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Perché il viaggio di ritorno è sempre più breve?

martedì, 29 marzo 2016

viaggio in solitaria

Non si arriva mai, ma si torna subito. A tutti sarà capitato di avere la sensazione che il viaggio di ritorno da un luogo, sia più breve del viaggio dell’andata. Sia che si tratti di un lungo viaggio, sia che si tratti di un weekend fuori potya. Ma perché il viaggio di ritorno sembra più breve? Strada imparata meglio? Nient’affatto! Per gli scienziati si tratta di uno scherzo della mente.

Gli esperti parlano di ‘return trip effect’ ossia ‘effetto da viaggio di ritorno’ che fa percepire la strada più breve di circa il 22%, sebbene la distanza ed il tempo impiegato siano gli stessi. Anzi, anche quando si effettua un percorso diverso la sensazione è la stessa.

La questione è dell’aspettativa: all’andata la smania di arrivare ci porta a sottostimare le distanza ed il tempo si allunga, al contrario al ritorno ci attestiamo su stime realistiche non mediate dalle nostre aspettative ed il tempo quindi non si allunga oltre il reale.

Gli studiosi, si legge su Focus, hanno provato che ciò avviene sia nei viaggi in bicicletta, sia in autobus, sia perfino quando guardiamo il video di un viaggio. L’effect return trip non accade però ai pendolari: l’abitudine a compiere il percorso (e forse la poca smania di arrivare) fa sì che l’aspettativa coincida con la realtà.

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