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Rischi nel mondo: i Paesi da evitare o dove usare prudenza

mercoledì, 18 maggio 2016

Turista (Thinkstock)

Turista (Thinkstock)

I Paesi da evitare in questo momento o dove viaggiare con molta prudenza sono diversi. ViaggiNews segnala gli ultimi avvisi e aggiornamenti dal portale Viaggiare Sicuri dell’Unità di Crisi del nostro Ministero degli Esteri.

In primo luogo, vi ricordiamo che ci sono alcuni Paesi e luoghi nel mondo che allo stato attuale vanno evitati nel modo più assoluto e per i quali la Farnesina mette in guardia i connazionali. Si tratta di Paesi dove sono in corso guerre o situazioni di grave instabilità politica e quindi a forte rischio sicurezza per gli stranieri. Le zone del mondo off limits sono:  Siria, Iraq, la zona a Sud-Est della Turchia al confine con la Siria, Yemen, Afghanistan, Libia, Mali, nella regione del Darfur in Sudan, al confine tra Etiopia ed Eritrea e nella Striscia di Gaza.

Ultimi avvisi del Ministero degli Esteri sulle mete a rischio

Egitto

In considerazione del deterioramento della generale situazione di sicurezza registrato nel Paese, si rinnova la raccomandazione di evitare i viaggi non indispensabili in Egitto in località diverse dai resorts situati a Sharm el-Sheik, sulla costa continentale del Mar Rosso, nelle aree turistiche dell’Alto Egitto e di quelle del Mar Mediterraneo,  ove mantenere comunque elevata la soglia di attenzione in quanto, seppur sottoposti a controllo da parte della autorità di sicurezza, non possono essere considerati completamente immuni  da possibili minacce.

Il Paese continua infatti a registrare un clima di instabilità e turbolenza che spesso sfocia in turbative per la sicurezza e in azioni ostili anche di stampo terroristico, situazione di cui ogni connazionale che si rechi in Egitto, anche nelle aree turistiche, deve essere pienamente consapevole.

Turchia

Situazione di sicurezza
In vista della coincidenza tra la Giornata Mondiale della Gioventù e dello Sport, in programma ad Ankara, e le tradizionali celebrazioni della giornata del 19 Maggio nel Paese, si rinnova l’invito ad esercitare la massima prudenza e ad evitare ove possibile luoghi di manifestazioni ed assembramenti, in considerazione di possibili disagi e potenziali rischi per la sicurezza.

Si è verificato il 27 aprile scorso un attentato nei pressi della Grande Moschea di Bursa. Il 19 marzo scorso, inoltre, si è verificata un’esplosione ad Istanbul presso la centrale via Istiklal, nelle vicinanze del Centro Culturale Greco e del centro commerciale Demiroren. Dall’inizio dell’anno si sono verificati altri attacchi terroristici, di diversa matrice, nelle principali città turche: Istanbul (12 gennaio), Ankara (17 febbraio e 13 marzo), Izmir (23 febbraio), Diyarbakir.

Brasile

Tensioni politiche
Alla luce dei più recenti sviluppi della situazione politica (con l’impeachment nei confronti della presidente Dilma Roussef, ndr), si invitano i connazionali presenti in Brasile ad evitare ogni manifestazione o assembramento, piuttosto frequenti da alcune settimane nelle principali città brasiliane. Si consiglia inoltre di tenersi costantemente aggiornati sui media locali circa la situazione.

Venezuela

Instabilità politica e sociale
La crisi economica ha fatto precipitare la situazione nel Paese con violente manifestazioni e assalti ai negozi da parte della popolazione.

La situazione di sicurezza nel Paese risulta estremamente precaria, con fenomeni di criminalità largamente diffusi (aggressioni, anche violente, a scopo di rapina). Particolarmente interessate da tali fenomeni sono la città di Caracas (dove è pericoloso anche il tragitto che conduce dall’aeroporto al centro città, che si sconsiglia di percorrere durante le ore notturne) Maracaibo e le altre principali città del Paese. Anche nell’isola di Margarita, importante meta turistica, si è registrato negli ultimi tempi un netto peggioramento delle condizioni di sicurezza con gravi episodi di criminalità che hanno visto coinvolti anche cittadini stranieri.

A partire dal 2014 il Venezuela è stato scosso da ricorrenti manifestazioni di protesta contro il governo, degenerate spesso in scontri violenti tra manifestanti e forze di sicurezza. Si raccomanda pertanto la massima cautela in tutti gli spostamenti nel Paese, tenendosi lontano da ogni assembramento ed evitando, in particolare, i luoghi dove sono previste manifestazioni di protesta, mantenendosi sempre aggiornati sugli avvenimenti in corso.

Sri Lanka

Inondazioni in diverse località
Le piogge monsoniche cadute nel Paese dal 14 maggio scorso hanno provocato inondazioni e smottamenti in diverse località. Numerose vie di comunicazione sono attualmente interrotte.
Si invitano i connazionali a tenersi aggiornati sui media locali prima di effettuare spostamenti, ad esercitare particolare prudenza e ad evitare temporaneamente le uscite in mare.

Isole Comore

Rischio instabilità politica
L’insediamento del nuovo Presidente della Repubblica avrà luogo il 26 maggio. Si raccomanda quindi di esercitare particolare cautela negli spostamenti, fintantoché la situazione non risulti più stabile e di evitare ogni manifestazione o assembramento.

Il vulcano Kartala è attivo in Grande Comora. Negli anni scorsi si sono verificate due eruzioni di cenere e lapilli che hanno provocato problemi e difficoltà respiratorie alla popolazione dei villaggi situati nelle vicinanze del vulcano. Possono anche verificarsi eruzioni laviche, che di solito non rivestono pericolo immediato per la sicurezza della popolazione.

Filippine

Tensioni politiche

Il 9 maggio 2016 si sono svolte le elezioni presidenziali. In considerazione dell’innalzamento del livello di tensione verificatosi durante la campagna elettorale e le consultazioni si invitano i connazionali ad esercitare particolare cautela anche negli spostamenti e ad evitare manifestazioni ed assembramenti.

A seguito degli attentati avvenuti a Bangkok il 17 agosto 2015 ed a Jakarta il 14 gennaio 2016, le Autorità filippine hanno elevato il livello di allerta terrorismo in tutto il Paese ed hanno disposto controlli più approfonditi in alcuni siti ritenuti maggiormente sensibili, tra cui gli aeroporti della Capitale e di altre città dell’arcipelago.

Negli ultimi tre anni nella regione di Mindanao si sono registrati sia diversi attentati terroristici con l’utilizzo di ordigni esplosivi, che casi di sequestri di persona soprattutto nella sua parte occidentale e nei mini-arcipelaghi vicini di Basilan, Sulu e Tawi Tawi fino al confine con Malesia e Indonesia, ma anche nell’isola di Samal e nelle sue vicinanze. Alla luce dei recenti fenomeni di radicalizzazione presso alcuni ambienti musulmani filippini, i citati rischi nella regione di Mindanao sono ulteriormente aumentati e non è da escludersi che essi possano allargarsi ad altre zone e città dell’arcipelago, compresi alcuni dei più rinomati centri turistici, dove si consiglia comunque di evitare in particolare modo gli assembramenti.

Si sconsigliano pertanto vivamente i viaggi in tutta la regione del Mindanao. Sono in particolare da evitare le zone del centro e nord-ovest dell’ isola di Mindanao (in particolare Maguindanao, Lanao del Sur, Lanao del Norte, Sultan Kudarat, Cotabato del Nord e del Sud), la parte meridionale della penisola di Zamboanga (province di Zamboanga del Norte, Zamboanga del Sur e Zamboanga City) e le isole a sud ovest di Mindanao (province di Basilan, Sulu e Tawi Tawi), a causa del periodico ripetersi di scontri armati tra esercito e forze ribelli, della perdurante minaccia di attentati e del rischio di sequestri di persona nei confronti di stranieri (registrati anche a danno di connazionali).

Ghana

Rischio terrorismo
Alla luce del quadro generale di insicurezza nell’intera area saheliana, interessata recentemente anche da fenomeni di matrice terroristica, le Autorità ghanesi hanno elevato il livello di allerta nel Paese e disposto il rafforzamento delle misure di sicurezza.
Si invitano pertanto i connazionali a mantenere elevata la soglia di attenzione in tutto il Paese e di tenere un comportamento particolarmente vigile e prudente soprattutto in siti ritenuti sensibili e luoghi ad elevata frequentazione.

Gli atti di criminalità comune sono in aumento anche a causa del rallentamento nella crescita economica che sta attraversando il Paese. Sono state registrate nella capitale alcune rapine a mano armata ai danni di stranieri, soprattutto nelle ore serali e notturne. Cittadini stranieri sono stati assaliti con armi da taglio e/o da fuoco dentro o fuori dalle loro case, mentre erano in macchina, si spostavano in taxi o a piedi. Nel corso di alcuni di questi episodi sono stati feriti o uccisi cittadini europei che avevano cercato di opporre resistenza. Particolare attenzione è consigliata ai visitatori della spiaggia di Kokobrite, vicino Accra, dove in passato si sono verificati episodi di aggressione a scopo rapina.

Nigeria

Sciopero generale 18 maggio
Numerose organizzazioni sindacali hanno indetto uno sciopero generale il 18 maggio a causa dell’aumento dei prezzi del carburante. Le Autorità nigeriane hanno rafforzato i controlli di sicurezza ed incrementato la presenza di forze di polizia sul territorio.
Si rinnova l’invito ai connazionali ad esercitare la massima cautela negli spostamenti e ad evitare ogni manifestazione o assembramento.

In considerazione dell’attuale situazione di sicurezza in Nigeria si raccomanda di limitare allo stretto necessario i viaggi nel Paese e si sconsigliano assolutamente i viaggi nel Nord Est (Stati del Borno, Yobe e Adamawa) a causa della attività del gruppo terroristico di Boko Haram.

Si suggerisce altresì di limitare allo stretto necessario i viaggi nei seguenti Stati nigeriani: Bauchi, Gombe, Città di Kano, le aree costiere del Delta, Bayelsa, Rivers, Akwa Ibom e dello Stato del Cross River, oltre che nello Stato di Zamfara nei 20km prima del confine con il Niger. In tali aree, infatti, permane molto elevato il rischio di atti terroristici o di rapimenti a danno di stranieri.

Per maggiori informazioni rinviamo al sito di Viaggire Sicuri: www.viaggiaresicuri.it/home.htm

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