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Guida Faenza: tra ceramica, cucina tipica e rievocazioni storiche

venerdì, 17 febbraio 2017

Faenza

Faenza_Wikipedia

Il nostro Bel Paese nasconode luoghi di rara bellezza in ogni dove. Se i turisti stranieri decidono di vistare sempre le principali città italiane come Roma, Venezia, Milano, Firenze… sta a noi andare a riscoprire quelle piccole realtà locali che non hanno nulla da invidiare ad altre mete. Ecco perchè vi proponiamo questa guida di Faenza, una piccola perla rara in Emilia Romagna, in provincia di Ravenna.

Cosa vedere e cosa fare a Faenza

Conosciuta e rinomata per la sua produzione di ceramica, Faenza si divide in cinque quartieri: Borgo, Centro Nord, Centro Sud, Granarolo e Reda. Ognuno di essi e ricco di luoghi interessanti e piccoli scorci tutti da scoprire, ma il centro storico è sicuramente il punto di maggior interesse.

Piazza del Popolo, insieme a Piazza della Libertà sono infatti il fulcro della vita di Faenza e, chi vuole dedicarsi all’arte e alla scoperte della storia locale, può visitare il Palazzo Podestà, la Torre dell’Orologio e il Duomo di Faenza: realizzato nel 1474 è un esempio straordinario di architettura rinascimentale che lascia a bocca aperta ogni visitatore!

ceramica

Faenza, inoltre è conosciuta in tutto il mondo per le sue ceramiche: per scoprire a fondo la storia e la tradizione di quest’arte antica potrete fare un giro al Museo delle Ceramiche che contiene alcune tra le ceramiche più antiche del mondo. Esempi preistorici e rinascimentali della maiolica si fondono con quelli più moderni di Picasso o Chagall, in un’esposizione famosa in tutto il mondo.

Se dopo questo tuffo nella storia della città preferite dedicarvi alla scoperta della natura, a Faenza ci sono alcuni parchi ed aree naturali di grande importanza. Potete infatti andare alla scoperta del Parco Carsico della Grotta Tanaccia e mettervi alla prova con particolari percorsi di trekking e persino arrampicata. A pranzo invece potete rilassarvi nel verde del Parco Naturale Carné, ricco di aree ristoro che però non minano assolutamente l’integrità verde della zona. Dopo esservi rifocillati, da qui potete partire per nuovi percorsi e camminate nel verde che vi porteranno alla scoperta delle antiche mura cittadine.

Quando andare a Faenza

Potete scegliere di visitare questa città quando volete, ma ci sono degli eventi particolari che si svolgono durante l’anno e che meritano di essere visti. Ad esempio a giugno si tiene il Palio del Niballo una rievocazione storica a cavallo che vede “sfidarsi” i cinque quartieri della città per l’occasione chiamati Rioni Rosso, Bianco, Giallo, Verde e Nero.

Se invece preferite visitare Faenza durante le vacanze di Natale, specialmente sotto la Befana, il 5 gennaio preparate i bicchieri perchè è tradizione bere il Bisò, ossia il vin brulè e, al centro della piazza centrale, si dà fuoco ad un grande pupazzo che rappresenta un saraceno.

Cosa mangiare a Faenza

Siamo in Emilia Romagna, è molto difficile trovare un luogo dove non si mangi più che bene! Faenza, infatti, non fa eccezione. Qui la cucina tipica prevede la pasta fatta a mano con i classici cappelletti, i passatelli, i maltagliati  o le tagliatelle. La pasta tipica però sono i Curzul che, in dialetto, significa “laccetti”.

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