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Terrore tra gli albergatori di Rimini: la famiglia che non paga mai il conto

venerdì, 10 giugno 2016

Spiaggia a Rimini (Foto di Sharon Mollerus, da Wikicommons, licenza CC BY 2.0 )

Spiaggia a Rimini (Foto di Sharon Mollerus, da Wikicommons, licenza CC BY 2.0 )

Il terrore degli albergatori di Rimini è una famiglia che non paga mai il conto. Sembra incredibile ma è successo che una famiglia formata da padre, madre e figlio adolescente abbia soggiornato in diverse occasioni in alcuni hotel della Riviera Romagnola, anche per due settimane, e con una scusa sia riuscita a sgattaiolare via senza saldare il conto. Vacanze a scrocco, tra l’amarezza degli albergatori che già di questi tempi devono fare i conti con la crisi.

La notizia è riportata dal Resto del Carlino, che parla di una famiglia di origine napoletana, formata da padre di 53 anni, madre di 42 e dal figlio adolescente, che p diventata il vero e proprio terrore degli albergatori di Rimini. Un anno fa, nel mese di giugno, la famiglia ha soggiornato per ben due settimane in un hotel della città romagnola per poi dileguarsi senza pagare il conto. “Il padre ha detto che usciva per andare a fare un bancomat: sono saliti in macchina e non li ho più visti”, ha raccontato la titolare dell’albergo.

Non è tutto, sicuri di restare impuniti, i membri della famigliola sono stati rivisti pochi giorni dopo in zona, mentre cercavano di soggiornare in un altro albergo vicino. Così la titolare dell’albergo rimasta con il conto non pagato ha avvisato tutti i colleghi. La donna ha anche sporto denuncia a i carabinieri ma non ha citato in giudizio la famiglia per evitare di spendere soldi in avvocati e lungaggini giudiziarie.

Nel frattempo, però, l’Associazione albergatori si è attivata, avvertendo tutte le strutture del pericolo in arrivo con la bella stagione. La famigliola aveva prenotato un residence per il periodo dal 5 al 23 giugno e quando i titolati, avvertiti dall’Associazione albergatori, hanno chiesto un acconto, la famiglia se n’è andata, comunque senza pagare i primi due giorni di soggiorno.

Una brutta storia e un senso di impotenza per gli albergatori che non si sentono tutelati e che ora, per evitare di non essere pagati, sono costretti a chiedere un acconto o una caparra a tutti i clienti.

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