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Mollo tutto e apro un bar ai Caraibi. Ci abbiamo pensato tutti. Ecco perché succede

martedì, 21 giugno 2016

Repubblica Dominicana, Caraibi (Roberto A Sanchez, iStock)

Repubblica Dominicana, Caraibi (Roberto A Sanchez, iStock)

Mollo tutto e apro un bar ai Caraibi. Quante volte abbiamo sentito pronunciare questa frase? E quante volte lo abbiamo detto noi stessi oppure lo abbiamo pensato, almeno una volta nella vita? Innumerevoli. Il desiderio di fuga da una vita monotona o dalle difficoltà quotidiane è molto comune in tutti noi. Anche se sappiamo che certi desideri non si realizzeranno mai, abbiamo bisogno di sognare, di immaginarci in un paradiso lontano. Lontano da tutto e da tutti.

Si tratta di un profondo desiderio di libertà, la libertà di una seconda vita. Un concetto molto moderno, che per gli antichi era impensabile. Scappare e rifarsi una vita da un’altra parte, per gli antichi era impensabile. Si tratta invece di un desiderio profondamente connaturato all’uomo moderno. Più individualista e meno animale sociale, per dirla come gli antichi.

Nell’antichità, infatti, la vita del singolo era strettamente legata a quella della sua comunità. Non esisteva l’isolamento che viviamo oggi nelle grandi città. Ma anche nei piccoli centri di oggi non esiste quella vita intensamente comunitaria dell’antichità. Nella vita degli uomini antichi la sfera privata praticamente non esisteva. Tutto era pubblico, dai ruoli sociali alle vite dei singoli. Tutto avveniva in pubblico. Gli individui, quasi sempre e solo uomini, partecipavano alle assemblee cittadine o tribali nelle quali si prendevano le decisioni importanti sulla comunità. L’individuo non poteva vivere fuori dalla sua comunità, era impensabile. Ecco perché l’ostracismo e l’esilio erano due punizioni gravissime.

Nel mondo moderno, invece, il concetto di libertà è cambiato. La libertà individuale ha preso sempre più spazio, così come la sfera privata. In una società più individualista c’è più spazio per i desideri e le aspirazioni del singolo, anche a scapito del suo ruolo sociale. Con l’affermazione di questa libertà, si afferma così anche il desiderio di evadere dalla società, di allontanarsi dagli altri, che invece per l’uomo antico era una sciagura.

Per quanto ci siamo liberati dalle costrizioni sociali degli antichi, tuttavia siamo stati assoggettati ad una nuova forma di schiavitù: il lavoro. Il lavoro, in diverse forme, esisteva anche nell’antichità, ovviamente, ed era anche più duro di quello di oggi. Il lavoro dell’uomo contemporaneo, però, è totalizzante. Occupa moltissime ore della giornata e condiziona parecchio anche la nostra vita sociale e il nostro ruolo nella società. Ecco da dove nasce il nostro desiderio di fuga.

Tra i desideri di fuga più forti, proprio perché difficili e irraggiungibili (o quasi), c’è quello di aprire il famoso bar su una spiaggia del Mar dei Caraibi. Un modo per riaffermare la nostra individualità, la nostra libertà. Per ricostruirci un’altra vita e darci una seconda possibilità.

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