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In questo Paese si può arrivare sempre in ritardo, ecco dove siamo

giovedì, 28 luglio 2016

Istock by Getty Images

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Paese che vai usanza che trovi” dice il famoso proverbio. Eppure è davvero così. Un esempio che non ci accomuna nel famoso villaggio globale è il tempo, anzi precisamente la sua concezione. Infatti può accadere la puntualità per qualcuno è considerata d’obbligo, mentre per altri è relativa. In altre parole, ci sono dei posti nel mondo in cui è ammesso solo un minuto di ritardo e altri in cui un orario è indicativo e nessuno fa caso al ritardo.

Uno di questi è la Malesia, dove non solo l’orario per un appuntamento è variabile, ma in cui nessuno si scandalizza se si arriva anche con un’ora di ritardo. Anche in Messico ce la si prende comoda: il primo che arriva, aspetta (anche per mezz’ora). Curiosi invece i Brasiliani che hanno un metodo particolare per indicare il rispetto dell’orario: se si specifica “English time” allora si deve arrivare puntuali, altrimenti no (furbi eh?). Anche in Arabia non c’è problema sul ritardo, anzi è buona prassi che si arrivi almeno con mezz’ora di ritardo; inoltre, mai guardare l’orologio durante un evento in corso, potreste essere considerati molto scortesi.

I Greci invece utilizzano due modalità differenti per misurare lo scorrere del tempo: se siete stranieri dovete arrivare puntuali ad un appuntamento, mentre tra di loro anche un’oretta di ritardo non fa troppo male. In Russia invece non aspettatevi che il vostro interlocutore si scusi anche per un’ora di ritardo: da loro è normale.

Chi invece proprio non tollera la mancanza di puntualità sono i tedeschi: non soltanto bisogna arrivare in orario, ma è buona educazione presentarsi con dieci minuti di anticipo ad un appuntamento. Compagni di pensiero sono anche i Cinesi e i Giapponesi: non solo non ci si presenta in ritardo, ma anche un solo minuto in più è considerato un’enorme scortesia.

 

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