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Guida di Benevento: la città dei Longobardi

sabato, 18 febbraio 2017

Benevento, il Duomo (Decan, CC BY-SA 3.0, Wikicommons)

Guida di Benevento. La città campana di Benevento ha origini antichissime ed è famosa per il suo Ducato medievale, fondato dai Longobardi. Benevento è una città ricca di storia e monumenti, purtroppo poco considerata dagli itinerari turistici mainstream, ma sicuramente meritevole di essere visitata non meno di tante altre città d’arte italiane. Per i suoi monumenti Benevento è stata inserita nel Patrimonio dell’Umanità Unesco dedicato ai “Longobardi in Italia: i luoghi del potere“, insieme ad altre storiche città longobarde come Cividale del Friuli e Spoleto.

Anticamente chiamata Maleventum, il suo nome venne successivamente cambiato in Beneventum, da cui Benevento.

I primi insediamenti nel territorio dell’attuale Benevento sono remoti e si devono alle popolazioni degli Osci e dei Sanniti. Poi arrivarono i Romani, con le loro colonie, e Benevento conobbe un periodo di fiorente sviluppo e prosperità, grazie anche al fatto di trovarsi lungo un’arteria di comunicazione importante come la Via Appia. Intorno al Medioevo la città iniziò il suo declino, anche a causa del violento terremoto del 369 d.C. che la distrusse completamente. Quindi, a partire dal V secolo Benevento subì diverse invasioni barbariche, a partire dai Visigoti, dai Vandali e infine dai Goti, fino all’arrivo dei Longobardi nel VI secolo che qui fondarono nel 571 il famoso Ducato di Benevento, riportando la città allo splendore. Finito il regno dei Longobardi, e dopo alterne vicende, sul finire dell’anno Mille la città passò per breve tempo sotto il dominio dei Normanni. Quindi diventò, e lo rimase per secoli, una enclave pontificia all’interno del Regno di Napoli, fin quando venne sottratta alla Chiesa durante le lotte tra Angioini e Aragonesi.

Guida di Benevento: cosa vedere

La secolare presenza dello storico Ducato longobardo ha arricchito la città di Benevento di chiese e palazzi. L’edificio principale è il complesso monumentale della Chiesa di Santa Sofia, inserito nel Patrimonio Unesco dei siti longobardi in Italia. La chiesa fu fatta costruire intorno all’anno 760 dal duca Arechi II, seguendo il modello della cappella palatina di Liutprando a Pavia. La sua pianta centrale imita quella dell’omonima chiesa di Costantinopoli, con un esagono interno circondato da un anello decagonale con otto pilastri di pietra calcarea bianca e due colonne ai fianchi dell’entrata. Gli interni erano ricoperti di affreschi di cui sono rimasti alcuni frammenti negli absidi laterali. Alla chiesa di Santa Sofia è collegato un monastero con chiostro, risalenti al VIII secolo ma ricostruiti nel XII dopo essere stati distrutti dal terremoto , che in epoca longobarda fu un importante centro culturale e oggi è la sede del Museo del Sannio. Accanto alla chiesa di Santa Sofia sorge il campanile medievale ricostruito nel XVIII secolo. Santa Sofia e il complesso monumentale fanno parte del Patrimonio Unesco dei Longobardi in Italia.

Di probabile origine longobarda anche la ex Chiesa di Sant’Ilario a Port’Aurea, che deve il nome alla vicinanza con l’Arco di Traiano.

Chiesa di santa Sofia a Benevento ( Miguel Hermoso Cuesta, CC BY-SA 4.0, Wikipedia)

Sempre nell’ambito dei monumenti longobardi, sono da vedere le mura antiche, delle quali rimangono conservati ancora dei tratti e la Port’Arsa, l’unica porta antica rimasta a Benevento insieme all’Arco di Traiano. Sempre di origine longobarda è anche parte del Castello di Benevento, chiamato anche Rocca dei Rettori, sebbene i successivi interventi e rimaneggiamenti abbiano lasciato un edificio disomogeneo. Qui l’unica parte medievale rimasta è il Torrione angolare, parte dell’antico forte longobardo. L’altra parte del Castello è un palazzo del XVIII secolo costruita dopo le distruzioni del terremoto.

Un altro edificio di interesse è la Cattedrale metropolitana di Santa Maria de Episcopio, costruita nel VIII secolo in stile romanico, fu distrutta durante i bombardamenti della Seconda guerra mondiale e successivamente ricostruita. Qui il 10 agosto 1910 fu ordinato sacerdote Padre Pio. La Cattedrale ha conservato l’antica facciata, mentre il resto dell’edificio è moderno. Da vedere poi la Basilica di San Bartolomeo Apostolo, chiesa barocca costruita sui resti dell’antica chiesa medievale, più volte distrutta dal terremoto.

Da non perdere i resti dell’antica città romana, come l’Arco di Traiano, il monumento più importante della città, splendido esempio dell’arte traianea, edificato tra il 114 ed il 117 d.C. Altro importante esempio di architettura romana è il Teatro romano, inaugurato nel 126 d.C. sotto l’imperatore Adriano e successivamente ingrandito da Caracalla, tra il 200 e 210. Infine, segnaliamo il Ponte Leproso, costruito in occasione dell’apertura della via Appia. Vennne restaurato da Settimio Severo e dal figlio Caracalla nel 202. Il ponte attraversa il fiume Sabato.

Tra le aree verdi, è da visitare il bel parco della Villa Comunale di Benevento.

Benevento (lucamato, iStock)

Guida di Benevento: come arrivare

La città di Benevento sorge nell’entroterra della Campania, in prossimità della Catena appenninica, quasi a metà strada tra i mari Tirrenico e Adriatico.

In auto si raggiunge da Roma prendendo l’autostrada del Sole A1 e uscendo a Caianello, per imboccare la Strada statale 372 Telesina. Chi viene dall’Autostrada A14 deve prendere l’uscita di Termoli e percorrere la Statale 647, passando per Campobasso. Chi viene da Bari deve prendere la A16 per Napoli e uscire a Benevento. Da Napoli e Caserta si prende la Strada Statale 7 Appia.

In treno, ci sono collegamenti con Benevento da Napoli e Caserta.

L’aeroporto più vicino a Benevento è quello di Napoli-Capodichino a 80 km di distanza.

Guida di Benevento: video

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