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Il paradiso nascosto di Santo Domingo, ecco dove si trova

martedì, 5 aprile 2016

Istock by Getty Images

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Santo Domingo è un paradiso, ormai è assodato. Quello che però tutti non conoscono è il lato più nascosto – e ugualmente bello – della Repubblica Domenicana. Si tratta della provincia di Barahona, nel sud ovest del Paese, una parte poco battuta dal turismo di massa, lontano dai resort di lusso. Si tratta di un angolo quasi sconosciuto da poter scoprire a piedi, o con escursioni a cavallo o in bicicletta per vivere da vicino la natura intatta del bosco tropicale che si affianca al mare cristallino.

Quello che si svolge qui è un turismo sostenibile, che si rivolge a chi vuole vivere l’esperienza di una vacanza lontano dalle solite mete già battute. Qualche idea? Per esempio il Sentiero de la Virgen, nel comune de la Ciènaga, conta 7 chilometri e attraversa un bosco subtropicale incontaminato, attraversa una cascata di acqua dolce e arriva alla Cueva de la Virgen. Oppure il Sentiero Casa de Tarzan,  di 10 chilometri, si può percorrere con una mountain bike o ancora La Ruta del Cafè, nel comune di Polo, permette di vedere come si produce il caffé biologico di alta qualità.

Anche il rifugio El Cachote a Paraiso, nel mezzo della foresta del Parque Nacional Sierra de Barohuco, è da visitare assolutamente. Ci si arriva attraverso sentieri che permettono di guardare più da vicino la flora e la fauna, e se siete amanti del biking potete percorrere la la Bici-ruta, un percorso tracciato proprio per coloro che amano questo sport.

Vanno bene le gite, ma il mare? Ovviamente quello dei Caraibi è il più bello di tutti. Superata l’ampia baia di Barahona si trovano le spiagge di San Rafael, Paraíso e Los Patos. Proseguendo verso Haiti s’incontra il vero gioiello di questa zona: la splendida Bahia de las Aguilas. E’ stata dichiarata parco nazionale e si può raggiungere solo con il fuoristrada o in barca. Completamente disabitata, tranne che per docili iguane e colonie di uccelli, è lunga 12 chilometri. Sotto la sabbia leggenda vuole che ci sia il tesoro del pirata Cofresi, prigioniero e poi fucilato a Puerto Rico nel 1826.

Chi è particolarmente coraggioso può andare verso le miniere di alluminio abbandonate di Cabo Rojo e  il paese di  Pedernales, proprio al confine con Haiti. Qui si dorme in semplici locande, ma si mangiano i migliori gamberoni ed aragoste possibili.

E sempre a proposito di inguane, prima di tornare a Santo Domingo è d’obbligo una tappa a Lago Enriquillo, il più grande di tutte le Antille.

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