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Will Smith in vacanza in una location inaspettata. Ecco dove si trova

mercoledì, 10 agosto 2016

mh

“Dubai sogna come sogno io”, con queste parole la superstar Will Smith ha commentato la sua visita nell’Emirato, in occasione di un red carpet speciale per la promozione del suo ultimo film “Suicide Squad”.

L’ex Principe di Bel Air visita spesso Dubai e l’ha eletta una delle sue destinazioni preferite. “Sono venuto qui la prima volta 15 anni fa, quando si diceva che il 40% delle gru mondiali si trovasse nell’Emirato e l’intero skyline era un insieme di cantieri. Quando sono atterrato ho pensato che se dovessi costruire una città, la farei esattamente così”.
Ha aggiunto che ciò che lo attira è l’atmosfera e la voglia di Dubai di essere sempre la migliore: “Combacia esattamente con ciò che sono. Non sai mai cosa ti attiri di una città. È l’energia del progresso, delle persone, il design, le idee. Tutto deve essere il meglio e io amo questa forza”.

A Dubai Will Smith si è dedicato all’avventura, allo sport e al divertimento per tutta la famiglia. È affascinato dalla vista aerea di Palm Jumeirah e quando gli è stato chiesto quale sia la sua attività preferita ha risposto “Urlare alla mia squadra saltando da SkyDive Dubai! Ho portato i miei figli e ci siamo lanciati insieme”. Ma una volta sola non è sufficiente per l’avventuroso attore, che ha ammesso di aver affrontato il salto adrenalinico già cinque volte!
Da buon golfista, Smith ha anche passato del tempo sul tee, descrivendo i campi da golf di Dubai come “alcuni tra i migliori al mondo”.

Lasciatosi coinvolgere dalla figlia quindicenne Willow, che ha visitato Dubai lo scorso anno con il fratello Jaden, ha raccontato che lei lo ha ripreso su FaceTime durante una passeggiata a dorso di cammello nel deserto. “E’ stato magnifico, un mix tra tecnologia moderna e un antico mezzo di trasporto”, ha commentato.
E un altro plus dell’Emirato? “Il Wi-Fi è eccellente a Dubai!

La presenza di star internazionali nell’Emirato non è un caso: recentemente la città è stata scelta da numerosi registi per fare da fondo ai loro film, come nel caso di Star Trek, Mission Impossible e Syriana.
“Ho un paio di idee ed ho incontrato la commissione cinematografica locale qualche volta” ha affermato Smith. “Mi piace qui e vorrei essere parte di quella miniera di storie che si sviluppano nella regione. È un patrimonio ancora inviolato”. Vuole portare queste idee al grande pubblico e ha rivelato di stare lavorando per inglobare la regione nel “flusso globale”.

“Quando visito il Medio Oriente vengo ispirato dalla bellezza e dalla cultura, elementi che non emergono nel cinema mondiale”, ha dichiarato, aggiungendo quanto gli piacerebbe essere parte di questo percorso.
Per Smith il modo migliore per le persone di raccontare la storia della propria terra è attraverso i film: il cinema, ha affermato, è in grado di portare “la verità dell’anima di un luogo ad un pubblico globale”.

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