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Guida di Santiago de Compostela, la città del Cammino

venerdì, 3 febbraio 2017

Santiago de Compostela (iStock)

Guida di Santiago de Compostela. La città spagnola di Santiago de Compostela è famosa in tutto il mondo per il suo pellegrinaggio, il Cammino di Santiago, intrapreso ogni anno da migliaia di persone. La città è capoluogo della comunità autonoma della Galizia, si trova nella provincia de La Coruña a pochi chilometri dall’Oceano Atlantico e a nord del Portogallo. Insieme al suo pellegrinaggio, Santiago è Patrimonio dell’Umanità Unesco dal 1985.

La storia della città è legata a quella dell’apostolo San Giacomo (Santiago), martire della Chiesa che fu ucciso a Gerusalemme nel 44 d.C. Le spoglie del santo furono portate nel luogo dove oggi sorge la città e furono scoperte da un eremita secoli più tardi, nell’anno 813. Nel luogo del ritrovamento re Alfonso II delle Asturie fece costruire nel luogo una chiesa e qui si trasferirono alcuni monaci benedettini. Nacque così la città di Santiago de Compostela. Nel 1075 iniziarono i lavori per la costruzione della Cattedrale e nel 1095 Papa Urbano II trasferì a Santiago la sede vescovile. I lavori furono completati nel XIII secolo e nel 1211 la cattedrale fu consacrata. L’edificio originario era in stile romanico, poi con i successivi interventi e ampliamenti hanno portato elementi gotici e barocchi.

Santiago de Compostela viene visitata da migliaia di persone ogni anno, sia pellegrini che turisti. Con il tempo è diventata una meta molto popolare e affascinante, grazie anche ai racconti, ai libri e ai film sul suo leggendario Cammino.

Il nome Santiago del Compostela viene dal nome di Giacomo il Maggiore, apostolo e martire del Cristianesimo (Santiago) e dal termine Compostela o Campostela, dal latino campus stellae, ovvero campo della stella.

Guida di Santiago de Compostela: cosa vedere

Il monumento più importante di Santiago de Compostela è l’imponente cattedrale, che conserva nella cripta le spoglie dell’apostolo Giacomo. La facciata dell’Obradoiro, in stile barocco, fu edificata nel XVIII secolo per proteggere il portico originale dalle intemperie. Oltrepassato il portico e prima di entrare nella cattedrale, si accede al Portico della Gloria, capolavoro dell’arte romanica realizzato nel XII secolo dal Maestro Matteo. Qui si trovano tre portali scolpiti ai quali si accede alle navate della chiesa. Il cuore della cattedrale è la Capela Maior, il presbiterio, dove si trova l’altare maggiore, in stile barocco, sormontato dal grande baldacchino. L’altare è opera di Juan de Figueroa e contiene la statua in pietra di Santiago, opera del XIII secolo, ricoperta da un mantello d’argento.

Uno dei momenti più suggestivi della messa celebrata nella Cattedrale di Santiago è l’oscillazione dell’enorme incensiere, il botafumeiro, che avviene di solito durante la messa del venerdì.

Il Portico della Gloria nella Cattedrale di Santiago del Compostela (Georges Jansoone, CC BY 2.5, Wikicommons)

Da visitare vicino a fianco alla cattedrale il Museo della Cattedrale s Santiago. In Praza do Obradorio, sul lato opposto alla cattedrale sorge El Pazo de Raxoi, edificio del XVIII secolo e sede del municipio di Santiago. Da visitare anche la chiesa e il convento di San Francesco, il Museo das Peregrinacións, il Mosteiro de San Martiño Pinario e il Mosteiro de San Paio de Antealtares, nella zona della cattedrale. Oltre che passeggiare per le stradine e i vicoli medievali della città. Segnaliamo anche il Centro Galego de Arte Contemporánea – CGAC e il Museo de Historia Natural – USC.

Guida di Santiago de Compostela: cosa fare

La vita di Santiago de Compostela ruota attorno alla cattedrale e ai pellegrini, la città tuttavia è anche un importate centro culturale e una vivace sede universitaria. Oltre ai luoghi religiosi e legati al pellegrinaggio, non mancano dunque le occasioni per il turismo culturale e il divertimento. Numerosi sono i locali tipici e quelli notturni, tra ristoranti, osterie, bar, pub e discoteche.

La gastronomia locale offre diversi piatti tipici, soprattutto frutti di mare, pesce e carne di manzo, da gustare nei numerosi locali che propongono menù per tutte le tasche.

A Santiago de Compostela, poi, si possono praticare diverse attività sportive ed escursioni nei parchi e giardini situati appena fuori il centro storico. Tutto l’anno si svolgono diverse attività culturali, tra mostre, spettacoli, concerti, cinema, teatro, musica ed eventi.

Il Cammino di Santiago

Infine alcuni cenni sul famoso Cammino di Santiago. Si tratta di un lungo percorso, di circa 800 km, che i pellegrini iniziarono ad intraprendere nel Medioevo partendo dalla Francia, dai Pirenei, per raggiungere Santiago de Compostela. Nei secoli diverse sono state le vie per arrivare a Santiago. Il Cammino storico prevede comunque due itinerari principali: il primo chiamato il Cammino francese , con partenza dalla cittadina francese di Saint-Jean-Pied-de-Port, sui Piereni, e attraverso Roncisvalle, Pamplona, Logroño, Burgos, Leon; il secondo il Cammino del Nord, con partenza sempre dalla Francia da Hendaye, per poi proseguire per San Sebastian, Bilbao, Santander, Oveido, Vilalba.

Ponte do Carme de Abaixo. Santiago de Compostela (Noel Feans, CC BY 2.0, Wikicommons)

Guida di Santiago de Compostela: informazioni pratiche

Quando andare

Il clima di Santiago de Compostela è atlantico, quindi è una città piuttosto piovosa, soprattutto in autunno e in inverno. I mesi preferibili per visitarla sono quelli estivi, con più giornate soleggiate e temperature non troppo calde, anche se è il periodo con maggior affollamento di turisti.

Come arrivare

Santiago de Compostela è servita da un aeroporto collegato con le principali città europee da numerosi voli low cost. La città è collegata via treno con le altre città spagnole. Numerosi i collegamenti e i tour organizzati in autobus.

Il centro storico di Santiago si visita agevolmente a piedi, per spostarsi su distanze più grandi c’è l’autobus.

Guida di Santiago de Compostela. Video

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