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I Paesi dove è rischioso viaggiare, ultimi aggiornamenti

mercoledì, 27 aprile 2016

(Thinkstock)

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Ecco i Paesi dove è rischioso viaggiare in questo momento e dove è meglio non andare, salvo necessità, o dove fare molta attenzione. Gli ultimi aggiornamenti dal portale Viaggiare Sicuri dell’Unità di Crisi della Farnesina, il Ministero degli Esteri italiano.

I Paesi dove è rischioso viaggiare

Mozambico

Possibili manifestazioni il 29 e 30 aprile.
Potrebbero avere luogo in Mozambico, in particolare a Maputo, manifestazioni di protesta il 29 e 30 aprile prossimi. Sono inoltre possibili manifestazioni e scioperi nella prima settimana di maggio. Si raccomanda di tenersi aggiornati consultando le fonti di informazione locali disponibili, evitando in ogni caso luoghi affollati e allontanandosi immediatamente qualora ci si trovi in prossimità di manifestazioni o assembramenti. Il pericolo, spiega la Farnesina, è dovuto alle tensioni politico-militari tra il Governo mozambicano ed il partito di opposizione della Renamo (Resistenza Nazionale Mozambicana). Prestare la massima attenzione durante gli spostamenti via terra nella zona centrale del Paese (Province di Sofala, Manica, Tete e Zambesia), dove hanno luogo periodici scontri armati, e di evitare possibili assembramenti e manifestazioni, in particolare nella città di Beira. Ambasciata d’Italia in Maputo: Av. Kenneth Kaunda, 387. Centralino: +258 21.492227, 21.492229, 21.491605. Cell.: +258.843022270, 84.3034595.

Guinea Equatoriale

Elezioni presidenziali il 24 aprile scorso
Si sono svolte il 24 aprile scorso le elezioni presidenziali in Guinea Equatoriale. Si invitano i connazionali presenti nel Paese ad evitare spostamenti e a limitare i propri spostamenti nella parte continentale e sull’isola di Bioko nei giorni successivi allo svolgimento delle consultazioni, ad evitare manifestazioni ed assembramenti ed a tenersi aggiornati con le compagnie aeree di riferimento sulla programmazione dei voli in caso di viaggi all’interno del Paese o fuori dal Paese.
Si raccomanda cautela negli spostamenti all’interno di tutto il Paese, comprese le città di Malabo e Bata dove si registra un aumento della criminalità. Sono sconsigliati spostamenti nelle ore notturne e di muoversi soli senza essere accompagnati da persone fidate del luogo. Alberghi e strutture in grado di offrire standard di igiene e comfort accettabili sono presenti solo a Bata e Malabo. Ambasciata d’Italia in Yaoundé: Plateau Bastos B.P. 827- Yaoundè. Prefisso telefonico: 00237 Tel. 00237 2 2203376 – 22212198; Fax: 00237 2 2215250-2224601. e-mail: ambasciata.yaounde@esteri.it – sito web: www.ambyaounde.esteri.it

Egitto

Celebrazioni per la Pasqua Ortodossa
Si invitano i connazionali presenti nel Paese ad osservare particolare cautela nel corso delle celebrazioni per la Pasqua Ortodossa (1 maggio prossimo) e nei giorni precedenti. Si rinnova inoltre l’invito ad evitare manifestazioni ed assembramenti.
L’Egitto rimane una zona pericolosa, anche per i turisti, dopo i recenti attentati dello scorso gennaio: l’8 gennaio 2016 si è verificato un assalto armato contro il Resort Bella Vista di Hurghada. Il giorno prima, un ordigno artigianale ha colpito un bus con a bordo turisti israeliani nei pressi delle piramidi di Giza, dove era in corso una manifestazione di protesta di islamisti. L’esplosione ha causato danni materiali alla facciata di un albergo ed al bus. Ambasciata d’Italia al Cairo: 15, Shara Abdel Rahman Fahmy – Garden City – Cairo. Tel: 0020-2- 27943194/5 attivo h24. Fax: 0020-2-27940657. e-mail: ambasciata.cairo@esteri.it – Home page: www.ambilcairo.esteri.it

Haiti

Elezioni presidenziali
Si è svolto il 25 ottobre 2015 il primo turno delle elezioni presidenziali. Il secondo turno delle presidenziali, inizialmente previsto per il 24 gennaio e poi rinviato al 24 aprile, è stato nuovamente posticipato a data da destinarsi. A seguito dei rinvii del secondo turno si sono verificate numerose manifestazioni, talora sfociate in disordini ed incidenti, nella capitale Port-au-Prince ed in altre località del Paese. Durante tutto il processo elettorale e fino all’insediamento del Presidente eletto si invitano i connazionali eventualmente presenti ad Haiti ad esercitare particolare cautela negli spostamenti e ad evitare manifestazioni ed assembramenti. In generale, le condizioni di sicurezza permangono precarie anche a causa dell’elevato e diffuso livello di criminalità, come quello delle bande giovanili armate. L’Ambasciata d’Italia non presente ad Haiti, l’Ambasciata competente è quella in Panama: Avenida Balboa – Torre BAC. 25° Piano 04453 Zona 5 – Panama. Centralino:+507 225 8948/49/50 (attivo 24 ore al giorno). Fax:+507 227 4906. Cellulare reperibilità: +507 69427852. e-mail: ambpana.mail@esteri.it

Venezuela

La situazione di sicurezza nel Paese risulta estremamente precaria, con fenomeni di criminalità largamente diffusi (aggressioni, anche violente, a scopo di rapina). Particolarmente interessate da tali fenomeni sono la città di Caracas (dove è pericoloso anche il tragitto che conduce dall’aeroporto al centro città, che si sconsiglia di percorrere durante le ore notturne) e le principali città del Paese. Anche nell’isola di Margarita, importante meta turistica, si è registrato negli ultimi tempi un netto peggioramento delle condizioni di sicurezza con gravi episodi di criminalità che hanno visto coinvolti anche cittadini stranieri.
A partire dal 2014 il Venezuela è stato scosso da ricorrenti manifestazioni di protesta contro il governo, degenerate spesso in scontri violenti tra manifestanti e forze di sicurezza. Si raccomanda pertanto la massima cautela in tutti gli spostamenti nel Paese, tenendosi lontano da ogni assembramento ed evitando, in particolare, i luoghi dove sono previste manifestazioni di protesta, mantenendosi sempre aggiornati sugli avvenimenti in corso. Ambasciata d’Italia a Caracas: Calle Sorocaima entre Avd. Tamanaco y Venezuela. Edificio Atrium – PH El Rosal, Caracas 1060. Tel 0058 212 952.73.11. Fax 0058 212 952.49.60. E-mail: ambcaracas@esteri.it – Pagina Web: www.ambcaracas.esteri.it

Armenia

Si è verificata un’esplosione lunedì 25 aprile su un autobus di linea in una zona centrale della Capitale Jerevan, relativamente vicina al memoriale Tsitsernakaberd, dedicato alle vittime del ‘Genocidio Armeno’. Si invitano i connazionali ad esercitare particolare cautela negli spostamenti. Si consiglia inoltre di evitare luoghi di assembramento o di riunioni in pubbliche aree per motivi di opportunità.
A causa del perdurare del conflitto con l’Azerbaigian sul Nagorno Karabakh si ribadisce che è del tutto sconsigliato visitare le zone di confine tra i due Stati. Si sono infatti verificati scontri a fuoco tra gli eserciti armeno-nagornino ed azero, anche vicino alla frontiera, in punti quali la regione di Tavush. La permanenza nelle zone di confine tra i due Stati è vivamente sconsigliata anche per la possibile presenza di campi minati. E’ particolarmente consistente la presenza di militari. Il Nagorno Karabakh si trova al di fuori della circoscrizione consolare dell’Ambasciata d’Italia in Jerevan, la quale pertanto si trova impossibilitata ad intervenire a favore di connazionali in difficoltà in quella regione. Ambasciata d’Italia Jerevan: Viale Italia, 5 375010 Jerevan. Tel: +374 (0)10 542335/6/45. Fax: +374 (0)10 542341. Fax ufficio consolare: +374 (0)10 542301. e-mail:segreteria.jerevan@esteri.it; commerciale.jerevan@esteri.it , consolare.jerevan@esteri.it, visti.jerevan@esteri.it

Ecuador

Terremoto
Una scossa di terremoto di magnitudo 7.8 ha colpito il 16 aprile scorso la zona costiera centrale dell’Ecuador. L’epicentro è a 27 chilometri a sud-est di Muisne, a una profondità di 19 chilometri. Il sisma è stato avvertito anche a Quito. Proclamato lo stato di emergenza nelle province di Esmeraldas, Manabí, Santa Elena, Guayas, Santo Domingo e Los Ríos.
Il vulcano Tungurahua, situato a 140 km dalla capitale, nella zona turistica di Baños, ha ripreso l’attività eruttiva con fuoriuscita di gas, lava e ceneri.
In relazione al fenomeno del Niño, che si prevede si abbatterà con forza sull’Ecuador nei prossimi mesi, è stata dichiarata l’allerta gialla e lo stato di emergenza in 17 province: Azuay, Bolívar, Cañar, Carchi, Chimborazo, Cotopaxi, El Oro, Esmeraldas, Guayas, Imbabura, Loja, Los Ríos, Manabí, Pichincha, Santa Elena, Santo Domingo de los Tsáchilas y Galápagos. Ambasciata d’Italia a Quito: Calle La Isla, 111 y Humberto Albornoz, Quito, Ecuador. Tel.: (+593 2) 3211322-3211674-3210565. Fax: (+593 2) 3210818. Cellulare di servizio: (+593 9) 99780861. Orario di servizio: lunedì-venerdì 7.30 – 16.30. Sabato e domenica reperibilità attraverso il cellulare di servizio. E-mail: archivio.quito@esteri.it – Pagina Web: http://www.ambquito.esteri.it

Infine, ricordiamo i luoghi nel mondo da evitare nel modo più assoluto e per alcuni dei quali sono anche chiuse o fortemente limitate le frontiere sono: Siria, Iraq, Libia, Mali, Afghanistan, la zona a Sud-Est della Turchia al confine con la Siria, infine la Striscia di Gaza.

Per maggiori informazioni rinviamo al sito di Viaggire Sicuri: www.viaggiaresicuri.it/home.htm

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