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Scarafaggi e blatte in cucina, chiusi ristoranti e bar

giovedì, 22 settembre 2016

(iStock)

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Locali chiusi per sporcizia e insetti. La scoperta disgustosa fatta dalla Asl a Roma. I controlli straordinari effettuati dalla Aasl Roma C e dagli agenti del Commissariato di polizia, su disposizione del Questore di Roma, hanno portato alla scoperta di diversi locali, bar e ristoranti, e attività commerciali non in regola con le norme igieniche.

Gli ispettori sanitari e gli agenti di polizia hanno effettuato diverse ispezioni nel quartiere del Pigneto. Qui purtroppo hanno riscontrato in numerosi esercizi pubblici ed attività commerciali molte violazioni di norme igienico sanitarie, oltre che sul collocamento dei lavoratori.

Quattro esercizi pubblici, tra bar, pub e mini market, sono stati sottoposti a provvedimenti di chiusura, con sospensione della licenza da 7 a 45 giorni, su ordine del Questore. Oltre che a motivi di igiene, i locali sono stati chiusi per motivi di ordine pubblico, perché frequentati abitualmente da persone pregiudicate e pericolose e ritenuti, in riferimento a quanto accertato al loro interno, luoghi pericolosi per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini. All’interno di un Bar, con l’ausilio dei cani antidroga sono state rinvenute sostanze stupefacenti. Alcuni avventori del bar, poi venivano fatti ubriacare di proposito dai titolari.

Poi due ristoranti cinesi sono stati chiusi per la numerosa presenza di insetti e blatte nelle aree di preparazione e somministrazione di alimenti e bevande. I titolari sono stati anche denunciati all’Autorità Giudiziaria per favoreggiamento e sfruttamento dell’immigrazione clandestina, poiché nel corso dell’ispezione sono stati identificati lavoratori cinesi clandestini, sprovvisti di permesso di soggiorno. I titolari dei due ristoranti sono stati denunciati anche per frode in commercio, per avere somministrato alla clientela, spacciandoli per freschi, prodotti in realtà congelati e comunque difformi da quelli indicati nei listini. Ai ristoratori sono state contestate violazioni amministrative per trasgressioni alle norme di esercizio per un importo complessivo di euro 24mila euro.

Inoltre, due locali per il commercio e la macellazione carni, vendita generi alimentari e gastronomia, ubicati in via Ascoli Piceno e gestiti da cittadini del Bangladesh, hanno subito l’immediata sospensione dell’attività, ad opera di personale del Servizio Ispettivo degli Alimenti di Origine Animale dell’Asl, a causa delle gravi carenze igienico sanitarie riscontrate: presenza di insetti e sporcizia diffusa.

Nel periodo estivo, solo nell’area del quartiere Pigneto, sono stati chiusi temporaneamente, con sospensione delle relative licenze, ben 15 locali, di cui 8 per motivi igienico sanitari e 7 per motivi di ordine e sicurezza pubblica, nonché elevate sanzioni per illeciti amministrativi, per un importo totale di euro 80mila.

Inchiesta del Fatto Quotidiano sul Pigneto di Roma – VIDEO

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