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Paesi a rischio: ecco dove è meglio NON andare

sabato, 16 luglio 2016

 TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)

TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)

Dopo l’attentato a Nizza il livello di allerta per il terrorismo è nuovamente aumentato. Quanto avvenuto nella città francese mette ancora più paura in quanto anche senza armi o bombe e senza un’almeno apparente organizzazione si può compiere una strage. Basta un tir. E l’odio.

Quello che emerge sempre più chiaramente dalla strategia del terrore messa in campo dall’ISIS è che il loro obiettivo è farci vivere nella paura, cambiare le nostre abitudini, cancellare i nostri valori, la nostra democrazia. Ucciderci e uccidere il sistema occidentale, che sì avrà fatto del male e avrà compiuto degli errori, anche madornali, ma si fonda su dei principi di civiltà, che a volte purtroppo noi stessi dimentichiamo.

E la paura ci spinge a chiuderci in casa, a limitarci,  a non muoverci, a non viaggiare. Ma così facendo facciamo quello che i terroristi vogliono, così facendo ci roviniamo la nostra vita, tradiamo la democrazia e i principi di civiltà che ci contraddistinguono.

Viaggiare però è anche essere consapevoli e scegliere secondo il proprio sentire e nell’informazione di quello che accade. Ecco gli ultimi avvisi del nostro ministero degli Esteri su i Paesi al momento più a rischio.

I Paesi a più alto rischio terrorismo

  • BELGIO –  Le Autorità belghe continuano a valutare la minaccia terrorista come “possibile e verosimile” sebbene “non imminente”. I connazionali sono invitati a esercitare massima prudenza negli spostamenti in luoghi pubblici, a tenersi aggiornati sulla situazione di sicurezza nel Paese e a seguire le indicazioni delle autorità locali.
  • FRANCIA – Dopo l’attentato di Nizza il livello di allerta si è nuovamente innalzato. Per chi si debba recare a Nizza e nella Costa Azzurra si invita a prestare la massima cautela e continuare a seguire scrupolosamente le indicazioni delle autorità locali. La Farnesina invita  i connazionali ad esercitare cautela negli spostamenti e ad attenersi alle indicazioni delle Autorità francesi. Le Autorità francesi hanno intensificato i controlli ed hanno adottato altre misure considerate opportune nei luoghi ritenuti “sensibili” a possibili atti terroristici, come aeroporti, stazioni, metropolitane, grandi centri commerciali e, in generale, luoghi ad elevata frequentazione, a Parigi ed in altri centri urbani.
  • TURCHIA – Dopo il fallito Golpe di ieri sera la situazione è ancora molto calda. Si raccomanda ai connazionali la massima cautela negli spostamenti e di tenersi informati sui media internazionali e locali sugli sviluppi. L’operatività degli scali aeroportuali non è ancora tornata alla normalità. Lo spazio aereo di Ankara risulta al momento chiuso. Si consiglia in ogni caso di verificare lo stato del proprio volo prima di recarsi in aeroporto.
  • TERRITORI PALESTINESI – I Territori dell’Autonomia Palestinese costituiscono un’area di crisi che comporta rischi per la sicurezza dei viaggiatori. In Cisgiordania, si segnalano frequenti incidenti tra esercito israeliano e popolazione palestinese, le aree a nord di Jenin e Nablus e quelle nei dintorni di Hebron presentano livelli di rischio più elevato e continuano pertanto a essere sconsigliati viaggi in tali zone, soprattutto se intrapresi con iniziative improvvisate al di fuori di visite coordinate da organizzazioni locali. Per la città di Betlemme, occorre considerare che in occasione delle festività religiose il flusso dei visitatori aumenta notevolmente. Si raccomanda pertanto di organizzare con cura i soggiorni sui quali, soprattutto per i pellegrini, si potrà fare affidamento alle numerose strutture religiose in loco. Si sconsiglia pertanto nella maniera più assoluta l’ingresso nella Striscia di Gaza. Per quanti siano già presenti nella Striscia di Gaza, si sottolinea la necessità di uscirne al più presto e comunque di tenere costantemente aggiornato il Consolato Generale d’Italia a Gerusalemme riguardo il loro ingresso.
  • EGITTO –  In considerazione del deterioramento della generale situazione di sicurezza registrato nel Paese, si rinnova la raccomandazione di evitare i viaggi non indispensabili in Egitto in località diverse dai resorts situati a Sharm el-Sheik, sulla costa continentale del Mar Rosso, nelle aree turistiche dell’Alto Egitto e di quelle del Mar Mediterraneo,  ove mantenere comunque elevata la soglia di attenzione in quanto, seppur sottoposti a controllo da parte della autorità di sicurezza, non possono essere considerati completamente immuni  da possibili minacce.
  • TUNISIA – A seguito di tali episodi, le Autorità tunisine hanno innalzato il livello di allerta in tutto il Paese comprese le aree ad elevata presenza turistica ed adottato nuove misure anti-terrorismo quali il rafforzamento dei controlli di sicurezza in città e nel resto del Paese con una maggiore presenza delle forze armate nei siti sensibili e nei luoghi che possono essere obiettivo di attacchi terroristici. Lo stato di emergenza decretato il 24 novembre 2015 è stato prorogato sino al 20 luglio 2016. Un dispiegamento di forze dell’ordine è presente anche sulle principali arterie stradali del Paese, nelle principali aree urbane e nella Capitale. Sono attivi posti di blocco con personale di polizia armato – anche in borghese – con il quale si raccomanda di collaborare pienamente. Le autorità competenti hanno inoltre effettuato un crescente numero di operazioni volte all’individuazione ed allo smantellamento di cellule terroristiche dedite anche al traffico d’armi, eseguendo numerosi arresti.

Il video seguente mostra i controlli alla frontiera di Ventimiglia, al confine fra Italia e Francia.

 

 

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