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Giubileo 2016. Per arrivare a Roma ecco i 4 cammini per raggiungere la Porta Santa

lunedì, 28 settembre 2015

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La vita è un pellegrinaggio e l’essere umano è viator, un pellegrino che percorre una strada fino alla meta agognata. Anche per raggiungere la Porta Santa a Roma e in ogni altro luogo, ognuno dovrà compiere, secondo le proprie forze, un pellegrinaggio. Esso sarà un segno del fatto che anche la misericordia è una meta da raggiungere e che richiede impegno e sacrificio. Il pellegrinaggio, quindi, sia stimolo alla conversione: attraversando la Porta Santa ci lasceremo abbracciare dalla misericordia di Dio e ci impegneremo ad essere misericordiosi con gli altri come il Padre lo è con noi”.

Da Papa Francesco attraverso Misericordiae Vultus, la bolla emanata per indire ufficialmente il Giubileo Straordinario della Misericordia, arriva l’invito a vivere l’Anno Santo seguendo l’antica tradizione del Cammino per raggiungere la Porta Santa.

La Regione Lazio raccoglie questo invito, ripristinando nella loro completa fruibilità antichi percorsi che fanno parte di itinerari religiosi e di pellegrinaggio provenienti dall’Oriente e dall’Occidente Europeo come la via Francigena e i Cammini di Benedetto e Francesco, gran parte dei quali si sviluppano proprio all’interno del territorio laziale per una estensione complessiva di circa 1000 Km.(955 km tot.), con difficoltà variabili e tratti adeguati anche per i meno esperti, e ancora altitudini medie tra i 400 ed i 600 mt., toccando vette fino a 1850 mt. nel reatino, a Sella di Vall’ Organo, lungo il Cammino di Francesco.

I cammini laziali sono percorsi a misura d’uomo, aree di strada che attraversano il patrimonio artistico, storico, culturale e paesaggistico della regione. Il nostro primo obiettivo è di rendere questi percorsi interamente fruibili a chiunque voglia intraprendere il proprio Cammino e vivere la propria esperienza verso la Porta Santa – spiega Nicola Zingaretti presidente della Regione Lazio. In secondo luogo vogliamo indicare ai pellegrini la rete di Vie antiche di cui è ricco il Lazio. Tutto questo ha nell’accoglienza il comune principio ispiratore: il Giubileo è alle porte e abbiamo predisposto un piano di iniziative che possa promuovere il pellegrinaggio nel suo significato più profondo espresso da Papa Francesco nella Misericordiae Vultus”.

In occasione dell’anno giubilare, la Regione Lazio ha scelto di puntare sui quattro cammini considerati più rappresentativi dal punto di vista del contesto internazionale, soprattutto per l’importanza cruciale che rivestono come percorsi di spiritualità come La Via Francigena nel nord del Lazio, da Roma a Proceno, ai confini con la Toscana; la Via Francigena nel sud del Lazio, da Roma a Minturno e a Cassino, ai confini con la Campania e il Molise; il Cammino di Benedetto, che attraversa il Lazio da Norcia a Montecassino; il Cammino di Francesco, alla scoperta dei luoghi francescani, dall’Umbria a Roma attraverso la Valle Santa reatina.

Su questa rete di cammini, e per il Giubileo, la Regione si sta impegnando con un piano complessivo e con azioni di promozione, attraverso pubblicazioni e cartografie dedicate.

Oltre alle cartografie, (il volume dedicato alla via francigena comprende mappe dettagliate per il camminatore con tracce GPS) il viaggiatore potrà trovare indicazioni utili per organizzare il viaggio e informazioni sulle tappe e sulle mete da raggiungere.

Attorno al sistema dei cammini si sviluppano inoltre progetti di riqualificazione del territorio e delle sue eccellenze che vedono un’importante partecipazione della Regione Lazio, non ultimo lo sviluppo del settore agroalimentare di qualità e a km. 0. In particolare il marchio La bisaccia del Pellegrino, che riconosce e offre una serie di prodotti tipici dei territori attraversati (anche in linea con il paniere EXPO) e mette insieme cibo, cammino e accoglienza nella rete della promozione turistica.

Una ulteriore opportunità di promozione turistica e valorizzazione culturale sul tema, potrà essere la definizione di itinerari tematici sui Cammini, quali la via delle abbazie, le rete delle Porte Sante, la individuazione di percorsi legati alla penitenza, alle storie di santi e alle tradizioni religiose del pellegrinaggio.

La Regione ha predisposto anche una serie di strumenti innovativi centralizzando la comunicazione sul sito visitlazio.com e sui canali social sempre di Visit Lazio: Facebook, Twitter, Instagram, Google+, You Tube, Pinterest, a cui si aggiungerà una nuova App.

 

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