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A Roma bar che fanno pagare il doppio ai turisti

giovedì, 19 maggio 2016

Trastevere (ThinkStock)

Trastevere (ThinkStock)

Riflettori puntati su Roma. Un’inchiesta del Messaggero ha svelato che nella Capitale alcuni bar riservano un trattamento diverso ai loro clienti, a seconda che si tratti di romani o turisti. Ai turisti viene fatto pagare un prezzo più salato, soprattutto se si tratta di stranieri. Purtroppo sono pessime pratiche che non sono una novità delle principali località turistiche italiane e abbiamo visto già in passato ignari turisti stranieri vedersi consegnare scontrini con prezzi faraonici, assolutamente sproporzionati alla loro consumazione.

Con l’arrivo della bella stagione il problema si ripresenta e sotto accusa finiscono diversi bar e ristoranti di Roma. Il quotidiano romano Il Messaggero ha svelato le furberie di alcuni locali, nei quali i turisti stranieri potrebbero arrivare “a pagare quasi il doppio rispetto a un italiano“. Oltre a trattarsi di vere e proprie truffe, per la Capitale e il turismo italiano tutto è un grave danno di immagine quando l’imbroglio viene scoperto.

L’inchiesta del Messaggero è partita dalla denuncia su Facebook di una interprete turca, che lo scorso 15 maggio aveva segnalato sul gruppo “Vcn Roma” (una community di stranieri che si trovano a Roma per motivi di lavoro e che si scambiano informazioni utili su locali, eventi culturali, luoghi di incontro a Roma) un bar nei pressi del Pantheon che aveva applicato nello stesso momento due prezzi diversi per una colazione: alla interprete turca, che conoscendo bene l’italiano non è stata scambiata per straniera, cappuccino e cornetto sono stati fatti pagare 2 euro e 20 centesimi, alla sua amica turca, che aveva ordinato dopo di lei, gli stessi cornetto e cappuccino erano stati fatti pagare 5 euro e 50 centesimi, ovvero più del doppio. Ma non è finita qui, la interprete ha aggiunto che ad una coppia di americani due caffè e due cornetti da portare via erano stati fatti pagare ben 12 euro. Quando la interprete turca ha chiesto spiegazioni ai responsabili del bar “non solo non si sono scusati – ha scritto – ma sono stati anche maleducati. Questo bar è una trappola per turisti. Quando sentono che sei una straniera ti fanno pagare quello che vogliono”.

Il Messaggero ha poi pubblicato la replica alle accuse dai responsabili del bar romano vicino al Pantheon, che hanno spiegato così il diverso trattamento riservato a italiani e stranieri: “Noi lavoriamo con italiani e stranieri, l’italiano consuma al bancone, lo straniero si siede, usufruisce del wi-fi gratis e occupa il posto in media 15 minuti. La differenza la fa il servizio: è quello che viene pagato in più. Una caffè che costa 1 euro, a un tavolo viene 2″. Questa la spiegazione dal bar.

Il Messaggero, però, ha voluto verificare e ha mandato un suo inviato con una candid camera, a scoprire se le cose stanno effettivamente come detto dai responsabili del bar.

“Mercoledì 18 maggio, andiamo di persona nel locale in via dei Pastini. L’operatore video, telecamera al collo, si finge cliente, entra al bar e chiede in italiano una spremuta d’arancia. Il conto? 3,50 euro. Dopo due minuti entra una ragazza che parla spagnolo: per lei la stessa spremuta d’arancia chiesta al bancone costa quasi il doppio, 5 euro!”, scrive il quotidiano. La scena è stata ripresa da una videocamera, la potete guardare qui.

Il giornale ha quindi interpellato telefonicamente il titolare del bar, che ha negato fermamente l’applicazione del doppio prezzo a italiani e stranieri. “Siamo una catena seria e conosciuta. Abbiamo una politica molto rigida per quanto riguarda i prezzi al pubblico, oltretutto puntiamo sulla trasparenza mettendo diversi listini all’interno del locale. Abbiamo un listino esposto al pubblico che tutti possono controllare e un listino per chi si accomoda in sala.”, ha detto il titolare, spiegano che l’applicazione di un prezzo maggiorato alla turista spagnola sarà dipeso dal fatto che la ragazza “avrà chiesto di sedersi”. Ma nella candidi camera del Messaggero, la ragazza spagnola ha chiesto la spremuta al bancone.

Nel frattempo, per andare più a fondo sulla vicenda e verificare quanto il doppio prezzo a italiani e stranieri sia applicato nei bar e ristoranti di Roma, Il Messaggero ha invitato romani e turisti a inviare segnalazioni:
Se siete stati protagonisti di episodi simili in altri bar di Roma scriveteci all’indirizzo email redazioneweb@ilmessaggero.it inserendo nell’oggetto “BAR”

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