d’Europa dagli autobus che percorrono lunghe tratte nel Continente. Numerose corse di autobus locali collegano le città catalane.

Guida della Catalogna: Tarragona. Video

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