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Padre e figlio italiani uccisi in Zimbabwe

lunedì, 14 marzo 2016

Polizia in Zimbabwe, repertorio (JEKESAI NJIKIZANA/AFP/Getty Images)

Polizia in Zimbabwe, repertorio (JEKESAI NJIKIZANA/AFP/Getty Images)

Padre e figlio italiani, originari di Padova, sono stati uccisi in Zimbabwe. La notizia è appena arrivata. I due, Claudio Chiarelli, il padre di 50 anni, e Massimiliano Chiarellli, il figlio di 19 anni, sono stati uccisi ieri pomeriggio dalle guardie di una riserva di caccia perché scambiati per bracconieri. La Farnesina ha confermato la notizia sottolineando che l’episodio è avvenuto “in circostanze ancora da chiarire”.

Il fatto è avvenuto nel parco Mana Pools. Claudio Chiarelli viveva da tempo in Zimbabwe, dove lavorava come guida turistica nei safari.

Stando a quanto scrive Il Mattino di Padova, padre e figlio erano stati chiamati dai rangers della riserva di Mana Pools, un’area interdetta alla caccia, per partecipare ad una operazione contro i bracconieri. La dinamica dei fatti è ancora da chiarire, ma sembra che i due italiani siano stati scambiati per i cacciatori di frodo ai quali veniva data la caccia e sono stati quindi uccisi a colpi di fucile.

Sono in corso le indagini, da parte della polizia locale, per chiarire quando accaduto.

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