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Marinaleda: qui tutti possono avere una casa per pochi euro

lunedì, 5 settembre 2016

Marinaleda (Sebastiano Rossi, CC BY-SA 3.0, Wikipedia)

Marinaleda (Sebastiano Rossi, CC BY-SA 3.0, Wikipedia)

Marinaleda, la città dell’utopia. In Andalusia, Spagna, c’è una città che ha scelto di dipingere il volto di Che Guevara sulla facciata del municipio. Un segnale inequivocabile che qui la rivoluzione si fa sul serio. Il nome di questo piccolo comune è Marinaleda, poco meno di 3.000 abitanti, nella provincia di Siviglia, e qui l’amministrazione comunale ha voluto dare una risposta originale ma efficace alla crisi abitativa che ha colpito la Spagna negli anni della crisi economica. Con la disoccupazione altissima, infatti, molti spagnoli hanno perso la casa, non potendo più pagare il mutuo, e si sono ritrovati letteralmente in mezzo alla strada, senzatetto e disperati. Un problema che, nonostante la ripresa economica del Paese, è ancora molto grave e coinvolge anche i ceti medi. Una situazione drammatica, impensabile solo pochi anni fa. In difesa del diritto alla casa si sono formate molte associazioni, anche di avvocati, che tentano di bloccare gli sfratti.

Nel frattempo nella città dell’utopia di Marinaleda, dove sembra di essere immersi nell’atmosfera rivoluzionaria socialista tipica dell’America Latina, si è tentato di dare una risposta concreta alla crisi immobiliare residenziale. Nella cittadina dell’Andalusia, si può avere una casa a soli 15 euro al mese, lavorando nell’autocostruzione della stessa.

Il Comune di Marinaleda ha espropriato dei terreni intorno al territorio comunale e li ha assegnati gratuitamente agli autocostruttori. Dopo aver ottenuto dei fondi dal governo regionale andaluso e da quello nazionale spagnolo, il Comune ha ceduto i materiali acquistati per la costruzione della case agli autocostruttori, grazie ad una convenzione. Inoltre, sempre a favore degli autocostruttori, sono stati messi a disposizione gratuitamente gli architetti, per la realizzazione del progetto, a cui possono partecipare anche gli autocostruttori, e gli operai edili, per seguire i cantieri e dare una mano nei lavori. Poi gli autocostruttori si sono riuniti in assemblea per stabilire la quota mensile da pagare per acquistare la proprietà della casa che si sta edificando. Le ultime case sono state costruite ed acquisite dagli autocostruttori per la circa 15 euro al mese. La costruzione delle case si basa su un sistema di autogestione ed assemblee periodiche.

Le case realizzate hanno tre camere da letto, un bagno e un gisrdino di 100 metri quadrati. I progetti prevedono anche la possibilità di un futuro ampliamento. Le ore impiegate nell’autocostruzione sono scontate dal costo di costruzione totale della casa; in questo modo questa l’attività lavorativa è convertita in salario indotto. Oltre 350 case unifamiliari sono state costruite secondo questo metodo a Marinaleda.

Una iniziativa partita qualche anno fa che suscitò gran clamore in tutta la stampa internazionale. E che ancora continua. Almeno stando a quanto si legge sul sito web del Comune di Marinaleda.

Non solo, il Comune ha anche adottato politiche attive per il lavoro. Con l’occupazione di terreni abbandonati, affidati ad una cooperativa creata dai lavoratori del posto, è stata avviata la produzione agricola. Nelle campagne di Marinaleda si coltivano di peperoni, carciofi, legumi e si produce olio d’oliva. Prodotti destinati all’uso locale, nazionale e all’esportazione.

Insomma a Marinaleda, tra Malaga e Siviglia, si trova casa e lavoro. A patto che siate disposti a lavorare duro, per costruirvi casa e lavorare i campi.

Marinaleda, servizio tv – VIDEO

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