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Guida della Birmania (Myanmar): tutte le informazioni utili

martedì, 17 maggio 2016

Templi di Bagan, Birmania/Myanmar (iStock)

Templi di Bagan, Birmania/Myanmar (iStock)

La Birmania, o Myanmar come è stato rinominato nel 1988 dalla giunta militare al potere, è uno Stato del Sud-est asiatico che si affaccia sulla costa occidentale della penisola indocinese, sul Golfo del Bengala e sul mar delle Andamane, e confina a ovest con Bangladesh e India, a nord-est con la Cina, a est con il Laos e a sud-est con la Thailandia. E’ un Paese che ha avuto una storia molto travagliata, sconvolto dalla guerre civili e dalle dittature militari. Nel 1948 ha ottenuto l’indipendenza dal Regno Unito e dopo un breve periodo di democrazia, nel 1962 la Birmania è stata travolta da un colpo di Stato militare che ha mandato al potere una giunta militare, ancora oggi l governo anche se ha allentato molto il controllo sulle istituzioni. L’isolamento internazionale e l’embargo hanno costretto i militari a fare delle concessioni alle opposizioni, dapprima liberando nel 2010 la nota attivista e Premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi, la leader della Lega Nazionale per la Democrazia che per anni ha condotto una lotta pacifica contro la dittatura dalla sua casa dove è rimasta a lungo confinata agli arresti domiciliari. Poi nel 2012 sono state convocate le prime elezioni parlamentari parziali libere, con l’elezione di San Suu Kyi in parlamento e poi nel 2015 quelle generali. Dal marzo 2016 è stato eletto un nuovo presidente, Htin Kyaw, e Aung San Suu Kyi è entrata a far parte del governo. La Birmania, pur con l’influenza dei militari, si sta dunque aprendo alla democrazia e anche economicamente sta attraversando una fase di forte crescita e sviluppo.

Dal 6 novembre 2005 la capitale del Paese è stata spostata da Yangon (la vecchia Rangoon) a Pyinmana, che il 27 marzo 2006 è stata ufficialmente rinominata Naypyidaw, cioè “sede dei re“.

Nonostante la storia travagliata e alcuni conflitti che ancora permangono, come quello tra governo centrale e la minoranza etnica dei Rohingya, la Birmania è un Paese che si sta aprendo al mondo e dove il turismo sta prendendo sempre più piede. Qui si possono trovare luoghi davvero bellissimi, dalle giungle tropicali, alle spiagge incontaminate, passando per le città storiche e i templi buddisti ricchi di fascino. La Birmania è un Paese tutto da scoprire.

Guida della Birmania: cosa vedere

La Birmania, abbiamo detto, è ricca di monumenti e templi suggestivi. Molti si trovano nella ex capitale Yangon, la città più grande del Paese, con oltre 5 milioni di abitanti. La città è disseminata di antichi edifici in stile, templi e pagode dorate, tra cui spicca le celebre Pagoda di Shwedagon, alta 98 metri e risalente al VI secolo, anche se ricostruita più volte. Per i birmani si tratta dell’edificio più sacro, dove sono conservate le reliquie di ben 4 Buddha, o Buddha: Kakusandha, Konagamana, Kassapa e Gautama, il Buddha storico. A Yangon si trovano poi tantissimi edifici coloniali e anche chiese risalenti al dominio britannico. Di più recente costruzione è invece l’imponente Palazzo Karaweik, una chiatta sul Lago Kandawgyi, che riprende lo stile tradizionale asiatico, ispirandosi all’antico palazzo reale Pyigyimon, con due teste di dragone dorate. Yangoon è gemellata con la nostra Torino.

Palazzo Karaweik sul Lago Kandawgyi, Yangon, Myanmar, Birmania (iStock)

Palazzo Karaweik sul Lago Kandawgyi, Yangon, Myanmar, Birmania (iStock)

Le altre città da visitare sono la capitale Naypyidaw, Mandalay, seconda città più grande della Birmania che ospita l’ultimo Palazzo reale dell’ultima monarchia birmana, la dinastia Konbaung (1752-1885). Da non perdere, poi, è l’antica città di Bagan (o Pagan), sulle sponde del fiume Irrawaddy, nella regione di Mandalay, il cui territorio è disseminato di templi, pagode, edifici storici e siti monumentali di grande bellezza, con un colpo d’occhio davvero notevole sul paesaggio, specialmente all’alba e al tramonto. La città è stata la capitale dell’antico Regno Pagan dal IX al XIII secolo.

Non solo città e siti storici, in Birmania si trovano anche spiagge paradisiache, ampie e selvagge. Lunghe distese di sottile sabbia bianca, circondate da palme e da una vegetazione rigogliosa. Nella città e distretto di Thandwe, nello Stato di Stato Rakhine, troviamo una delle spiagge più belle del mondo secondo gli utenti di TripAdvior, Ngapali Beach, all’ottavo posto della top 10 delle spiagge dei TripAdvisor Travelers’ Choice 2016. Più a sud, un’altra spiaggia bellissima è quella di Ngwesaung, nella regione di Ayeyarwady.

Ngapali Beach, Birmania (iStock)

Ngapali Beach, Birmania (iStock)

Quando andare in Birmania

Il periodo migliore per visitare la Birmania va da novembre a febbraio, lontano dalla stagione delle piogge e quando il caldo è sopportabile. Per andare invece sulle spiagge dello Stato di Rakhine, il periodo migliore va da marzo a maggio, periodo però non indicato per Bagan e la regione di Mandalay.

Come arrivare e spostarsi

In Birmania si arriva in aereo, atterrando all’aeroporto di Yangon. Pochissimi e poco sicuri sono gli ingressi via terra, dai Paesi confinanti, eccetto dalla Cina da cui si entra in Myanmar dalla provincia dello Yunnan, ma verso la quale non si può tornare indietro. Per viaggiare in Birmania è preferibile informarsi bene presso le agenzie di viaggio qualificate.

Gli spostamenti interni al Paese non sono facili. Per muoversi da una parte all’altra la soluzione migliore è quella dei voli interni, anche perché i visti turistici durano solo 28 giorni e non ci si può fermare quindi per viaggi lunghi. Gli autobus vengono usati molto poco dai turisti perché sovraffollati, lentissimi e senza orari precisi. Le città di Yangon e Mandalay sono collegate da un treno espresso; la guida Lonely Planet consiglia di viaggiare su quelli di categoria superiore, perché più sicuri, affidabili e soprattutto puliti. Per spostarsi all’interno delle città ci sono poi i famosi risciò, per i quali è consigliabile pattuire il prezzo prima di salire a bordo. Sempre più diffusi e pratici sono poi i veicoli a noleggio con autista

Segnaliamo che esistono alcune zone off-limit per i turisti. Prima della partenze prendete quindi informazioni dettagliate al riguardo per evitare di mettervi nei guai.

Documentazione necessaria

Per entrare e viaggiare in Myanmar è necessario il passaporto, con validità residua non inferiore a 6 mesi dalla scadenza dal momento dell’ingresso nel Paese. Occorre poi anche il visto, che va chiesto presso l’Ambasciata dell’Unione del Myanmar a Roma. Il visto turistico ha una validità di 28 giorni.
Sede dell’Ambasciata dell’Unione del Myanmar: Viale di Villa Grazioli, 29 00198 Roma.
Tel.: (06) 36.30.37.53 – 36.30.40.56 – Fax: (06) 36.29.85.66

Si consiglia di stipulare una polizza sanitaria prima di mettersi in viaggio poiché le strutture sanitarie della Birmania sono inadeguate e obsolete.

Per ulteriori informazioni su documenti e sicurezza rimandiamo alla pagina dedicata alla Birmania sul sito Viaggiare Sicuri della Farnesina: a questo link.

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