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Mal d’auto: ecco perché viene mentre si legge in viaggio

venerdì, 9 settembre 2016

Leggere in auto (iStock)

Leggere in auto (iStock)

Mal d’auto mentre si legge in viaggio, ecco perché perché si manifesta. Avrete provato anche voi quella fastidiosa sensazione di disagio e malessere mentre leggete in viaggio, su un’automobile o autobus in movimento. Qualcuno ha provato a spiegare l’origine di questo malessere.

Il professore britannico Dean Burnett, dottore in neuroscienze all’Università di Cardiff e autore del libro “The Idiot Brain” (letteralmente Il cervello idiota), ha spiegato che in situazioni come quelle in cui leggiamo su un mezzo di trasporto in movimento, il mal d’auto è dovuto ad un “difetto” del nostro cervello. Non si tratta quindi di un organo così perfetto come si crede comunemente.

“Quando viaggiamo in auto – ha spiegato il professor Burnett -, il cervello riceve messaggi contrastanti. Da una parte riceve messaggi dai muscoli e dagli occhi che comunicano una sensazione di staticità, mentre i sensori del sistema dell’equilibrio dicono che siamo in movimento. Entrambi sbagliano. C’è un abbinamento sbagliato tra i sensori. E l’unica cosa che causa questa condizione, questo non allineamento, è il veleno. È come se il cervello ‘avvertisse’ di essere stato avvelenato. E quando si viene avvelenati, la prima cosa per rigettare la pozione velenosa è espellerla. Come risultato quindi iniziamo a sentirci confusi, iniziamo a sentirci male perché il cervello è costantemente ‘preoccupato’ e teme di essere stato avvelenato”.

Si tratta dunque di una reazione ambivalente da parte del nostro cervello che genera uno stato di confusione e di nausea simile a quella che si verifica in caso di avvelenamento.

Una situazione che può verificarsi mentre leggiamo un libro, un giornale o anche i messaggi sul cellulare mentre siamo in auto, e qualcun altro sta guidando. Ma può accadere anche quando non leggiamo, come per chi soffre abitualmente di mal d’auto. “Quando sei in macchina, puoi guardare fuori dal finestrino – spiega Burnett -. Puoi vedere il paesaggio scorrere. Avverti il passaggio e il movimento stesso e questo, per alcuni, serve a creare una sorta di equilibrio, a bilanciare il sistema. Il cervello pensa: ‘Oh guarda, le cose si muovono, dovremmo essere in movimento’ e calma il malessere che ne sarebbe potuto scaturire”. Invece quando si è impegnati nella lettura, l’attenzione è focalizzata sulla pagina o sul cellulare e non verso l’esterno, dunque il cervello è disorientato: avverte da una parte il movimento mentre dall’altra riceve una sensazione di staticità, così fatica ad inviare dei i giusti segnali per evitare il malessere. E’ come se si sentisse “avvelenato”. Leggere in auto può dare la stessa sensazione che si ha su una barca in mare: il cervello non percepisce in modo chiaro il movimento, me i segnali che riceve dalla vista non lo aiutano, con la conseguenza che viene il mal di mare.

Insomma se volete evitare il mal d’auto non leggete mentre siete in viaggio! Un trucco potrebbe essere quello di accostare il libro, il cellulare o il giornale al finestrino, in modo da percepire con la coda dell’occhio il movimento mentre state leggendo.

Mal d’auto: come affrontarlo – VIDEO

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