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Meteo: gelo senza fine. Da metà gennaio torna il freddo artico

martedì, 10 gennaio 2017

Getty Images

Il Generale Inverno si è risvegliato alla grande e, con la sua ondata di temperature polari, ha letteralmente sconvolto l’Italia. Queste correnti di aria fredda non sembra però che se ne vogliano andare anzi. Secondo le tendenze di 3bmeteo, un vero e proprio corridoio di aria gelida proveniente dall’Artico sta muovendo i suoi passi verso il Mediterraneo.

Questo porterà intense nevicate ancora al Centro e al Sud Italia fino al 10-12 gennaio, ma da metà mese il freddo ricomincerà a farla da padrone con alta pressione atlantica contro fredde correnti artiche. Questa volta però l’aria gelida arriverà dal nord Italia dove, per ora, prosegue un lungo periodo di siccità, ma potrebbe cambiare tutto. Tutto dipenderà però, ovviamente, dalla posizione dell’anticiclone Atlantico.

Le temperature in tutta Italia

L’Italia è nella morsa del gelo. L’arrivo della cosiddetta ‘bufera della Befana’, con aria gelida proveniente dall’artico e con il  sostegno del vento di Burian, ha fatto crollare la colonnina di mercurio abbassando le temperature anche di 15 gradi e portando neve in moltissime regioni specie del Centro Sud dove la perturbazione è stata più intensa. In molte zone sono stati stracciati record (Napoli e Lamezia Terme) e in Salento la tanta neve caduta in questi giorni ha eguagliato il record del 2001.

Ovunque in Italia in questi giorni la minima è stato ampiamente sotto lo zero registrando valori record in diverse zone e città: al nord italia in pianura fino a -9 gradi ed in montagna fino a -30. Al gelo anche nelle regioni centrali: – 7 a Firenze, – 6 a Roma, -9 a Perugia. Sotto zero anche al Sud dove sulle zone adriatiche e quelle centrali ci sono state copiose nevicate con accumuli oltre 1 metro nelle zone appenniniche.

Da giovedì pare però che la situazione vada migliorando con correnti umide e miti portando così anche qualche precipitazione sulle zone tirreniche. La situazione piogge al Nord rimane ancora critica, ma all’opposto però: la siccità è molto alta e per vedere qualche pioggia bisognerà aspettare probabilmente metà mese.

 

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