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Allerta terrorismo: nuove misure di sicurezza per chi viaggia

martedì, 10 gennaio 2017

aeroporto

(Photo by Tim Boyle/Getty Images)

La paura degli attentati che hanno colpito al cuore l’Europa nell’ultimo anno è molto alta. I viaggi hanno subito un tracollo e molte mete da “medaglia d’oro” nella classifica delle più amate, sono scese drasticamente. Parigi, Nizza, Sharm El Sheik sono solo alcuni esempi di città che il terrorismo ha duramente ferito anche a livello economico.

Nuove misure di sicurezza anti-terrorismo

Ora, al fine di assicurare maggiore protezione ai viaggiatori si sta pensando di aumentare il livello di sicurezza, cambiando però di conseguenza anche le abitudini di chi viaggia. Tanto per cominciare si pensa di imporre l’obbligo dell’acquisto del biglietto aereo, del treno, della nave o dell’autobus, al più tardi entro le 12 ore dalla partenza. Così facendo l’intelligence ha il modo e il tempo di controllare i dati anagrafici dei passeggeri.

A cominciare ad applicare queste nuove misure di sicurezza è il Belgio che è stato duramente colpito dagli attacchi terroristici: l’idea di base è quella di estendere i meccanismi di controllo che si usano per il trasporto aereo anche agli altri mezzi. Se i risultati di questo esperimento in Belgio saranno ottimi molto probabilmente tutte le nazioni dell’UE decideranno di applicare a breve queste nuove normative di sicurezza.

La sicurezza in Italia

In Italia intanto, ad agosto c’era stato un aumento del controllo e della sicurezza soprattutto per i traghetti, nei porti e nelle aree degli aeroporti. La decisione era stata presa dall’Ammiraglio Vincenzo Melone, comandante generale della Guardia Costiera, che ha impartito l’ordine a tutte le Capitanerie di porto d’Italia di passare al livello security, ossia il livello 2. Ciò significa maggiori controlli ai passeggeri e ai veicolo in transito e all’imbarco, monitoraggio più accurato del porto, guardie ai varchi d’accesso.

Massima attenzione anche negli aeroporti con un aumento delle difese tecnologiche, ossia ad esempio sono installate altre telecamere di videosorveglianza (2100 in funzione a Fiumicino e 2400 a Malpensa) e telecamere agli infrarossi sulle recinzioni.

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