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Eletto il Paese in cui si vive meglio al mondo

lunedì, 17 ottobre 2016

Reykjavik (Thinkstock)

Reykjavik (Thinkstock)

Se tante volte avete pensato di lasciare l’Italia per trasferirvi in un posto in cui vivere meglio, ora la prestigiosa rivista medica Lancet ha stilato la classifica delle Nazioni in cui si vive meglio al mondo. E se volete assicurarvi benessere c’è un solo Paese dove dovete andare, l’Islanda.

Ogni anno spuntano fuori classifiche, più o meno attendibili, che indicano quali sono i Paesi migliori in cui vivere, ovviamente cambiando il parametro. Ci sono quelli in cui il costo della vita è più basso, quelli in cui ci sono più opportunità lavorative,o quelli in cui si può vivere da nababbi con appena 350 euro al mese. Ma l’indagine di Lancet indaga quello che è il parametro fondamentale per vivere: la salute. 

Lancet per stilare la classifica ha coinvolto più di 1500 ricercatori provenienti da 124 Paesi in quali hanno compilato test e questionari. L’obiettivo era verificare quante Nazioni al mondo rispettassero quelli che sono stati identificati dall’Onu come indicatori di progresso e di salute. Ebbene l’Islanda ha superato tutti gli obiettivi richiesti: acqua pulita, istruzione, innovazione, nessuna disuguaglianza sociale, sistema sanitario efficiente, bassissima mortalità infantile, bassa percentuale di obesi nella popolazione e campagne salutiste.

Islanda, alla scoperta di questo Paese

L‘Islanda è il Paese al mondo in cui si vive meglio, in cui quindi ci sono le condizioni migliori e ottimali per ricevere le migliori cure e ci sono anche meno possibilità di ammalarsi. Ma che Paese è l’Islanda? L’Islanda è il Paese europeo meno popolato (ad esclusione dei microstati come il Vaticano e San Marino), ha appena 321 mila abitanti ed ha una densità bassissima solo 3 abitanti per chilometro quadro. Il vero e grande protagonista dell’Islanda è infatti il suo territorio, i suoi sterminati paesaggi, la sua natura.

L’Islanda trovandosi sulla dorsale media atlantica presenta una consistente attività vulcanica e geotermica. Da qui i famosi geyser, le terme e le tante cascate. All’interno troviamo un altopiano desertico, montagne e ghiacciai e pianure.  La costa presenta una buona abitabilità ed un clima temperato.

Il primo motivo quindi per andare in Islanda è per poter vedere un luogo naturalisticamente sensazionale. Lasciatevi stupire dagli enormi ghiacciai, come quello del Vatnajökull, il ghiacciaio più grande d’Europa, oppure rimarrete a bocca aperta davanti alla laguna ghiacciata di Jökulsárlón dove gli Iceberg galleggiano sulle acque; resterete ammaliati dalle immense e distese di roccia e lava e poi gli incredibili gyeser (da non perdere il famoso geyser Strokkur che erutta ogni 8-10 minuti). E che dire poi delle cascate, come la Cascata Dettifoss, 44 metri di altezza e 100 di larghezza, la più grande d’Europa.  La Natura incontaminata e selvaggia di questo Paese vi conquisterà. Ecco la guida dell’Islanda e i suggerimenti su come muoversi. E se siete preoccupati perché non è un Paese economico, nessuna paura: c’è il modo per viverla low cost!

Ma l’Islanda non è solo Natura, è anche un Paese che produce, lavora e offre cultura. Nella capitale Reykjavík potrete visitare innumerevoli musei e vivere la cultura ospitale e curiosa degli islandesi. Un popolo che non si stenta a crederlo vive benissimo.

La classifica dei Paesi migliori in cui vivere

L‘Islanda si è quindi piazzata al primo posto della classifica di Lancet scavalcando quei Paesi che solitamente detengono il primato, ossia Norvegia, Svezia e Finlandia. Di questi solo la Svezia rimane sul podio, al terzo gradino, mentre la Finlandia si piazza al sesto posto e la Norvegia scivola all’undicesimo posto. Medaglia d’argento di questa classifica è Singapore, la città-stato che negli ultimi anni riesce sempre più a distinguersi. Al quarto posto il piccolo stato di Andorra, al quinto la Gran Bretagna, al sesto come abbiamo detto la Finlandia, al settimo la Spagna, all’ottavo l’Olanda, al nono il Canada e al decimo posto l’Australia. La Germania conquista il 15esimo posto e la Danimarca il sedicesimo. E l’Italia? Il nostro Paese si piazza soltanto 20esimo appena prima del Brunei e del Portogallo. Male anche la Francia, 24esima e gli Stati Uniti, 28esimi. Dall’altra parte della classifica, in fondo ai 188 Paesi ci sono le Nazioni più sfortunate del mondo, quelle dell’Africa centrale: all’ultimo posto c’è la Repubblica Centrale Africana, al penultimo la Somalia e al terz’ultimo il Sud Sudan.

 

 

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