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Viaggi del 2017: le regioni del mondo da vedere

sabato, 29 ottobre 2016

Lagoa das Sete Cidades, São Miguel, Azzorre (iStock)

Lagoa das Sete Cidades, São Miguel, Azzorre (iStock)

Viaggi del 2017: le regioni del mondo da non perdere. Dopo i Paesi e le città, proseguiamo con i consigli della famosa guida Lonely Planet per i viaggi del 2017 dalla classifica Best in Travel. Secondo la guida, ecco le regioni del mondo da visitare il prossimo anno.

Viaggi del 2017: la regioni da non perdere

10. Isole Skellig, Irlanda

Skellig Michael, Irlanda (iStock)

Skellig Michael, Irlanda (iStock)

Un luogo tanto sperduto quanto spettacolare è il piccolo arcipelago irlandese delle Skellig Islands. Si tratta di due isolotti disabitati che sorgono al largo della costa sud-occidentale dell’Irlanda nella contea di Kerry. Si chiamano Little Skellig, la più piccola delle due, e Skellig Michael o Great Skellig, più grande e sede di un antico monastero cristiano del VI secolo, dove i primi monaci eremiti irlandesi si ritiravano in spartane celle circolari. Il monastero, oggi un rudere, si trova in cima all’isola, tra le rocce a picco sul mare, e  si raggiunge salendo una ripida e lunga scalinata in pietra. Il luogo è di una bellezza mozzafiato ed è stato riconosciuto Patrimonio dell’Umanità Unesco nel 1996. L’isola di Skellig Michael, con la sua scalinata da vertigini che si inerpica sull’isola rocciosa ricoperta verde, è diventata famosa grazie al film Il Risveglio della Forza, primo capitolo della nuova trilogia di Star Wars e la rivedremo ancora di più nel secondo episodio, in uscita nel 2017. L’isola si raggiunge con le imbarcazioni dei tour operator autorizzati ad organizzare escursioni, che partono dalla costa del Kerry, da uno dei villaggi che fanno parte dello Skellig Ring.

9. Perak, Malaysia

Sam Poh Tong, Ipoh, Perak, Malaysia (iStock)

Sam Poh Tong, Ipoh, Perak, Malaysia (iStock)

Una regione della Malesia (o Malaiysia) affascinante, ricca di giungle dalla vegetazione verdissima e templi suggestivi. Si tratta di Perak, Stato della penisola di Malacca, che si trova a nord di Kuala Lumpur e confina a nord con la Thailandia. La sua capitale, Ipoh, sta diventando una meta turistica di punta, con un centro vivace animato da caratteristici locali in stile vintage. In città vengono organizzate escursioni alle vicine bellezze storiche e naturalistiche.

8. Costa della Georgia, Stai Uniti

Jekyll Island, Georgia, Stati Uniti (iStock)

Jekyll Island, Georgia, Stati Uniti (iStock)

La costa della Georgia, nel sud degli Stati Uniti, è un luogo poco conosciuto ma bellissimo. Il litorale a sud di Savannah, città costiera che conserva edifici in stile neocoloniale, è caratterizzato da spiagge ampie e selvagge, con sabbia bianca e dune, palme, arbusti, isole e lagune. Un vero e proprio santuario naturale con molte riserve naturali e aree protette. Una meraviglia tutta da scoprire.

7. Isole Tuamotu, Polinesia Francese

Atollo di Rangiroa, Isole Tuamotu, Polinesia Francese (iStock)

Atollo di Rangiroa, Isole Tuamotu, Polinesia Francese (iStock)

Un vero e proprio paradiso sono le Isole Tuamotu nella Polinesia Francese, talmente piccole da essere invisibili su Google Map. Eppure l’arcipelago occupa un’area dell’Oceano Pacifico che per dimensioni è grande quanto l’Europa Occidentale. Si tratta di un gruppo di isolette e atolli che forma la più grande catena di atolli nel mondo. Le tipiche immagini dei paradisi tropicali, con mare turchese, spiagge bianche e palme vengono da qui. Le Isole Tuamotu sono anche una delle migliori destinazioni al mondo per le immersioni subacquee e nel 2017 i siti per le immersioni aumenteranno, così come le escursioni in barca dedicate. Un motivo in più per vistare queste isole.

6. Aysén, Cile

Queulat National Park, Aysen, Patagonia cilena (iStock)

Queulat National Park, Aysen, Patagonia cilena (iStock)

La Patagonia è una delle zone più affascinanti del mondo, compresa tra Cile e Argentina. Proprio in Cile si trova una delle sue parti più incredibili e spettacolari, dal paesaggio sempre diverso: la regione di Aysén, meta consigliata dalla Lonely Planet per i viaggi del 2017. Qui vi aspetta un paesaggio mozzafiato fatto di cascate che scendono dai ghiacciai e si gettano nelle foreste pluviali, lagune azzurre, pianure aride e fiordi inattesi che spuntano dalla nebbia. La regione è collegata al resto del Paese dalla famosa Carretera Austral, route 7, una strada non asfaltata fatta costruire da Pinochet per scopi militari per collegare una regione remota del Cile e che oggi è una delle piste ciclabili e motoristiche più belle del mondo.

5. Australia Meridionale

Kangaroo Island, Australia Meridionale (iStock)

Kangaroo Island, Australia Meridionale (iStock)

Lo Stato dell’Australia Meridionale è una vasta area ricca di sorprendenti bellezze paesaggistiche tutta da scoprire. Qui trovate molte riserve naturali e parchi nazionali, come il Kati Thanda-Lake Eyre National Park, spiagge paradisiache e un’isola rurale e selvaggia come Kangaroo Island. Capitale dello Stato è la città di Adelaide, una delle più antiche del Paese e ricca di arte e cultura. Da scoprire anche le zone vinicole dell’entroterra. Secondo la Lonely Palnet è da visitare nel 2017 anche perché l’anno prossimo la nave passeggeri Queen Mary 2 inserirà l’Australia Meridionale nel suo programma di viaggio, facendo scalo sia ad Adelaide che a Kangaroo Island.

4. Galles del Nord, Regno Unito

Llanddwyn, Galles del Nord (iStock)

Llanddwyn, Galles del Nord (iStock)

Un’altra bellissima meta di viaggio troppo poco apprezzata è la regione del Galles del Nord, nel Regno Unito. Poco distante da Liverpool, si trova questa zona del Galles in larga parte occupata dallo Snowdonia National Park, una spettacolare area protetta che arriva fino alle coste del Mare d’Irlanda, a ovest e a nord, con vaste e solitarie spiagge di sabbia, coste rocciose, lagune, fiumi attraversati da antichi ponti in pietra. Un’ampia zona dove è completamente assente l’inquinamento luminoso e si può ammirare il cielo stellato più bello. Ci sono poi le località attrezzate per il turismo, come Surf Snowdonia, nella Conwy Valley, una laguna artificiale dell’entroterra dotata di una macchina in grado di creare le onde da surf più lunghe al mondo. Poi c’è la Zip World, presso la Penrhyn Quarry, vicino Bethesda, con la zip-line più lunga d’Europa e più veloce del mondo. Insomma, qui trovate natura e divertimento.

3. Azzorre, Portogallo

Isola di San Miguel, Azzorre, Portogallo (iStock)

Isola di San Miguel, Azzorre, Portogallo (iStock)

Un’altra meraviglia del nostro Pianeta sono le favolose Isole Azzorre, le isole vulcaniche dell’Oceano Atlantico appartenenti al Portogallo. Qui una natura ricca e generosa, fatta di laghi vulcanici e montagne, una vegetazione folta, con piante verdissime e fiori dai colori accesi, spiagge scure e casette bianche, è un autentico spettacolo per gli occhi. Le Isole Azzorre sono ancora incontaminate, ma il turismo è in costante aumento, il consiglio dunque è quello di visitarle al più presto prima che vengano invase dal turismo di massa e perdano il loro fascino.

2. Taranaki, Nuova Zelanda

Monte Taranaki (Egmont), Nuova Zelanda (iStock)

Monte Taranaki (Egmont), Nuova Zelanda (iStock)

Un’altra regione selvaggia della Terra, in un Paese pieno di meraviglie, è Taranaki, in Nuova Zelanda. Si trova nella parte occidentale dell’Isola del Nord e prende il nome dal Monte Taranaki, chiamato anche Egmont, in inglese, un vulcano quiescente a forma conica (stratovulcano), altro più di 2.500 metri e spesso coperto di neve. Si trova in una zona remota, poco frequentata dai viaggiatori stranieri ma che merita di essere visitata. Nella zona dell’Egmont National Park sta per aprire un nuovo sentiero escursionistico a piedi che punta a diventare il più bello della Nuova Zelanda. Un motivo in più per visitare il Paese e questa zona in particolare.

1. Choquequirau, Perù

 Choquequirao, Perù (iStock)


Choquequirao, Perù (iStock)

La località imperdibile per i viaggi del 2017 è per la Lonely Planet la regione di Choquequirau o Choquequirao, in Perù, un sito dell’antica civiltà degli Incas, nascosto nella profonda valle del Río Apurímac e vicino alla città di Cuzco. Una zona remota che fu l’ultimo rifugio inca dai conquistadores spagnoli. Qui tra verdi montagne sorge un sito archeologico molto simile a quello del Machu Picchu, che si trova non lontano, più a nord-est. Finora, per arrivare a Choquequirao non c’erano mezzi di trasporto, niente autobus né treni come per Machu Picchu, l’unico modo per raggiungere lo spettacolare sito archeologico era un’escursione a piedi di due giorni, partendo dal villaggio di Cachora. Presto, però, si spera entro il 2017, salvo intoppi burocratici, sarà possibile raggiungere agevolmente la zona grazie ad una nuova funivia in grado di portare a Choquequirao fino a 3.000 visitatori al giorno, con un percorso della durata di soli 15 minuti. Prima che anche questo sito stupendo venga invaso dal turismo di massa come il Machu Picchu, Lonely Planet consiglia di visitarlo al più presto. Rimarrete senza fiato quando avvisterete i terrazzamenti di questo antico villaggio in pietra spuntare dalla giungla. Arrivare a Choquequirao non è difficile se non avete problemi a camminare in montagna, ci sono infatti molte escursioni organizzate con guide locali. Basta armarsi di zaino e sacco a pelo e partire per l’avventura.

Viaggi del 2017: Skellig Michael, Irlanda – VIDEO

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