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Brexit. La Gran Bretagna ha deciso: è fuori dall’Unione Europea

venerdì, 24 giugno 2016

The vote count gets under way at the Manchester Central Convention Complex where the EU referendum vote count is taking place in Manchester, north west England on June 23, 2016. Voting has ended in Thursday's historic British referendum on EU membership, with the final opinion poll pointing to a slender victory for the "Remain" campaign. / AFP / Lindsey PARNABY (Photo credit should read LINDSEY PARNABY/AFP/Getty Images)

(Photo credit should read LINDSEY PARNABY/AFP/Getty Images)

La Gran Bretagna si è svegliata sotto shock. Il premier David Cameron si è appena dimesso. Le borse stanno crollando. Tutto questo è il risultato della Brexit dove oltre il 50% degli inglesi ha votato per l’uscita dall’Europa.

Ha vinto la Brexit e la sterlina è ai minimi dal 1985 sul dollaro e oggi è una giornata molto dura per le borse europee. Se da una parte c’è chi non parla, chi invece voleva l’uscita sta festeggiando. Esattamente come il leader euroscettico dell’Ukip Nigel Farage che ha dichiarato: “Questa è la vittoria che significa un nuovo giorno dell’indipendenza del nostro Paese”.

L’uscita della Gran Bretagna è una perdita enorme per l’Unione Europa e le conseguenze saranno molto gravi: vi è la perdita di un degli eserciti più potenti, una perdita a livello di potenza economica e una diminuzione del numero di popolazione all’interno dell’Europa. La transizione durerà circa 2 anni e quello che spaventa è la transizione appunto che, per via della durata, metterà sempre più incertezza nei mercati.

Ora come ora, oltre al crollo delle borse, vi è anche un effetto immediato sulle materie prime: il petrolio è in calo e cede oltre il 6% a 47 dollari per il barile Wti e il Brent perde poco meno (il 5,95%) a 47,88 dollari, corre l’oro, considerato il bene rifugio per eccellenza. Le quotazioni del metallo giallo, forti da giorni, salgono del 7,8% ai massimi dal 2008 (fonte dati Repubblica.it)

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