ViaggiNews

Allarme nei supermercati di tutto il mondo: se comprate questa insalata…

martedì, 6 settembre 2016

ripe organic green salad Romano on a cutting board

ripe organic green salad Romano on a cutting board

L’insalata nelle buste è molto pratica e rapida. Perfetta per chi ha poco tempo per la sua pausa pranzo. C’è però un problema: non sempre è pulita come ci assicurano invece sulla busta. A sostenerlo è Joanna Blythman nel suo libro scritto da esperta del settore.

Secondo quanto ha dichiarato l’insalata viene lasciata in acqua e cloro spesso più del dovuto e quindi col passare del tempo l’acqua perde il suo effetto igienizzante e i batteri quindi non sono eliminati e l’insalata non è più così salutare.

Come mangiare l’insalata senza batteri

L’unico modo così per assicurarsi un’insalata priva di batteri è quella di lavarla di nuovo o, comunque, non acquistare mai prodotti già pronti e sprecare qualche minuto in più assicurandosi un pasto sano.

La risposta dell’AIIPA

AIIPA IV Gamma, Gruppo attivo all’interno del raggruppamento “Prodotti Vegetali” dell’Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari, Associazione rappresentativa dei produttori che operano sul mercato italiano del fresco confezionato di IV Gamma, ci tiene a precisare quanto segue.
La normativa nazionale- che detta disposizioni di dettaglio su aspetti determinanti per la sicurezza e la qualità del Fresco confezionato pronto al consumo -prevede che gli ortofrutticoli di IV gamma, una volta introdotti nello stabilimento industriale, siano sottoposti ad almeno due fasi di lavaggio a ricambio continuo di acqua.
Il lavaggio industriale avviene attraverso sistemi che utilizzano rigorosamente acqua potabile, o resa potabile attraverso sistemi tecnologici che comunque non lasciano alcun residuo di sostanze non consentite dalla legge.
Larga parte delle aziende associate ad AIIPA IV gamma- che rappresentano circa il 90% della produzione nazionale del settore- è dotata di ben 3 vasche per il lavaggio a ricambio continuo di acqua, superando quindi gli standard minimi -già di per sé elevati -previsti dalla normativa.
L’Italia è il primo paese europeo a dotarsi di regole specifiche per la IV gamma ed è, inoltre, il primo mercato in Europa per volumi e valore generato.

Tags:

Altri Articoli Interessanti: