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Questo Paese ha peni ovunque: ecco perché

martedì, 26 aprile 2016

templio punakha

Istock by Getty Images

C’è un Paese nel mondo in cui i falli maschili sono presenti un po’ da per tutto senza che per questo siano dei simboli da censurare: si tratta di Punakha, a lungo capitale del Bhutan e sede del potere politico.

Non c’è da meravigliarsi se accanto alla bellezza dei templi ci sono coloratissimi simboli fallici disegnati un po’ ovunque: porte, mura, finestre e souvenir in tutte forme e dimensioni. Non si tratta di una perversione, ma di ragioni simboliche che si fondano in tempi lontani.

Leggenda narra che Lama Kunley, uno yogi dell’epoca, avesse scoccata una freccia dal Tibet per trovare un luogo dove avrebbe insegnato la sua conoscenza; la freccia si conficcò a Chime Lhakhang dove oggi si trova il tempio della fertilità. Dove si trovava la freccia, Lama Kunley trovò una donna bellissima che fecondò. Oggi infatti il tempio della fertilità venera l’arco e la freccia dello yogi e un’enorme statua rappresenta il fallo portato dal Tibet.

falli buthan

Per lo yogi la vita verso la saggezza era fatta di alcol, donne ed amore libero, rompendo così gli schemi sociali e realizzarsi pienamente (non a caso ebbe 5000 donne). Il fallo – grazie al Lama Kunley – è considerato da queste parti come espressione di fertilità e protezione contro il male.

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