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Cingoli: il Balcone delle Marche

venerdì, 19 febbraio 2016

Cingoli, la piazza centrale con il Palazzo del municipio (Alessandro Vecchi. CC BY-SA 3.0, Wikipedia)

Cingoli, la piazza centrale con il Palazzo del municipio (Alessandro Vecchi. CC BY-SA 3.0, Wikipedia)

Cingoli è un delizioso borgo dell’entroterra marchigiano, in provincia di Macerata, che per la sua posizione panoramica è conosciuto anche con il nome di “Balcone delle Marche“. Da qui infatti si può ammirare una vista a perdita d’occhio che va oltre le colline dell’entroterra fino al Mare Adriatico e al Monte Conero, il promontorio di Ancona. Un panorama da guardare su un’ampia terrazza situata sulle mura medievali del borgo. Alle spalle del paese ci sono invece le montagne dell’Appennino umbro-marchigiano, sulle quali domina il Monte San Vicino (1479 m), che si distingue per la sua particolare forma a trapezio.

Cingoli sorge sulla sommità del Monte Circe a 631 metri sul livello del mare, il suo nome viene dal latino Cingulum che significa “qualcosa che cinge”, ad indicare la posizione del borgo intorno alla coma del monte, come a cingerlo. L’area i Cingoli sarebbe stata frequentata fin dal IV-III millennio a.C., mentre l’insediamento più antico risale al III secolo a.C. In epoca romana il centro abitato fu ampliato e abbellito da Tito Labieno, luogotenente di Giulio Cesare. Intorno alle metà del Vi secolo, il borgo era sede di una diocesi, guidata capo il Vescovo, oggi patrono cittadino, Sant’Esuperanzio. Congoli divenne libero comune nel XII secolo e luogo ricco di attività artigianali, commerciali e artistiche. Il paese ha dato i natali anche ad un Papa, Francesco Saverio Castiglioni, diventato Papa Pio VIII nel 1829. Con la famosa Battaglia di Castelfidardo, la cittadina di Cingoli fu annessa al Regno di Sardegna e poi nel 1861 al Regno d’Italia.

Panorama da Cingoli (Alessandro Vecchi. CC BY-SA 3.0, Wikipedia)

Panorama da Cingoli (Alessandro Vecchi. CC BY-SA 3.0, Wikipedia)

Il borgo di Cingoli è uno dei più belli d’Italia per il centro storico perfettamente conservato, con le mura, i vicoli e gli edifici medievali. Numerosi sono i monumenti e le chiese: il duomo di epoca barocca dedicato a Santa Maria Assunta, la Collegiata di Sant’Esuperanzio, risalente al 1139, la Fonte di Sant’Esuperanzio, risalente al Cinquecento, la Fontana del Maltempo, del 1513, il seicentesco Palazzo Castiglioni.

Il paese è ricco di musei, tra questi citiamo la Pinacoteca comunale “D. Stefanucci”, il Museo archeologico statale di Cingoli e il curioso Museo del Sidecar.

I ristoranti della zona servono le specialità della cucina marchigiana.

Come arrivare

In auto: da nord o da sud, prendendo l’autostrada A14, con uscita Ancona Nord, quindi la superstrada con direzione Jesi-Roma, uscita Cingoli, provinciale Jesi-Cingoli; da ovest, da Fabriano, prendendo la superstrada Fabriano-Ancona, Uscita Apiro-Mergo, quindi strada provinciale per Apiro, strada provinciale per Cingoli.

In treno + autobus: dalla costa, scendere alla stazione di Falconara Marittima, quindi prendere l’autobus Ancona-Jesi oppure il treno Falconara-Jesi e l’autobus Jesi-Cingoli; dall’entroterra, da Fabriano prendere il treno Roma-Ancona, scendere alla stazione di Jesi e prendere la coincidenza autobus Jesi-Cingoli.

Per informazioni su Cingoli: a questa pagina

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