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Guida del Laos: tutto quello che c’è da sapere

martedì, 24 maggio 2016

Laos, barche sul fiume Mekong (iStock)

Laos, barche sul fiume Mekong (iStock)

Guida del Laos. ViaggiNews prosegue la sua rassegna sulle guide dedicate ai Paesi del Sud-est asiatico. Dopo Vietnam, Thailandia, Cambogia e Birmania vi portiamo in un altro Paese della penisola indocinese, il Laos.

Si tratta di un Paese ancora poco conosciuto e misterioso, senza sbocchi sul mare, e che finalmente si sta aprendo al mondo e al turismo dopo decenni di isolamento. Il Laos, come i vicini Vietnam e Cambogia insieme ai quali formava l’Indocina francese, ha conosciuto un periodo molto duro e travagliato dopo la fine del dominio coloniale. Tra guerre civili, i pesanti bombardamenti dell’aviazione Usa durante la guerra del Vietnam, nei luoghi dove si nascondevano le roccaforti dei Vietcong, e un regime comunista simile a quello vietnamita e sotto l’influenza dell’Unione Sovietica, il Laos ha dovuto tribolare parecchio prima di arrivare alla democrazia e alla pace. Tuttavia anche durante il regime, il Paese ha conosciuto un periodo di tranquillità sociale e non ha vissuto le atrocità che insanguinarono la vicina Cambogia durante la dittatura dei Khmer Rossi di Pol Pot.

Nel 1992 si tennero n Laos le prime elezioni libere e con l’avvento della democrazia il Paese si è aperto al resto del mondo e al turismo. Nel 1994 è stato costruito, con il contributo finanziario australiano, il primo ponte dell’Amicizia Thai-Lao sul fiume Mekong, che unisce Laos e Thailandia in corrispondenza della capitale del Laos Vientiane.

Il Laos è attraversato in tutta la sua lunghezza dal fiume Mekong, uno dei più importanti fiumi dell’Asia, lungo circa 4.880 km, che nasce dall’Altopiano del Tibet, attraversa la provincia cinese dello Yunnan, la Birmania al confine con il Laos, la Thailandia sempre al confine con il Laos, il Laos stesso, poi la Cambogia e infine il Vietnam, dove sfocia formando un grande delta nel Mar cinese.

Guida del Laos: cosa vedere

I lunghi anni di isolamento internazionale e la scarsità di influenze esterne hanno conservato in Laos un ambiente incontaminato e una cultura e uno stile di vita tradizionali che sono rimasti immutati nel tempo. Elementi che contribuiscono al grande fascino di questo Paese e che rendono la visita qui davvero unica. Dalla capitale Ventiane, alle pianure attraversate dal grande fiume Mekong, alle alture dell’Annam, ai siti Patrimonio dell’Unesco, il Laos è un Paese tutto da scoprire, tra paesaggi naturale di grande bellezza, immersi in un’atmosfera rilassata e accompagnati dalla gentilezza e dall’allegria dei suoi abitanti.

La capitale Vientiane sorge su un’ansa del fiume Mekong ed è stata fondata nel IX secolo d.C. come parte di una delle prime meuang, le città-stato della Valle del Lao che si formarono nel corso del X secolo. Le popolazioni laotiane si stabilirono in questa zona per sfruttare la fertilità delle pianure alluvionali del Mekong. La città conobbe periodi di fortuna alterni e occupazioni straniere. L’epoca di maggiore splendore di Ventiane risale alla metà del XVI secolo, quando la città divenne capitale del regno di Lan Xang, grazie al sovrano Setthathirath, che decise di spostare qui la sua corte dall’attuale Luang Prabang. In questo periodo furono costruiti molti templi buddhisti (wat) a Vientiane e la città divenne un importante centro studi per il buddhismo. La città purtroppo fu rasa al suolo nella lotta per l’indipendenza dal Siam, l’unico edificio importante che venne risparmiato fu il Wat Si Saket, fatto costruire nel 1818 dal principe Anuvong (o Chao Anu), di etnia Lao. Il tempio è l’edificio originale più antico di Vientiane. Oggi ospita un museo e un chiostro con oltre 2.000 figure di Buddha in ceramica e argento.

Wat Si Saket, Ventiane (Alcyon, CC BY-SA 3.0, Wikipedia)

Wat Si Saket, Ventiane (Alcyon, CC BY-SA 3.0, Wikipedia)

Gli altri luoghi della città da visitare segnaliamo: Ho Pha Keo, un ex tempio buddhista che oggi ospita un museo, fu costruito nel 1565 e consacrato al Buddha di Smeraldo (da cui prende il nome, Ho Pha Keo significa infatti “altare del Buddha di Smeraldo”. La statua del Buddha oggi si trova a Bangkok), fu distrutto del 1828 dall’invasione siamese e poi fatto ricostruire dai francesi tra il 1936 ed il 1942; il Pha That Luang, edificio del Buddhismo Theravada con una grande cupola dorata che rappresenta il più importante monumento dell’architettura religiosa laotiana e che nel 1991 è stato inserto nell’emblema del Laos; il Parco di Buddha (Wat Xieng Khuan), a 25 km dalla città, al confine con la Thailandia, un parco tematico religioso molto singolare.

Negli ultimi anni a Ventiane sono aumentate in modo esponenziale le strutture turistiche e ricettive, con alberghi, ristoranti e guest house, strutture private simili ai bed&breakfast. In centro sono numerosi sono i ristoranti con tavoli all’aperto sulle rive del Mekong, dove è di tendenza andare a cena.

Pha That Luang, Vientiane, Laos (Aaron Smith, CC BY 2.0, Wikipedia)

Pha That Luang, Vientiane, Laos (Aaron Smith, CC BY 2.0, Wikipedia)

Tra gli altri luoghi da visitare in Laos, ricordiamo la città di Luang Prabang, nel nord del Paese, sempre sulle rive del Mekong, la cui parte più antica è stata inserita nel Patrimonio dell’Umanità Unesco. Qui da non perdere è la visita al Museo del Palazzo Reale (Haw Kham), costruito nel 1904 in stile tradizionale laotiano con elementi beaux-arts francesi. Da vedere anche il Vat Phou (Wat Phu, Tempio della montagna), sito archeologico protetto dall’Unesco, insieme all’area conosciuta come Paesaggio culturale di Champasak, che ospita un antico tempo Khmer, si trova nel Laos meridionale. Infine la spettacolare valle del Nam U, fiume del Laos settentrionale e il più lungo tra gli affluenti di sinistra del Mekong.

Quando andare in Laos

Il Laos ha un clima tropicale monsonico suddiviso in tre stagioni: quella calda e secca, in marzo e aprile, quella delle piogge da maggio a ottobre, fine quella fresca e secca da novembre a febbraio. Il periodo migliore per visitare il Paese è proprio quello compreso tra novembre e febbraio, quando piove poco e non è troppo caldo. Si tratta del periodo di alta stagione, anche se il Laos non è mai troppo affollato di turisti. Per le escursioni in montagna vanno bene anche i mesi di maggio e luglio. Tra dicembre e gennaio la media delle temperature è di 15-20°, mentre tra marzo e aprile è di 30°.

Come arrivare e spostarsi

L’aeroporto principale del Laos è il Wattay International Airport di Ventiane, collegato con quelli di Bangkok, Hanoi, Ho Chi Minh City (Saigon) in Vietnam, Phnom Penh in Cambogia, Yangon (Rangoon) in Birmania e Kunming, in Cina.Come spiega la guida Lonely Planet, gli stranieri, che non siano di nazionalità thailandese, possono entrare in Laos attraversando il Mekong nei seguenti punti: Nong Khai, vicino a Vientiane, attraverso il ponte dell’Amicizia Thai-Lao, anche se i controlli possono rallentare lingresso; Nakhon Phanom, di fronte a Tha Khaek; Chiang Khong, di fronte a Huay Xai; e Mukdahan di fronte a Savannakhet). Se si è in possesso di un visto vietnamita valido è possibile attraversare il confine con il Vietnam a Lao Bao. Si può entrare in Laos anche dalla provincia cinese dello Yunnan a Boten.

Per quanto riguarda i trasporti interni, le vie principali per spostarsi sono quelle fluviali lungo i fiumi Mekong, Nam U, Nam Khan, Nam Tha, Nam Ngum e Se Don, Per i viaggi lunghi, i traghetti offrono anche delle sistemazioni per la notte. Per gli spostamenti brevi si possono prendere i raxu fluviali. Nelle città principali i principali servizi di trasporto sono i taxi, i mototaxi a tre ruote o i risciò. Gli autobus fanno servizio solo nelle zone intorno ai capoluoghi di provincia, mentre sono arri quelli a lunga percorrenza.

Documentazione necessaria

Per viaggiare in Laos occorre il passaporto con validità residua di almeno 6 mesi e con il visto, che è necessario anche per turismo. L’apposizoone del visto sul passaporto va richiesta presso le Rappresentanze diplomatico-consolari laotiane. Il visto, per brevi permanenze, può essere ottenuto anche in frontiera aeroportuale (Vientiane, Luang Prabang, Prakxe) e, per via terrestre, presso il ponte dell’Amicizia Thai-Lao e gli altri varchi di frontiera internazionali. Il visto ha un costo di circa 35 dollari americani ed è necessaria una foto formato tessera; la validità è di 30 giorni e può essere rinnovato dal Dipartimento dell’Immigrazione locale. Non portare con sé il passaporto è considerato illegale; in caso di richiesta e mancata esibizione, le multe possono essere elevate.

Per ulteriori informazioni sulla documentazione rimandiamo al sito di Viaggiare Sicuri: www.viaggiaresicuri.it/paesi/dettaglio/laos.html

Altre informazioni turistiche sul Laos le trovate su queto sito web: www.tuttolaos.com

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