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L’incredibile cielo di Pechino – FOTO

lunedì, 7 dicembre 2015

BEIJING, CHINA - DECEMBER 02: In this composite of two separate images, Tiananmen Square is seen in heavy pollution, top, on December 1 and 24 hours later under a clear sky on December 2, 2015 in Beijing, China. Until a strong north wind arrived late Tuesday, China's capital and many cities in the northern part of the country recorded the worst smog of the year on November 30 and December 1, 2015 with air quality devices in some areas unable to read such high levels of pollutants. Levels of PM 2.5, considered the most hazardous, crossed 600 units in Beijing, nearly 25 times the acceptable standard set by the World Health Organization. The governments of more than 190 countries are meeting in Paris this week to set targets on reducing carbon emissions in an attempt to forge a new global agreement on climate change.(Photo by Kevin Frayer/Getty Images)

Tiananmen Square (Photo by Kevin Frayer/Getty Images)

La città di Pechino, come molte altre della Cina, è vittima di un enorme inquinamento che rende il suo cielo di un grigio assai preoccupante. Proprio mentre a Parigi è iniziata la Conferenza delle Parti sul Clima, il governo di Pechino ha lanciato in questi giorni l’allerta arancione per l’inquinamento, per la seconda volta nell’anno i livelli hanno sbaragliato i limiti attestandosi su livelli molto pericolosi per la salute.

Il problema è molto diffuso in tutte le grandi città della Cina nordorientale: in queste zone i livelli di polveri sottili raggiungono livelli perfino 17 volte superiori alla  soglia massima considerata sicura dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Per gli abitanti è come fumare 40 sigarette al giorno e gli effetti sono devastanti: 1,6 milioni di persone muoiono ogni anno in Cina per problemi legati all’inquinamento, ossia 4.400 persone al giorno.

Le responsabilità di questa situazione sono da ricercare nelle esalazioni industriali dei grandi impianti industriali basati su combustibili fossili, sorti senza controllo alcuno nella rapida industrializzazione degli anni ’50, e nella circolazione di veicoli altamente inquinanti. Un mix micidiale. Il Ministro dell’ambiente cinese ha reso noto che nell’anno 2014 solo 8 delle 74 principali città del Paese hanno passato i test per la qualità dell’aria.

Ma cambiare questa situazione gravissima e riportare il cielo ad essere blu è possibile. Per riportare a valori accettabili e salubri l’aria in diverse occasioni (è successo nei giorni scorsi e a settembre per la Parata della Festa della Fine della Seconda Guerra Mondiale) è stato imposto il blocco dei veicoli inquinanti e la riduzione delle operazioni industriali. E subito il cielo di Pechino è tornato azzurro. Ma è bastato riprendere le normali attività che dopo pochi giorni il cielo è tornato cupo e grigio.

Nella seguente gallery alcune immagini composit di Pechino il 1 dicembre ed il giorno seguente. Il 30 novembre ed il primo Dicembre complice un forte vento proveniente dal nord i livelli del famigerato PM erano 25 volte superiori agli standard previsti dall’Organizzazione mondiale della Sanità.

 

 

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