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Alga tossica in Puglia: l’emergenza si estende

martedì, 2 agosto 2016

Alga Tossica

Alga Tossica

Alga tossica. L’emergenza dell’alga tossica Ostreopsis ovata, che anche questa estate è tornata a colpire la costa pugliese, purtroppo si è estesa. Lo comunica l’ultimo bollettino dell’Arpa, l’Agenzia regionale per l’ambiente.

Nella precedente rilevazione di metà luglio, l’emergenza alga tossica riguardava prevalentemente il tratto di costa barese da Giovinazzo a Torre Canne, nell’alto brindisino. Ora, secondo le ultime analisi l’alga irritante è arrivata fino in Salento. Dal 15 al 30 luglio la presenza dell’alga si è estesa tutto il litorale barese, da Bisceglie a Lido Trullo a San Giorgio. Bollino rosso, con la massima allerta a Bisceglie, Giovinazzo e Molfetta. La situazione migliora più a sud, a Mola di Bari, mentre è rientrata l’emergenza a Forcatella, sul litorale di Fasano ( con presenza abbondante di alga tossica solo sul fondale). L’alga, purtroppo, è arriva fino a Porto Badisco, in provincia di Lecce, sotto Otranto. Attualmente sono esclusi dall’emergenza solo il Gargano e il Tarantino.

Sul sito dell’Arpa Puglia è possibile consultare la mappa interattiva dei luoghi contaminati dall’alga tossica: a questa pagina.

Per far fronte agli effetti (febbre e problemi respiratori), l’Ordine dei medici ricorda ogni anno che è meglio evitare l’assunzione di antibiotici. “Bisogna valutare caso per caso – sottolinea il presidente Filippo Anelli – possono bastare banali antipiretici, ma potrebbe anche servire l’intervento del cortisone, se sopraggiungono infezioni a carattere batterico”.

Alga tossica Ostreopsis Ovata

L’alga tossica Ostreopsis ovata (nome scientifico) è un’alga di dimensioni microscopiche di origine tropicale. Da alcuni anni ha colonizzato numerose aree costiere della nostra penisola. Durante una fioritura l’alga può raggiungere concentrazioni altissime che conferiscono all’acqua una colorazione diversa (rosa, rossa, verde, brunastra). La fioritura dell’alga può essere innocua ma anche causare disagi o malori alle persone che vengano a contatto diretto o indiretto con le acque dove è concentrata. Non solo i bagnanti, ma anche le persone che si trovano in spiaggia o nelle zone circostanti le acque possono subire malesseri. L’azione irritante provocata dalla tossina dell’alga, infatti, può colpire sia per contatto diretto con l’acqua di mare contaminata sia per inalazione di un aerosol marino che si forma in presenza di forte vento e mareggiate.

Alga tossica: sintomi di irritazione

L’alga tossica può causare febbre e problemi respiratori. Colpisce sopratutto i soggetti più fragili, come i bambini, ma i suoi effetti non sono gravi e soprattutto sono reversibili nel giro di poche ore. Chi viene a contatto con l’alga rischia di contrarre riniti, faringiti, laringiti, bronchiti, febbre, dermatiti, congiuntiviti. Il pericolo aumenta dopo le mareggiate, che formano l’effetto ‘aerosol marino’, contribuendo alla diffusione della tossina irritante dell’alga nell’aria.

L’Ordine dei medici raccomanda di evitare l’uso di antibiotici nelle persone colpite dall’alga. Non ce n’è bisogno. Ogni caso va valutato a sé, per trattare l’infezione sono sufficienti “banali antipiretici, ma potrebbe anche servire l’intervento del cortisone, se sopraggiungono infezioni a carattere batterico”.

Alga tossica in Puglia – VIDEO

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