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Viaggiare in questo modo allunga la vita. Ecco cosa fare

lunedì, 19 settembre 2016

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Viaggiare (Thinkstock)

Vi abbiamo già spiegato che viaggiare fa bene alla salute e allunga la vita. Esistono tuttavia delle modalità di viaggio o delle attività da praticare in viaggio o in vacanza che ci fanno bene più di altre.

Tra queste c’è sicuramente il trekking. Camminare per sentieri in mezzo alla natura, tra prati, boschi, colline, montagne, ma anche lungo coste rocciose è un toccasana per la nostra salute e allunga la vita.

Oltre ai benefici per il fisico, soprattutto per il cuore, camminare in mezzo alla natura ha effetti molto positivi anche sul nostro benessere psichico.

Recenti studi scientifici hanno confermato quello che già si sapeva: camminare produce molti effetti benefici sia al nostro fisico che alla nostra salute mentale. I nuovi studi precisano che è bene farlo in mezzo alla natura, quindi con una attività di trekking, e che andrebbe fatto almeno 15 minuti al giorno. Non tutti, ovviamente, hanno la possibilità di fare trekking almeno un quarto d’ora al giorno, al massimo possono camminare in città o per raggiungere il posto di lavoro. Sicuramente, però, possono dedicare il proprio weekend a questa attività.

Dunque, in vacanza, durante il weekend o nella classica gita domenicale fuori porta si può dedicare parte del nostro tempo al trekking. Non c’è bisogno di seguire percorsi impegnativi, basta anche una passeggiata tra nelle campagne o tra le colline poco fuori casa. I benefici saranno immediati e se saremo stati costanti avremo allungato la nostra vita, Oltre a migliorare il nostro stato psico-fisico.

Tutti possono camminare in mezzo alla natura: adulti, anziani e bambini; se non sono presenti difficoltà motorie. Immersi nel paesaggio naturale, allontaneremo stress e tensioni della vita di tutti i giorni.

Camminare nella natura aiuta le persone con i problemi respiratori, e non solo, a pulire i polmoni e favorisce il flusso sanguigno, portando venefici a chi soffre di problemi cardiocircolatori. L’ossigeno, poi, arriva al cervello più facilmente e questo oltre a rilassarci, e liberarci dai pensieri negativi e dalle preoccupazioni, stimola anche le nostre attività mentali, favorendo la concentrazione.

Fare trekking tutti i giorni, preferibilmente lontano dalle strade trafficate, è consigliato soprattutto negli anziani, In questo modo si prevengono disturbi cardiovascolari. Praticare trekking dopo i 60 anni riduce il rischio di mortalità quasi di un terzo, hanno accertato gli studi scientifici.

Insomma, se volete vivere più a lungo cercate di praticare questa attività il più possibile, anche da giovani. E soprattutto non potete non viaggiare senza fare trekking. Sono tantissimi i posti stupendi dove camminare, lasciandovi sorprnbdere dalla bellezza del paesaggio.

Trekking in Himalaya Nepal – VIDEO

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