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Le 5 spiagge di sassi più belle d’Italia

mercoledì, 10 agosto 2016

Spiaggia dei Sassi Neri a Sirolo, Conero ( Luca Boldrini - Flickr, CC BY 2.0, Wikicommons)

Spiaggia dei Sassi Neri a Sirolo, Conero ( Luca Boldrini – Flickr, CC BY 2.0)

Spiagge di sassi. Dopo avervi portato sulle spiagge di sabbia fine migliori d’Italia, ViaggiNews vi porta ora alla scoperta delle spiagge di sassi imperdibili della nostra penisola. Se siete disposti ad affrontare la scomodità di sassi e ciottoli sotto i piedi pur di godervi paesaggi straordinari, dove l’acqua del mare è trasparentissima e la grande folla è lontana, allora queste spiagge fanno per voi

Le spiagge di sassi più belle d’Italia

Sassi Neri, Sirolo, Riviera del Conero

Spiaggia dei Sassi Neri, Sirolo, Riviera del Conero (pinciniphoto, iStock)

Spiaggia dei Sassi Neri, Sirolo, Riviera del Conero (pinciniphoto, iStock)

La spiaggia dei Sassi Neri è  una delle più belle di Sirolo, sulla Riviera del Conero. Dal centro abitato di Sirolo, andando verso nord, i Sassi Neri si trova subito dopo la spiaggia di San Michele, sotto il promontorio del Monte Conero. Prende il suo nome dai grandi massi di rocce (scisti) scure che si trovano sull’arenile, formato da grandi ciottoli bianchi. E una spiaggia libera e selvaggia.

Calficarra, Maratea

Spiagga di Calaficarra, Maratea (Luke18389 - Own work, CC BY-SA 3.0, Wikicommons)

Spiagga di Calaficarra, Maratea (Luke18389 – Own work, CC BY-SA 3.0, Wikicommons)

La spiaggia di Calaficarra (Spiaggia del Fico) a Maratea, sul Mar Tirreno, è molto particolare e suggestiva. Calaficarra è una spiaggia di ghiaia e sassolini neri,  dal panorama spettacolare. Circondata dalle montagne lucane che arrivano fino al mare, è divisa percorsa da grossi speroni di roccia con piccole grotte affacciate sul mare trasparente.  A metà della costa si trova lo scoglio del Falchetto, dove nidifica il falco pellegrino. È conosciuta anche con i nomi di spiaggia di Santa Teresa o Spiaggia ‘i don Carlo.

Isola Bella, Taormina

Isola Bella, Taormina (Thinkstock)

Isola Bella, Taormina (Thinkstock)

La spiaggia antistante l’Isola bella di Taormina è formata da sassi e rocce. È una delle più belle e ricercate della Sicilia. Molto amata soprattutto dai turisti stranieri. Deve il suo nome al barone tedesco Wilhelm von Gloeden, che l’ha fatta conoscere in tutta Europa. Qui il colore dell’acqua del mare va dallo smeraldo al blu cobalto. Isola Bella è conosciuta anche come la “perla del Mediterraneo“.

Cala Goloritzé

Cala Goloritze, Sardegna (Thinkstock)

Cala Goloritze, Sardegna (Thinkstock)

Una spiaggia a dir poco stupenda quella di Cala Goloritzé, una delle più belle d’Italia. La spiaggia si affaccia su una cala circondata dalle rocce ed è raggiungibile a piedi, attraverso un impegnativo percorso di trekking, oppure via mare. Cala Golortizé si affaccia sulla parte sud del Golfo di Orosei, nella Sardegna centro-orientale, e fa parte del territorio del Comune di Baunei. La spiaggia è  di formazione recente, risale al 1962, quando una frana aprì un varco tra le rocce verso il mare. Dal 1995 è “Monumento Nazionale Italiano”.  Si tratta di un piccolo paradiso selvaggio, circondato da una rigogliosa macchia mediterranea e dalle rocce, alcune dalla curiosa forma a punta verticale. La spiaggia è formata da sassolini misti a sabbia e l’acqua ha un colore che va dal turchese allo smeraldo.

Cala Mariolu

Cala Mariolu (Thinkstock)

Cala Mariolu (Thinkstock)

Un’altra spiaggia meraviglia della Sardegna, sempre nel Golfo di Orosei a Baunei, è Cala Mariolu. Non a torto definita la spiaggia più bella d’Italia del 2016. La spiaggia è formata da sassolini bianchi ed è circondata da rocce calcaree e da una fitta vegetazione mediterranea. Anche per arrivare qui occorre un impegnativo percorso di trekking a piedi, altrimenti si raggiunge via mare, con imbarcazioni private o con le barche che effettuano servizio di trasporto dai porti di Cala Gonone a nord, Arbatax e S. Maria Navarrese a sud. Il nome Cala Mariolu viene dal dialetto di un pescatore originario dell’Isola di Ponza che apostrofava la foca monaca “mariolu” (ladra in napoletano) perché rubava il pescato dalle reti. Il toponimo originale è Is Pulige de Nie o Ispuligedenie, che significa ‘le pulci di neve‘ e si riferisce ai numerosi piccoli sassolini bianchissimi della spiaggia.

La spiaggia dei Sassi Neri, Riviera del Conero – VIDEO

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