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Sull’antica rotta dell’incenso a Dhofar nel Sultanato dell’Oman

martedì, 13 ottobre 2015

Wadi Bani Khalid, Oman

Thinkstock

Se vi diciamo “Sultanato dell’Oman” probabilmente molti di voi strabuzzeranno gli occhi senza sapere nemmeno dove si trovi questo luogo. È uno stato asiatico situato nella porzione sud-orientale della penisola arabica. Confina con gli Emirati Arabi Uniti a nord-ovest, con l’Arabia Saudita a ovest e con lo Yemen a sud-ovest. Si affaccia sul mar Arabico a sud e a est, sul golfo dell’Oman a nord-est.

Salalah, la capitale del Dhofar, regione meridionale dell’Oman, sta vivendo un momento di grande espansione e l’Italia è il quarto mercato europeo per l’Oman, dopo Gran Bretagna, Germania e Francia: gli arrivi italiani in Oman sono saliti a 17.909, con un incremento del +18% rispetto all’anno precedente.

“Salalah sta vivendo un’incredibile ascesa quale meta turistica per i viaggi leisure, natura e avventura. Il Dhofar è una regione unica e di straordinario fascino, con un clima temperato durante tutto l’anno – afferma Sua Eccellenza Ahmed bin Nasser Al Mahrizi, Ministro del Turismo del Sultanato dell’Oman – L’ampliamento dei servizi aerei con destinazione Salalah si affianca agli investimenti in termini di nuove strutture alberghiere e infrastutture”.

Lambito dall’Oceano Indiano, il Dhofar ha spiagge meravigliose e vanta un’offerta alberghiera varia e in fase di sviluppo, oltre agli hotel citati sopra, appartenenti a catene internazionali, boutique hotel, è prevista l’apertura nei prossimi anni di un’isola resort a marchio Louis Vuitton, As Sodah.

Famoso anche per la sua produzione d’incenso, d’estate il Dhofar si anima con feste ed eventi: da non perdere, nella capitale Salalah, il Salalah Festival che ogni anno attira più di un milione di visitatori da tutti i paesi del Golfo Arabo da metà luglio a fine agosto. Ricca di cultura e tradizioni, la regione del Dhofar è nota anche per il deserto Rub Al-Khali e la città perduta di Ubar; le spiagge di Mughsail e il famoso Wadi Darbat, gli scavi di Taqa e le vestigia nella via dell’incenso nel porto regio della regina di Saba.

L’estate nel Dhofar è anche sinonimo della raccolta dell’incenso: è emozionante ammirare i beduini durante la raccolta della resina pastosa che ha fatto la ricchezza del Sultanato nell’antichità e nel Medioevo. L’estrazione si fa in maggio e giugno, la lavorazione durante l’estate, per essere poi pronta a settembre per il grande mercato dell’incenso. L’Antica via dell’Incenso con gli alberi di Wadi Dawkah e l’oasi di Shisr-Wubar oltre all’antico porto di Khor Rori sono protetti dall’UNESCO come patrimonio dell’Umanità.

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